8 Luglio 2013

«Dai ragazzo, fammi un sorriso gli dice il gatto all’improvviso»

Saverio non ha il minimo di pazienza. Io amo dirgli che probabilmente quando il buon Dio distribuì la pazienza tra i bambini nati il suo stesso giorno si dimenticò di lui. Saverio è il bambino delle esigenze immediate: questo, subito e ora.

Da questo punto di vista leggere o colorare, attività che lo rilassano e lo calmano davvero molto, gli stanno insegnando che il tempo scorre e che lo si può gustare, tuttavia la tentazione di girare pagina o di cercare un’altra figura sull’albo illustrato non lo abbandona facilmente. All’inizio, quando leggevamo insieme, era una tortura: se il libriccino aveva più di due righe di testo per pagina o il testo si prolungava oltre le cinque parole gli sbuffi di insoddisfazione o la violenta forzatura della mano materna (Saverio è sempre stato un bambino del “fare”) facevano sì che la pagina si girasse anche a costo dell’incomprensione della storia. Io cercavo di inventare di tutto: schieravo peluches e macchinine e cercavo di convincere Saverio che «Babo [il suo mostrino, nonché primo pupazzo] vuole sentire la storia!». Niente.

Con i due anni, però, ho notato un’evidente svolta che mi sono annotata: Saverio iniziava ad interessarsi alla narrazione, cioè alle parole e a quello che le legava alle illustrazioni e, sebbene la pazienza non fosse proprio quella di Penelope, riuscivamo a goderci delle narrazioni con un capo e una coda.

Abbiamo iniziato con due libri, classicissimi, del Battellino a vapore, collana oggi non più in commercio delle edizioni Piemme, ma acquistabile online e – da diretta esperienza – nei mercatini di libri usati: Il gatto con gli stivali e Riccioli d’oro e i tre orsetti.

Il formato dei volumi è grande e i disegni sono molto chiari e belli: le figure non affollano la pagina, ma raccontano la favola, i personaggi e le azioni sono tracciate chiaramente e con colori essenziali, senza troppi particolari che distraggano gli occhi. Le illustrazioni, di Iacopo Bruno e Sara Not, rimangono comunque curate: da notare la tappezzeria a cerchietti o la trapunta con i razzi nella casa degli orsetti.

Le immagini rimangono, dunque, l’elemento principale e preponderante, ma inizia a far capolino anche la parola.

I racconti si rifanno alle fiabe classiche, ma i testi sono semplici, orecchiabili, facilmente memorizzabili e davvero brevi (4 versi in rima baciata!): una buona soluzione e dei grandi autori (Heater Amery tradotta da Maria Bastanzetti) capaci di riassumere in poche, ma efficaci parole, storie complesse e classiche.

Forse il font è un po’ invasivo, ma non mi dispiace.

Nelle ultime pagine sono, infine, proposte delle attività pratiche da svolgere con i “grandi” e alcuni giochi per bambini di età scolare (neo che squilibra un po’ il target di pubblico).

L’idea delle rime è davvero ben pensata e funziona molto bene con i bambini così piccoli perché diverte, è musicale e non impegna.

Oggi a tre anni la pazienza si è forse esercitata un po’ e riesce a misurarsi con storie di qualche riga in più, ma i libretti del Battellino rimangono tra i nostri preferiti e adesso siamo capaci anche di fare i giochini!

Il gatto con gli stivali
25 pagine
Anno: 2002

Prezzo: € 9,90
ISBN: 9788838471063

Piemme editore
Anobii

Riccioli d’oro e i tre orsetti
25 pagine
Anno: 2002

Prezzo: € 9,90
ISBN: 9788838471056

Piemme editore
Anobii

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