Gaetano e Zolletta, asini in fumetto nati dalla coppia artistica Sualzo-Vecchini, ritorna a far compagnia ai suoi lettori con un ritmo di pubblicazioni più ravvicinato e, se l’ultima avventura era a sfondo scolastico, quella uscita da pochi mesi sempre per i tipi di Gallucci, Gaetano e Zolletta.Una giornata al mare, è un’avventura prettamente estiva.
Ci prestiamo infatti ad accompagnare i due protagonisti in una giornata al mare di quelle indimenticabili. Oltre ai luoghi comuni che riguardano i racconti dei bambini in spiaggia, la Vecchini riesce infatti a raccontarci una storia ironica e spiritosa come è tipico della serie.
Gaetano, impegnato nel lavoro estivo di gelataio, ha iscritto Zolletta al centro estivo, ma in una delle sue giornate di riposo decide di regalare al figlio un’avventura insieme.
«“Allora, domani sono libero e stiamo insieme. Cosa vorresti fare?” “Andiamo al mare!” “Al mare?” “Sì, andiamo al lido!” “Ma sei sicuro?” “Sicurissimo.” “Ma tu non hai voglia?” “Scherzi? È un posto bellissimo.” “Ci riposeremo sicuramente…”»
Sottilmente il genitore sembra suggerirci che al di sotto dell’entusiasmo si celi una nota verità: i genitori al mare difficilmente riescono a riposare!
È su questo doppio punto di vista che si gioca l’ironia della storia con uno Zolletta impegnato a godersi la giornata con più attività possibili e un genitore arrancante, Gaetano, che nell’assecondare le richieste del figlioletto non riesce a star quieto neanche un attimo.
A partire dall’armamentario da portare in spiaggia (che occupa un intero rimorchio), passando dalle buche sulla sabbia ai giochi con la palla e ai bagni… la giornata sembra non finire mai. C’è perfino tempo per una scoperta “archeologica” davvero memorabile.
Silvia Vecchini è molto brava nello scandire e nell’immaginare dialoghi semplici, ma non banali né scontati; i testi sfruttano appieno la relazione con le immagini, in uno scambio dove l’uno suggerisce e l’altro completa.
La lingua è asciutta e relegata ai baloon (non ci sono didascalie), ma c’è un’attenzione a non aprirsi all’oralità più spiccata, che renderebbe difficile la lettura e la comprensione ai bambini più piccoli.
Sualzo è bravissimo nell’animare il ritmo della narrazione, alternando diverse tipologie di sequenze e organizzando la pagina con diverse tipologie di vignette sempre differenti che accelerano, rallentano e addirittura fermano la storia, assecondando il ritmo disuniforme della lettura dei primi lettori. Le accortezze che caratterizzano questa serie sono tutte ampiamente confermate: dall’uso di un font chiaro sempre su sfondo chiaro che facilita la lettura, alle pagine grandi e ampie che permettono al bambino “spazi di manovra” ampi e sereni.
Un’avventura estiva e vacanziera perfetta da regalarsi per trattenere un po’ di estate o per godersela, se ancora non siete partiti.
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