Quando uno è bravo, è bravo sempre. Così quando Isabelle Arsenault, che ci incanta ogni volta con illustrazioni vigorose ed eteree, personalissime e con quel tocco nebbioso incantato ed incantevole, si cimenta nell’illustrazione di un testo divulgativo (cosa riuscite ad immaginare più lontano da lei?) - udite udite -, ci riesce alla grande!

Certamente va dato merito all’autrice (che noi abbiamo amato in un piccolo testo dagli occhi curiosi!) di aver scritto Vita da ape, un testo dallo spirito scientifico, ma dalla voce narrativa particolarmente spigliata e questo ha permesso all’illustratrice di dispiegare tutte le sue capacità.

Kirsten Hall ci racconta della vita delle api e lo fa - lo si scopre leggendo l’appendice - con lo scopo di sensibilizzare le persone sulla loro scomparsa e sulle conseguenze che questo ha e avrà sull’ambiente e su di noi. Eppure di questo grido di allarme non si coglie minimamente nella storia narrata: trionfa invece il fascino e anche una certa simpatia che Isabelle Arsenault ha saputo infondere alle protagoniste di questa storia.

«Un prato, Un albero. Arrampicati e guarda…».

Tra tenui colori gialli e grigi, tra la foschia fresca del mattino i colori fluorescenti dei fiori, resi campo tridimensionale dall’accostamento di stili illustrativi diversi, sono una sferzata energetica che fa venir voglia di affondare il naso tra le pagine del libro. Il gioco tra il lieve, il delicato e il piccolo e il grande, il coloratissimo e lo stile quasi fumettistico è la forza di questa narrazione.

Seguiamo il tratteggio leggero della traiettoria di volo dell’ape tra fiori aggraziati, giriamo là pagina e.... APE!! Lo stacco è tale e i tratteggi sensazionalistici fanno quasi venir da ridere!

La storia avanza in questo modo, tra onomatopee, fumetti, fiori che sembrano lampeggiare, prati grigi e neri che non potrebbero sembrare più realistici e api dal colletto elegante e sorrisi smaglianti.

Il testo si piega e si trasforma ora in dialoghi, ora in descrizioni, ora in incalzanti crescendo, ora in esclamazioni tronfie.

Le sequenze che illustrano il procedimento di raccolta del polline sono rese chiare e interessanti, ancora una volta, dall’uso del colore cangiante che da una parte rende chiari i passaggi reali, ma dall’altra li rende graziosamente simpatici.

Isabelle Arsenault sa esattamente quando nell’illustrazione serve un elemento segnato solo nel contorno, quando invece la linea deve scomparire per lasciare spazio al colore, quando il grigio e il nero devono apparire, quando i colori vivaci devono spiegare la loro forza: il risultato è un equilibrio intenso e bellissimo. Le protagoniste sono ricche di personalità (e stiamo parlando di api!) e sfoggiano un aspetto deliziosamente curato: la piccola gorgiera dell’ape regina è adorabile e le righe gialle e nere non sono mai state così stilose.

La comunicazione tra le api (una meraviglia della natura!) si trasforma in un piacevole dialogo tra api amiche e la sequenza di trasformazione da polline in miele è una canzoncina ritmata che vi rimarrà in testa.

«Mastica, mastica, è quel che facciamo / succhiamo il nettare più che possiamo».

L’affollamento laborioso intorno alle cellette è reso grazie al moltiplicarsi delle alucce trasparenti e dal lettering usato in modo davvero interessante (maiuscolo, minuscolo, grande, piccolo...).

I ritmi e gli stili si alternano e si accavallano in un libro lontanissimo dalla piattezza che, a volte, assume la comunicazione scientifica per diventare un storia affascinante e spassosa.

Dai 3 anni, per tutti (qui da noi in questi giorni è la lettura preferita!).

Vita da ape Kirsten Hall - Isabelle Arsenault - Giulia Genovese (traduttrice) 48 pagine Anno 2019 Prezzo 15,00 € ISBN 9788861895072 Editore Terredimezzo editore
Kirsten Hall - Isabelle Arsenault, Vita da ape, Terredimezzo
Commenti
10 Luglio 2019
Vita da ape – Rassegna stampa – Terre di Mezzo

[…] Scaffale Basso, 12 febbraio 2019 […]

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