I libri per bambini piccoli (fino ai due anni) rischiano di apparire libri molto banali e molto simili tra loro.
Non è infatti inusuale trasformare i libri per i più piccoli, utilizzando l’antropomorfismo, introducendo contesti ed elementi esotici o tutta una serie di animazioni che risultano agli occhi degli adulti auspicabili variazioni, ma che, in realtà, sono molto lontani dalle competenze e dalle domande dei lettori. I bambini di 2 anni, infatti, sono profondamente realisti, amano potersi identificare nel personaggi del libro e trovano conforto nella prevedibilità e nella ripetizione. Scegliere protagonisti animali che si comportano come bambini, ad esempio, implica una percezione del simbolismo che è un passaggio non ancora chiaramente acquisito ai 2 anni. Questo significa che i libri, ancora per qualche mese, dovrebbero avere al centro esclusivamente figure bambine umane. Potrebbe poi annoiare gli adulti l’insistenza (ancora?!?) sulla quotidianità, ma è proprio su questa certezza e sull’esplorazione del noto che i bambini costruiranno il loro slancio per conoscere tutto ciò che è fuori casa!
Tonka Uzu, con la sua serie dedicata a Peggy, segue l’approccio di Helen Oxenbury, autrice e illustratrice inglese che ha dedicato all’infanzia tutta la sua produzione. Peggy, infatti, sembra la versione femminile delle avventure di Tom e Pippo, uscite in Italia per lo stesso editore, Camelozampa. Sono presenti le stesse intelligenti attenzioni! Gli sfondi bianchi o accennati per quanto riguarda l’interazione con il bambino si alternano a degli scorci più ampi, ma sempre relativi ad esperienze familiari: questo permette al bambino piccolo di seguire con attenzione l’azione e il movimento della protagonista, all’interno dello spazio. Gli adulti sono presenti e interagiscono con il bambino in modo propositivo e affettuoso e questo rassicura il lettore nell’identificazione delle coordinate entro cui muoversi.
«Peggy abita con mamma, papà, i suoi fratelli Leo e Tommy e il gatto Fofò»
La sorpresa e la scoperta accadono sempre nell’orizzonte del quotidiano che si rivela imprevedibile in una dose accettabile per i più piccoli. In Peggy trova tutto è la scoperta di essere “capaci” di scovare le cose perse in casa, in Peggy fa i biscotti la magia del Natale si intreccia al divertimento di fare i biscotti con papà!
«Il burro è morbidissimo e rende le dita di Peggy luccicanti. “Papà, guarda come brillano!”»
Peggy risulta il punto di vista preferenziale, nonostante la narrazione sia esterna: tutto ruota intorno a lei, alle sue parole e ai suoi pensieri.
Una serie di libri molto bella in tutti i suoi volumi, poiché in effetti la quotidianità ha moltissimo da svelare e da raccontare ai bambini che pian piano iniziano a conoscerla da protagonisti.