I protagonisti delle due storie di cui parlerò oggi si chiamano Ulf e sono – chissà –  specchi e figure letterarie del vero Ulf (Stark), autore di questi due libri, che si sono riversati nelle pagine de Il bambino portentoso e Le scarpe magiche del mio amico Percy.

È divertente leggere questi due romanzi uno dopo l’altro, perché pur corrispondendo a due età e – di rimando – a lettori molto diversi, l’eccitazione per le conquiste, il brivido e la consapevolezza della libertà, le sfide della quotidianità sono i medesimi sia che si racconti di un bambino di 6-7 anni sia che si racconti di un ragazzino di 10-11.

Al centro del romanzo Le scarpe magiche del mio amico Percy troviamo un Ulf, ragazzino cicciottello, timido e forse un po’ pauroso, certamente maldestro, con un fratello maggiore molto più atletico e tosto di lui e accanto a lui incontriamo Percy, un nuovo arrivato.

«Dopo un po’ arrivò mio fratello e si mise a strattonare la maniglia della porta. Probabilmente voleva entrare solo per mollare una scoreggia. In quel periodo lo faceva sempre, quando andavo a letto. Sera dopo sera, mi addormentavo stordito dall’odore di gas di palude»

Come a definire immediatamente il target di età a cui si riferisce, il primo capitolo del romanzo si intitola Donne nude, sì perché Ulf è un ragazzino che potrebbe frequentare le medie e si trova in quel periodo della vita in cui tutto è da scoprire, tutto è da afferrare, tutto è da conquistare, da godere…

L’accostamento di questi due ragazzi tanto diversi – tanto apparentemente sgamato uno, quanto impacciato l’altro – potrebbe indurci ad immaginare una contrapposizione immediata, invece Percy, in un modo completamente originale e unico, diventa amico di Ulf. Non solo. Pagina dopo pagina scopriamo aspetti del figura di Percy che mai avremmo attribuito ad un rapato e incontenibile adolescente: adora il ricamo, per esempio, e desidera ardentemente compiacere il suo papà (forse un po’ rigido e anaffettivo), il suo essere genuino e coraggioso lo rende schietto come pochi amici… ma soprattutto Percy possiede un paio di scarpe sporche, distrutte e lise, ma magiche e le venderà al suo amico Ulf.

L’amicizia improbabile tra questi due personaggi si cementa nel tempo, a suon di fumetti, macchine a pedali e dischi rubati… e naturalmente scarpe magiche.

Nello stare insieme Ulf acquisirà (grazie alle scarpe magiche o grazie a Percy?) una sicurezza in se stesso che non aveva mai provato: imparerà a baciare, sfiderà le altezze mai conquistate della trave in palestra, tirerà un pugno come si deve a suo fratello… E Percy forse proverà per la prima volta ad essere preferito e stimato.

«Quando si trovò all’altezza della stazione di servizio si voltò: “Mi piace il tuo taglio”, gridò. “ADESSO SIAMO QUASI FRATELLI!”»

Il libro è davvero esilarante e racconta, grazie alle avventure quotidiane e scolastiche, quelle piccole e grandi questioni che iniziano affacciarsi al mondo dei ragazzi in un momento però ancora profondamente legato all’infanzia.

Vi dico solo che il timido gentilissimo e goffo Ulf verrà addirittura accusato di essere il teppista del quartiere, pur difeso a spada tratta da sua madre, e le accuse non saranno poi così infondate!

Tornando indietro nel tempo e ripescando invece ad un’età diversa, Ulf, protagonista de Il bambino portentoso, ci racconta l’avventura di un bambino di 6-7 anni alle prese con la prima indipendenza nel mondo. Ulf è il piccolo di casa e un bambino che, proverbialmente, si perde sempre. Così una bella mattina, lasciato a casa dal fratello grande e dai genitori usciti a passeggiare, inforca la bicicletta e varca il cancello di casa.

«E com’è come non è, mi ritrovai fuori dal cancello. Pedalai oltre la panetteria e giù per la discesa, verso la strada principale. L’aria mi accarezzava le orecchie. Era una bella sensazione più forte. […] Piùuuu forrrteee! Piùuuu forrrteee! cinguettarono al mio passaggio. Ma… oh oh, cosa stavo facendo? Qualcosa che non potevo? No, niente di grave. In fondo cos’avevo promesso a mio padre? Di non mettere i piedi fuori dal cancello. E io stavo pedalando. In pigiama era facile pedalare. Trovavo benissimo la strada. Ero Super Ulf, il bambino portentoso.»

Anche in questo caso il racconto è pieno di colpi di scena divertenti e spassosi, il piccolo Ulf infatti si perderà ma nel perdersi sfodererà tutte quelle strategie che gli sono state inculcate dai suoi genitori – come non parlare con gli estranei, ad esempio – e questo, come potete immaginare, renderà ben complicato far ricongiungere Ulf alla sua famiglia. Fortunatamente una targhetta provvidenziale sulla bicicletta farà tornare Ulf tra le braccia del suo papà!

Una piccola avventura arricchita dal brivido dell’autonomia e della folle velocità, un reclamo forte di libertà che, pur compreso nel piccolo orizzonte quotidiano di un quartiere, risulta portentoso agli occhi di chi lo vive!

Il bambino portentoso Ulf Stark - Markus Majaluoma - Laura Cangemi (traduttrice) 56 pagine Anno 2022 Prezzo 12,00€ ISBN 9788870919035 Editore Iperborea
Le scarpe magiche del mio amico Percy Ulf Stark - Giorgia Grasso - Laura Cangemi (traduttrice) 158 pagine Anno 2021 Prezzo 13,50€ ISBN 9788870919776 Editore Iperborea
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