Tutti certamente avete intercettato una fotografia di Roberto Doisneau, fotografo francese novecentesco, le cui opere hanno immortalato momenti iconici della vita parigina. Le banlieu, il famosissimo bacio, ma anche tante fotografie di bambini a scuola e impegnati nelle loro attività e poi i ritratti di artista come Picasso, Jean Cocteau, Blaise Cendrars e Simone de Beauvoir. 

Se le fotografie di Doisneau sono note ai più, pochi sanno che il fotografo collaborò alla creazione di ben quattro libri fotografici per bambini: il primo uscì nel 1955 con il titolo 1, 2, 3, 4, 5 compter en s’amusant, in seguito realizzò le fotografie per Marius le forestier del 1964 e per Catherine la danseuse del 1966 - libri che facevano parte di un progetto più ampio dedicato alla scoperta delle diverse professioni - e infine pubblicò L’Enfant et la Colombe nel 1978.

L’invito a cimentarsi in un vero e proprio libro per bambini nacque come suggerimento dell’amico e caporedattore Albert Plécy, che è l’autore dei testi, e fu accolta benevolmente dal fotografo che allora aveva già avuto le due figlie, Annette e Francine.

«Préparons donc gaiement à coups de quilles et de petits canards une génération de mathématiciens. Sincèrement la naissance de ce bouquin me fait bien plaisir, et voilà. … C'était une idée cocasse, qui ne m'a pas demandé un travail gigantesque. Presque toutes les photos sont faites avec mes propres enfants qui avaient à l'époque 4 et 8 ans»

[Prepariamo allegramente una generazione di matematici con birilli e paperelle di gomma. Onestamente, la nascita di questo libro mi dà grande gioia, ed ecco fatto… Fu un'idea bizzarra, che non richiese un lavoro immane. Quasi tutte le foto furono scattate con le mie figlie, che all'epoca avevano, credo, quattro e otto anni]

Le bambine, in effetti, collaborarono attivamente come modelle e come aiuto-compositrici di diversi set fotografici (la figlia Francine racconterà che le chiocciole non ne volevano sapere di camminare in fila ordinatamente!). 

Il libro risulta estremamente moderno nell’intuizione e nella costruzione. È un albo che si rivolge ai bambini in fascia prescolare, introducendo l’argomento della numerazione con una serie di fotografie dove il numero va cercato tra gli elementi che compongono l’immagine, anche se è messo bene in evidenza dalla capacità del fotografo e dai testi brevi che lo introducono.

Tutte le fotografie e, dunque, la numerazione si muovono all’interno di un orizzonte familiare e infantile: si contano i birilli rimasti in piedi e i conigli nella conigliera, le chiocciole per le quali si è creato un percorso di velocità e le barchette di carta nel ruscello, i palloncini legati insieme e le candeline di una torta…

Tutte le foto di Doisneau, sebbene siano in parte create, danno un’idea di realismo e verosimiglianza inscalfibile, mai posticce o “in posa”, anche quando trattasi di un vero e proprio fotomontaggio, come nel caso del numero sette!

La genuinità delle espressioni è palese: l’esultanza per il tiro riuscito contro il birillo, la gioia a stento contenuta per i palloncini … sono contagiose e abbattono ogni distanza cronologica.

L’impaginazione, che affianca alla fotografia il numero colorato e piccoli disegni in punta di pennino, crea il ritmo e detta il passo.

I testi preparati di Plécy sono assonanti, ma in prosa, scelgono la prima persona per invitare il lettore ad entrare nelle microstorie che le fotografie raccontano e creano piccoli scarti ironici che danno un contenuto emotivo all’immagine.

La lettura è piacevole, il conto diventa un gioco, anche perché spesso il testo invita non solo a prendere coscienza del numero totale, ma a contare ed è quest’azione a soddisfare maggiormente i bambini.

Un gioioso, bellissimo libro sui numeri e la numerazione.

P.S. godetevi i riguardi!

1,2,3,4,5 Robert Doisneau - Albert Plécy 36 pagine Anno 2025 Prezzo 20,00€ ISBN 9782352896210 Editore Éditions Memo
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