Con sistematicità e regolarità, Camelozampa sta portando in Italia tutte le avventure della coppia Findus e Pettson che, mantenendo inalterate le caratteristiche tipiche che ho evidenziato nella recensione ai primi volumi, costituiscono una serie bellissima (qui il terzo e il quarto volume) per lettori appena poco più che avviati o per letture condivise dall’orizzonte un poco articolato.
La formula vincente elaborata da Sven Nordqvist viene confermata anche nell’ultimo volume, In tenda con Pettson, che ha al centro un’avventura estiva.
Come sempre nei racconti di questa serie, un evento molto semplice - come l’idea di dormire in tenda per una notte - si trasforma in un’avventura dai risvolti sorprendenti. Pettson e Findus sono in soffitta a cercare un sacchetto di galleggianti per la pesca e salta fuori una tenda da campeggio:
«“Cos’è una tenda da campeggio?” domandò Findus. “È una casa di stoffa in cui si può dormire se per esempio si va a camminare sulle Alpi Scandinave” […] “Voglio dormire qui dentro” disse “Non possiamo andare a camminare sulle Alpi Scandinave?” […] “ Be’, abbiamo una montagna anche dietro la falegnameria. Possiamo andare a camminare lì” propose Pettson»
Tutto incomincia quasi banalmente, ma immediatamente dopo… le galline vogliono assolutamente seguire Findus e Pettson per dormire con loro, Pettson le svia andando a pescare, una nuova invenzione quasi funziona (la pesca con l’arco...) e di certo fa saltare su dallo stagno un gigantesco luccio…
Riuscirà Findus a dormire in tenda? Riuscirà Pettson a dormire (e basta)? Non mancano le occasioni di ridere e sorridere di questa coppia strampalata e di tutto quello che imprevedibilmente succede loro.
Imperdibili, come al solito, tutti i dettagli nascosti nelle pagine che, se possibile, amplificano l’ironia del testo animandosi di micromondi che sembrano autonomi ma che invece hanno profonde relazioni con la storia (guardate gli uccelli luccio che si arrampicano sugli alberi o i folletti finferli che portano a spasso le loro coccinelle da compagnia…).
L’originalità di queste storie fa venir voglia di non perdersi neanche un volume della collezione!