
Santa Lucia, Corraini – Scaffale Basso
Santa Lucia è una grande protagonista del periodo natalizio, amatissima da tanti bambini che spesso la preferiscono agli altri grandi protagonisti del Natale, ma questo accade solo in certi luoghi. Santa Lucia, che si celebra il 13 dicembre, è una santa amatissima in Sicilia, a Siracusa, dove sono custodite le sue reliquie, ma è una santa i cui festeggiamenti si sono diffusi a macchia in Nord Italia e largamente in Svezia, Norvegia, Danimarca e Finlandia.
In Nord Europa la festa si è sovrapposta e intrecciata alle feste pagane che celebravano il solstizio d’inverno, quel momento in cui la luce riprendeva a riguadagnare terreno sul buio invernale! Lucia, il cui nome fa riferimento proprio alla luce, viene ricordata da tradizioni diverse: in Svezia le bambine sfilano in processione con copricapi adornati di candele e le panetterie e le pasticcerie delle città si riempiono dei caratteristici dolci al burro e zafferano, chiamati lussekatter, occhi di Santa Lucia.
A Siracusa la processione è sontuosa e partecipata, ma anche in alcun zone del Nord Italia tra cui Mantova, città natale della casa editrice Corraini, si sono diffusi dei piccoli precisi rituali che accompagnano i bambini nei giorni che precedono il Natale.
Proprio in ossequio alle tradizioni e ai bambini che popolano la sua città, Corraini, ogni anno, dà alle stampe un piccolo libretto pinzato di 24 pagine, dedicato a Santa Lucia e interpretato da grandi e giovani illustratori o illustratrici. Il format è lo stesso per tutti i volumetti: un formato maneggevole, piccole variazioni del canovaccio della storia, ma sostanzialmente sempre lo stesso racconto che ripete e rinarra le tradizioni che si legano alla Santa.
Ho recuperato e letto 3 interpretazioni della storia: quella Alice Beniero (2019), di Laura Simonati (2021) e l’ultima interpretazione a cura dell’autrice e illustratrice basca Saioa Aginako. Le autrici toccano con fedeltà tutti gli elementi della tradizione, raccontandoli in modo personale: il volto della Santa non si mostra mai, nascosto dietro occhiali, dietro grandi cappelli a larga tesa, o grazie a folti capelli neri. Pur nella fissità e nella ricorrenza degli stessi elementi ogni storia è godibilissima nelle sue variazioni che potrebbero non essere altro che gli imprevisti che, anno dopo anno, possono accadere. Capita così che un anno il grosso carico sulla schiena dell’asinello non stia insieme e Santa Lucia debba ricorrere all’aiuto di un camioncino (Laura Simonati, Zitti zitti, fate piano sta arrivando Santa Lucia!), un’altra volta il carretto sembra uscito da un laboratorio siciliano e la fuliggine è talmente tanta da creare un piccolo caos familiare (Alice Beniero, Santa Lucia (una storia poco natalizia)). Nell’avventura di quest’anno (L’asinello di santa Lucia) è l’asinello a raccontare tutto quello che Santa Lucia fa durante l’anno prima di avventurarsi nella consegna annuale dei regali ai suoi bambini.
«Ciao! Sono Biagio, l’asinello di Santa Lucia, il suo compagno di avventure. Nessuno si ricorda mai il mio nome…ma non preoccupatevi, io vi conosco tutti. Oh sì, anche te! Prepararsi al 13 dicembre è un lavoro a tempo pieno. Lavoriamo tutto l’anno»
E voi festeggiate santa Lucia? Questa serie di libri potrebbe diventare una tradizione da condividere insieme!