All’arrivo di ogni nuovo animale in casa mi sono sempre chiesta se vi fossero dei bei libri che mi aiutassero a parlare a mio figlio di come rapportarsi con loro. In realtà i libri “a tema” ricalcano il vecchio stampo del manuale didattico: cosa mangia il tuo gatto, come va tenuto, come puoi pulirlo etc. Altrimenti gli animali che popolano i libri non hanno alcuna preoccupazione di parlarci di loro. Queste vacanze invece ho scovato 2 libri che per diverse fasce di età consiglierierei a qualsiasi bambino si appresti ad iniziare la fantastica avventura insieme ad un animale, cane, gatto, criceto, mucca che sia.

Il primo testo è un albo scritto e illustrato da due mostri sacri della letteratura per l’infanzia: Sandol Stoddard e Remi Charlip. Mio Miao è un libro di dimensioni quadrate, di un giallo ocra intenso, all’interno i testi e le illustrazioni a tre colori (rosso, nero, bianco) scandiscono una filastrocca un po’ zoppicante che ci racconta di un’amicizia tra un gatto e il suo padroncino.

«Questo è il mio gatto dalla coda al naso mio per intero solo mio davvero». Tutto incomincia con l’espressione di un possesso: il bambino (come sono reali i bambini che disegna Charlip!) traduce immediatamente il moto di attrazione verso il gatto con un comando «gli ho detto gatto fatti accarezzare» e poi «avanti, quante volte te l’ho detto? VOGLIO GIOCAAAARE, gatto miciacchioso perciò non fare sempre il dispettoso». Potete immaginare come il gatto, già di per sé un animale scarsamente conciliante, affronti la situazione: io rivedo i primi tentativi non po' disordinati di Saverio con il peloso di turno... Questa è l’occasione per imparare un’importante lezione. Prende la parola il gatto e il testo, da nero che era, diventa rosso come lui. «MI piace quel che mangio mangio quel che mi piace gioco quando mi va altrimenti sto in pace e intanto a bocca chiusa faccio un sacco di fusa», «Ecco, sono così sono questo e anche quello sono là e sono qui. Tu chi sei? cosa fai? e dimmi, come stai?». Il bambino si scopre ben più simile di quel che immaginava al suo compagno peloso: anche lui non ama essere costretto a fare le cose, anche lui rivendica i suoi tempi di bambino, i suoi spazi personali, le cose che sa fare e che fa, quando vuole. La libertà di conoscersi e di piacersi sembra essere il primo passo che permette il rispetto dell’altro e che quindi permette l'amicizia: «ma di notte ogni tanto … penso a un posto privato unico personale penso a qualcuno di molto speciale». Gli animali ben lungi dall’essere peluches inanimati, a fronte di un mare ineguagliabile di affetto e dedizione richiedono un’unica fondamentale cosa: il rispetto, che merita ogni creatura. Le immagini fisse, ma travalicanti i confini della pagina (che genio!) e il testo singhiozzante fissano e riproducono un dialogo fuori dal tempo, poetico e divertente capace però di parlare senza giri di parole dell’egoismo bambino, ma anche della possibilità di fare un passo di crescita.

Travolgente e più sfaccettato è il racconto o romanzo breve che Beatrice Masini dedica a Temple Grandin, un’icona vivente del rapporto uomo-animale e una donna che io stimo profondamente. Se non conoscete la sua storia comprate questo libro, guardate il suo sito, leggete i suoi libri (La macchina degli abbracci è il mio preferito!) e magari guardatevi anche il film dedicato alla sua vita. Il pozzo misterioso e affascinante dell’autismo ha regalato a questa donna la capacità di comprendere gli animali, di sentirli, di comunicare con loro. La storia di Temple è una storia avventurosa di una donna unica, coraggiosa, della sua famiglia libera e robusta, è una storia costellata di prove da superare e di porte da attraversare, ma è anche una storia di animali. Questa biografia, ben adattata a un giovane pubblico (11 anni, direi!), ci racconta come gli animali possano essere insegnanti intelligenti, empatici e come la comunicazione reciproca sia determinata dalla coscienza dei bisogni propri e dell’altro. L’autismo ha regalato a Temple la mancanza di quella formalità che con il tempo si deposita sul cuore, lasciandole uno sguardo delicato e facilmente feribile, ma nello stesso tempo schietto e capace di cogliere l’essenziale così com’è. La vita di questa donna esalta, incanta e riesce con semplicità a regalarci uno sguardo sui animali che lei capiva proprio perché "primitivi".

Il testo è ben organizzato con una struttura interna ben pensata: i capitolo sono contraddistinti da simboli e disegni per cui è difficile perdere il segno, la stampa è limpida e il carattere chiaro. I capitoli raccontano la vita linearmente, attraverso episodi e dialoghi, ripercorrendo gli eventi così come la stessa Temple li racconta nei suoi testi senza voler insegnare. La parte degli Approfondimenti finali, segnalata da sfondo e cornice, permette di ampliare il discorso ad un livello differente e a seconda degli interrogativi destati nel lettore. La sintassi e il lessico mi sono sembrati ben controllati: non sciatti e non pretenziosi (ma devo ancora prendere le misure!). Alternano il testo tavole illustrate da Vittoria Facchini, che tenta - a mio parere - di riprodurre il vortice di immagini, sentimenti, percezioni che permettono a Temple di essere quella che è. I collage, le tempere, i pastelli tutto sembra slittare, muoversi, scivolare… le figure a volte deformate sembrano rispondere a leggi di un mondo sconosciuto, eppure questi spazi caotici non sono mai paurosi, ma piuttosto onirici. I segni mai contenuti connettono le figure, gli spazi, l’universo, il creato in un travaso empatico significativo.

A Saverio ho letto solo il primo albo (che lui così descrive: "il libro in cui prima fa il monello il bimbo, poi fa il monello il gatto però poi sono amici, perché lui impara a non shakerare il gatto, come io con Taz"), ma conto che tra un po' si leggerà anche il romanzo su Temple.

Ecco se decidete di accogliere in casa un cane, un gatto, un’antilope, una mucca, un’oca, un gallo lasciate perdere i libri sul numero di pasti e sugli accessori, ma regalatevi questi libri, vi sveleranno un modo impensato e meraviglioso per poter diventare amici di quella creatura così misteriosa che vive con voi.

Mio miao. Il mio unico specialissimo gatto.
Sandol Stoddart - Remy Charlip - Francesca Lazzarato (traduttrice)

48 pagine
Anno: 2012

Prezzo: 13,87 €
ISBN: 9788896806210

Orecchio Acerbo editore
Anobii

Siate gentili con le mucche. La storia di Temple Grandin
Beatrice Masini - Vittoria Facchini 

112 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 12,00 €
ISBN: 9788873077220

Editoriale Scienza editore
Anobii

Commenti
9 Settembre 2015
Silvia | GallineVolanti

Carinissimi!! Grazie Maria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *