5 Giugno 2019

La saggezza delle mani

C’è una sapienza che appartiene alla natura da migliaia d’anni, una sapienza che passa all’uomo quando diventa sapienza delle mani. Ne Le mani di Anna questo è evidente: è come se le erbe, i fiori, le foglie… avessero bisogno del gesto capace delle mani di qualcuno per poter esprimere tutta la loro forza.

Anna è una bambina che potrebbe essere la vostra vicina di casa, è una bimbetta che abita in un palazzo cittadino, che ha una certa personalità e anche la fortuna di un giardino, ma che in fondo rimane in città. Eppure Anna vive in un mondo che sembra quasi magico e invece è solo un mondo dimenticato e quasi invisibile agli altri.

«“Perché non viene qui a giocare?” “Perché è strana non vedi?” Dicono i bambini del palazzo guardandola da lontano».

Potrebbe sembrare un mondo a sé, dicevo, ma invece Anna vive in un mondo gorgogliante ed è capace di maneggiarlo con cura per fare del bene agli altri. 

«Anna ha un segreto: guarisce i pensieri». 

«Le basta un attimo per accorgersi del pensiero appiccicoso che a volte accartoccia la fronte del signore del quinto piano. Anna si mette alla ricerca dell’iperico. Coglie con cura i suoi fiori gialli e glieli infila nelle tasche, di nascosto».

Ci sono i fiori per il bambino «giù di sotto» che ha gli incubi, i pensieri «acuminati” della portinaia hanno bisogno di una sventolata di erba pennina…

Gli odori, ma anche il tatto sono la trama di giornate che riescono ad acquistare il loro sapore: ricordate l’ultima volta che avete goduto del profumo della vostra casa? Che profumo si sente nella vostra cucina? E appena fuori dalla porta di casa, che odore c’era stamattina?

Annusare gli odori, godersi le sensazioni quando si tocca qualcosa…accorgersi. Accorgersi che (anche in città) c’è un mondo naturale e vivo non è più automatico, ricordarsi di essere parte di un’equilibrio che c’entra con le piante, gli animali e il cielo non è più scontato, è una sapienza appunto, un sapere che si tramanda attraverso le generazioni. E infatti Anna, al calar del sole, si rifugia al settimo piano, da una vecchina che «ha gli occhi che sorridono, perché tutti i pensieri che le passano per la testa, anche quelli più selvatici, sono per lei preziose possibilità di assaggiare».

Daniela Iride Murgia racconta la storia di Anna proprio a partire dalle mani e innerva le sue illustrazioni di fasci di fili colorati che sembrano arterie palpitanti. Focalizzando lo sguardo solo sulle mani, le proporzioni cambiano e anche i fili d’erba sembrano foreste inestricabili: le cose più piccole e dimenticate mostrano una grazia incantevole.

La storia di bambina davvero ribelle e talmente libera da rifugiarsi in una cucina dove sobbolle un minestrone che riscalderà il cuore di quei bambini (dai 6 anni) capaci di vedere il mondo reale, quello che oggi sfugge agli occhi dei più.

Unica nota: non mi è piaciuta particolarmente la copertina che ho trovato poco leggibile.

Le mani di Anna
Sarah Zambello - Daniela Iride Murgia
32 Pagine
Anno 2019
Prezzo 18,00€€
ISBN 9788869420917

Amazon

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti anche