Philip Waechter manca da alcuni anni dalle segnalazioni dei libri su Scaffale Basso e sono molto felice che torni in questo 2025 con Pronti, si parte! un libro che è una sintesi perfetta della sua capacità di raccontare, della leggerezza spontanea che sa regalare ai suoi protagonisti e di quel pizzico di filosofia che riesce sempre a infilare tra le trame.
L’autore e illustratore tedesco – che qualche anno fa ebbi persino l’onore di poter intervistare! – arriva in casa Babalibri con un silentbook, anzi con un wimmelbuch, o libro brulicante, che ricorda a tutti i lettori come dovrebbero essere costruiti i libri di questo genere. Accanto, infatti, a una deriva del mercato che vorrebbe i wimmelbuch sempre più dei libri gioco, dalla consultazione quasi meccanica, esistono i buoni libri che testimoniano come e perché questi libri sono nati. In risposta alla domanda pressante e reale dei bambini di poter conoscere e nominare il mondo, questi libri scelgono di mostrare l’intrecciarsi di una storia piccola e la descrizione di un istante, affiancandola a tante altre storie piccole in brevi, diversi instanti.
I wimmelbuch che vale la pena di avere tra le mani e che i bambini (dai 3 anni) amano leggere sono, infatti, quelli dove ogni elemento presente all’interno della pagina può essere scelto per diventare il protagonista di una storia. Questo accade con esattezza tra le pagine di Pronti, si parte! un libro che, come promette il sottotitolo, è «pieno di avventure».
La prima ampia pagina ferma un attimo di vita in una cittadina: i personaggi, tutti animali antropomorfi, si muovono variamente impegnati nelle loro attività. C’è chi va in bici, chi compra il gelato, chi vende i propri giochi vecchi, chi va in giro con la propria boccia del pesce rosso… c’è il venditore di palloncini, c’è una signora cieca, c’è un bambino che esce per andare a giocare a calcio, uno spazzacamino che pulisce un camino…
Tutti i personaggi con pochissime eccezioni (alla fine qualcuno è rimasto a casa e altri hanno deciso di fermarsi a concludere il proprio picnic nella prima pagina!) si ritrovano nella pagina successiva in un contesto diverso di grandi prati, dove le avventure di questi personaggi continuano con coerenza e un pizzico di sorpresa. I due amici che erano a discutere al bar si possono vedere intenti a scavare in uno spiazzo di terra, il bambino che sfrecciava con il suo monopattino continua a farlo lungo le salite e le discese della campagna, lo scoiattolo che riposava sull’albero ha cambiato posizione, ma è sempre lì, il gatto malinconico alla finestra porta la sua stessa malinconia fuori di casa…
Le storie si sviluppano, pagina dopo pagina, ed è bello vedere come nessun personaggio venga perso per strada, ma tutti giungano con le loro vicende fino alla fine, intorno al grande campo di calcio, dove tutto si conclude. Ognuno ha avuto la sua storia tutti hanno compiuto e vissuto qualche avventura.
Questi libri funzionano e sono belli, quanto più l’autore riesce ad armonizzare all’interno di un’unica tavola illustrata diversi fili narrativi che devono essere vari e autonomi, ma all’interno di contesti comuni a tutti i personaggi.
Waechter riesce nell’impresa in modo efficace e armonico (e anche in modo molto divertente!). Ogni storia è godibile e ha uno sviluppo proprio, sebbene ognuna abbia un timbro e un tono diverso: ci sono storie più surreali (lo spazzacamino sembra pulire un vulcano!), ci sono storie esilaranti, alcune più dinamiche, altre caratterizzate da colpi di scena inaspettati, altre che avanzano con un ritmo più cauto e lento.
C’è posto per tutti e per ogni lettore che potrà scegliere, di volta in volta, a quale storia dare vita.
Un bel libro con un grado di affollamento perfetto per essere offerto ai bambini dai tre anni che vogliono incominciare ad essere protagonisti della narrazione delle storie.







