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30 luglio 2014

Compagni di ventura.

Oggi piove (è una novità!) così dopo aver pulito e spolverato, giocato e preso il gelato ci siamo messi a guardare Totoro di Hayao Miyazaki. Che compagno di avventure! È con questa idea che qualche anno fa abbiamo accolto Neve, un incrocio di maremmano di 10 anni, e oggi ci spupazziamo Manga II e Narciso, i nostri due coniglioni cicciottoni.

Io credo che il rapporto dei bambini con la realtà, mediato e accompagnato da un animale sia un’esperienza unica, per questo mi ha molto incuriosito Olga e Olaf di Tonka Uzu.

Il libretto è, in realtà, fuori tempo massimo per il mio quattrenne, ma l’ho trovato molto ben fatto e curato nei particolari tanto che, come vedete, le letture in itinere non sono state disdegnate dai due lettori che mi si accompagnano in questi giorni.

La storia di Olga e Olaf è essenziale: lei è una bimbetta di 2-3 anni al massimo che ha un cagnetto, che non è solo un cagnetto ma è un grandissimo amico di Olga. Insieme i due fanno di tutto, saltano, giocano, corrono, mangiano il gelato e con gioia il cagnolino si presta ad essere cavalcato, scarrozzato… il divertimento è tale che, quando per qualsiasi ragione Olga deve uscire con la mamma, Olaf non se ne dà pace. Questo libriccino racconta proprio di un giorno come questo.

Ho apprezzato molto il punto di vista scelto dall’autrice: le cose si vedono a livello bambino (le gambe di mamma, il mobiletto degli stivali) e anche in modalità bambino (emotivamente a volte Olga vede solo dei momenti, senza sfondo e senza contesto). L’alternarsi di tavole a sfondo neutro con altre piene, ma sempre accompagnate dalla presenza costante della figura di Olga, sono a funzione e sostegno dei lettori più piccoli che in questo modo possono seguire la storia con facilità, tanto che alla fine l’autrice osa anche una tavola in primissimo piano con la mano della piccola che spinge l’anta dell’armadio, invitando anche ad un approccio tattile: apri! Il testo è brevissimo pagina dopo pagina, ma con l’attenzione al coinvolgimento attivo degli ascoltatori (la mia nipotina ve lo dimostra!): «Olaaaf!» e poi «Zzzzzzz». Anche la trama con il tema della ricerca e la scoperta finale è divertente e stimolante e il controfinale «Beh non proprio…» ha strappato risa anche ai due quattrenni. Il libro è poi costruito a prova di assalti inespertii: piccolo formato, bordi arrotondati, carta pesante (mi è sembrata una buona mediazione tra il cartonato pesante e la delicata carta). I disegni di Tonka Uzu li ho trovati molto belli: morbidi con quel tratto non marcatamente definito così difficile da trovare in libri proposti a bimbi piccoli, anche i colori tenui acquarellati sono inaspettati e confortevoli. Olga e Olaf sono tratteggiati delicatamente, ma con una precisione espressiva che colpisce. Mi sono piaciuti anche il font del titolo e la scheda di presentazione dell’autrice, alla fine: un buon modo per entrare nel mondo di Tonka Uzu che, pensate un po’, ha un bulldog francese come Olaf 🙂

I miei ascoltatori non sono stati proprio rapiti: troppo semplice (!), ma si sono divertiti, segno del fatto che siamo di fronte ad un piccolo libro di valore. Consigliatissimo a tutti i duenni e uenni precoci, magari con un cagnolone/ino per casa. A me è tornata voglia di cane!

Olga e Olaf
Tonka Uzu 
(Elisabetta Grandi traduttore)

32 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 8,00 €
ISBN: 9788896328958

Bacchilega editore
Anobii

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