La stella di Natale di Sara B. Elfgren con le illustrazioni di Johan Egerkrans è una proposta natalizia nella forma (è un libro scandito in 24 capitoli da leggere i 24 giorni prima di Natale), ma risulta originale per il suo contenuto. Il libro infatti, sebbene, fin da titolo, chiami in causa il Natale, custodisce un fantasy fiabesco rivolto ai primi lettori. La Elfgren aveva già dato prova di riuscire a costruire una trama fantasy semplice (Il banchetto del secolo) e torna in questo volume con le belle illustrazioni di Egerkrans, maestro dell’illustrazione del genere, ma che è anche capace di creare un clima raccolto e caloroso, assolutamente confacente al periodo natalizio.

Al centro della storia, abbiamo quattro bambini (Anders, Stina, Märta-Piccola e Olof) che vivono in una casupola, al centro di un bosco innevato e freddo. 

Il racconto ci suggerisce di essere scivolati indietro nel tempo, in un indefinibile momento di qualche secolo fa, quando ancora le persone credevano agli spiriti.

I bambini aspettano il Natale, in una quotidianità molto semplice, fatta di mucche gentili, riparate nella stalla, di una vecchia capra curiosa e protettiva che vive con loro in casa e di una nonna anziana, dai tratti quasi stregoneschi.

In una notte cupa e gelida, i genitori si allontanano per andare a rendere conto dello stato dei boschi al loro conte e padrone, i piccoli, rimasti soli  con la nonna, vengono svegliati improvvisamente da un tonfo inquietante poco fuori dalla porta. I tre bambini più grandi si avventurano allora tra la neve e scoprono che una piccola stella è caduta dal cielo.

L’evento, tuttavia, non è casuale: è stata una magia potente a determinare la caduta della stella che, disperata, non riesce più a risalire in cielo. Non passerà molto tempo che gli sgherri del potente mago dietro questa macchinazione, rapiranno la stellina e i tre bambini, portandoli al suo cospetto.

Come nei racconti della nonna, sussurrati intorno al focolare, i bambini vengono portati nel castello nero «a est del sole e a ovest della luna», dove il terribile mago Corvius Craxus spiegherà loro di aver fatto precipitare la stella per poter ottenere nella sua vita, quel calore che ha perso, nel momento in cui ha dato in pegno il suo cuore per ottenere più potere magico.

I bambini ormai diventati compagni della piccola stella si offrono, quindi, come volontari per andare a recuperare il cuore del mago, barattando in cambio la libertà dell’amica.

Incomincia un viaggio attraverso un mondo magico che ha i caratteri dell’avventura fantasy. I bambini incontreranno spiriti generosi e ostili, dovranno utilizzare l’astuzia, risolvere indovinelli, verrà chiesto loro di avere coraggio, di superare prove e trabocchetti. Dopo brevi ma intense peripezie, i tre si troveranno nei bui labirinti interni di un castello dove dovranno confrontarsi con specchi magici e porte nascoste ed è a questo punto che emergerà un filone di significato, che era già presente dall’inizio, ma che qui prende corpo: la cattiveria e il freddo simbolico che porta con sé possono essere vinti solamente dalla compassione e dall’amore all’altro. È un po’ questo il il segreto che permette ai bambini di arrivare al fondo della loro ricerca, di raggiungere il cuore congelato di Craxus e di prenderlo con sé.

Tuttavia, il cattivo cattivissimo con una dichiarazione che richiama quella di un altro mago, Howl, -  l’eroe di un celebre fantasy -, rinnegherà stizzoso e capriccioso il cuore ritrovato, beffandosi dei bambini:

«“Avevo dimenticato quanto male faceva! No, no e poi no! Non lo rivoglio, quel vecchio cuore guasto! Datemi la Stella, invece!”»

Avere un cuore vivo nel petto può essere molto doloroso, è molto più facile cercare un calore meccanicamente trasmesso da qualcosa di esterno!

I bambini abbandonati a una sorte crudele, lontano da casa e dalla loro stella, stanno per perdere le speranze… quand’ecco intervenire la maga Vulpelexa, sorella di Craxus che si mostrerà curiosa del destino dei bambini e che deciderà di scontrarsi con il fratello, affinché si riprenda, suo malgrado, il cuore. 

I bambini e la stella possono tornare felicemente a casa, dove verranno raggiunti, nella notte della vigilia di Natale, da una cortina di stelle che scenderà fino a raggiungere la piccola stellina caduta, per riportarla con loro in cielo.

A Anders, Stina e a Märta-Piccola non resterà che raccontare tutto alla nonna, a Olof e ai genitori.

«“I miei nipotini dicono la verità” E con questo il discorso si chiuse» 

La sovrabbondanza anche magica che i bambini hanno portato con sé da questa avventura permette a tutti di essere felici. 

«“Buon Natale!” gridò Anders. “Buon Natale!” gridò Stina, “Buon Natale!” gridò Märta-Piccola. E in quel preciso istante tutto fu davvero perfetto»

La penna della Elfgren è piacevole, l’ambientazione, le descrizioni e il mondo fantasy sono interessanti sebbene semplificati nell’ottica di un rapporto con il destinatario. La scansione in 24 capitoli è ben pensata e ogni episodio si chiude in un momento clou che invita e invoglia i lettori a continuare la lettura il giorno successivo.

La trama sembra ripercorrere la celeberrima storia del mago Howl nata dalla penna di una delle autrici più importanti del fantasy moderno, Diana Wynne Jones, e poi resa celebre dal lungometraggio di Hayao Miyazaki.

La trama scioglie il portato esistenziale del romanzo di Howl: tra queste pagine la storia è essenzialmente lineare, senza una caratterizzazione accurata dei personaggi. Alcuni nodi narrativi non vengono risolti (ad esempio non è chiaro a chi Craxus abbia dato il suo cuore né chi lo abbia custodito né perché solo degli estranei possano recuperarlo). Questi aspetti, tuttavia, non inficiano la godibilità del testo che, proprio perché pensato per bambini piccoli (dai 5 anni), avrebbe potuto risultare troppo complesso.

In un mare di proposte natalizie La stella di Natale può essere, a mio avviso una buona proposta per la lettura lunga (che bel respiro un’unica storia che accompagna per più giorni!) da leggere fino a Natale.

La stella di Natale Sara B. Elfgren - Johan Egerkrans - Laura Cangemi (traduzione) 124 pagine Anno 2025 Prezzo 15,00€ ISBN 9788885810938 Editore Lupo Guido
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