24 Agosto 2026

Finalmente in campeggio!

Philip Waechter è uno scrittore e illustratore tedesco che riesce a rintracciare il lato esilarante della quotidianità e a raccontarla con uno spirito schietto per cui le sue storie risultano epiche, spiritose e nello stesso tempo semplicissime. Il suo tratto fine e il suo disegno pulito si prestano facilmente al fumetto che asseconda il suo talento per una narrazione episodica che preferisce inscenare tanti piccoli avvenimenti che, nel loro comporsi, narrano una storia più ampia. La sua attenzione ai dettagli, alle piccole scelte, lo rende estremamente bravo anche nell’ideazione di wimmelbuch. 

Conferma questo suo talento Finalmente in campeggio!, un libro del 2015 che esce solo quest’anno nelle novità estive di Babalibri e che alterna sequenze tipiche del fumetto a tavole piene di avvenimenti spesso silenziose in cui il lettore può perdersi a cercare la storia che preferisce.

Il titolo introduce i lettori nell’imminenza di una vacanza che una famiglia svolgerà in campeggio. Il tono narrativo è dato dalla calda ed entusiasta voce narrante di un ragazzino di 6-7 anni che non vede l’ora di partire:

«Vacanze! Finalmente niente più scuola. Davanti a me avevo sei settimane senza verifiche o compiti a casa… E una meravigliosa vacanza in campeggio!»

Quella che segue non è altro che la descrizione degli avvenimenti che precedono la partenza e che riempiono le settimane della vacanza insieme: tutto, però, nella banalità del suo accadere ha qualcosa di eroico e indimenticabile.

Una pagina completamente zeppa di oggetti che elencano le “poche” cose che è necessario portare con sé introduce alle gesta della vacanza stessa. All’inventario dei bagagli segue l’epico caricamento dell’auto che, come ogni famiglia sa, ogni anno è una vera e propria sfida contro la fisica: ci starà tutto nel bagagliaio?

Per non parlare dei viaggi in auto con i bambini che sono un’impresa che vale – probabilmente – il riposo dell’intera vacanza e che Waechter descrive perfettamente nell’alternanza di proposte, sgridate, esclamazioni, lamentele… 

Finalmente – come il titolo aveva previdentemente anticipato – si entra nel microcosmo del campeggio e il racconto alterna racconti di gioiose conquiste, novità e tradizioni vacanziere che si ripetono uguali ogni anno per ogni famiglia. 

Ci sono gli amici “vecchi” da ritrovare e i nuovi da conoscere, ci sono i vicini con cui prendere le misure…

«In campeggio, si vive tutti a stretto contatto. Il che può essere fastidioso ma anche molto interessante. Alcuni sono proprio rumorosi. Alcuni amano la musica. Alcuni sanno sempre tutto. Alcuni sono super organizzati. Alcuni sono un po’ smemorati. Alcuni sono semplicemente attrezzati alla perfezione. Purtroppo, questo non vale per la mia famiglia»

Il testo viene esemplificato da mini-vignette fumettistiche che non potranno non farvi sorridere, per il catalogo umano così verosimile che sanno sintetizzare.

L’evidenza più palese è che la sistemazione dei protagonisti sia assolutamente approssimativa soprattutto al confronto di ben più rodati camperisti…e ribadisce il fatto che le cose importanti per i bambini siano ben altre!

Le giornate trascorrono semplicemente tra giochi in spiaggia, paghette, supermarket del camping, mercati, giornate di pioggia, imprevisti grandi e piccoli… Gli eventi che accadono nell’arco di poche settimane sono così tanto che vengono, ad un certo punto, riassunti in un mosaico di fitti appunti:

«pescato merluzzo, inventato canzoni intorno al falò, intasato il gabinetto, scoperto un rospo di in uno stivale di gomma, beccato una mostruosa puntura di zanzara…»

La storia si conclude sotto un cielo stellato con un’ultima pagina che in modo interlocutorio e ironico chiede al lettore: «che cosa facciamo l’estate prossima?»

La capacità di cogliere il bello anche nelle disavventure, di trovare qualcosa di divertente anche quando la tenda vola via rende questo semplicissimo resoconto estivo una gustosa avventura, in cui i bambini potranno alternativamente ritrovare qualcosa di sé e della propria esperienza, ma anche immaginare ed appassionarsi alla vita di qualcun altro. 

Questo è permesso sia dal testo che dalle illustrazioni silenziose o accompagnate da fumetti che suggeriscono cosa accade poco prime e subito dopo, senza però dire tutto, ma lasciando che il bambino possa aggiungere tutto quello che immagina o che ha ricordato. Una bella proposta divertente a partire dai tre anni.

P.S. non perdetevi la dedica riportata alla fine.

«Per Johann e Moni, con i quali adoro andare in campeggio e con cui condividerei il mio materassino in qualsiasi momento. Per Peter, Dani, Lea, Simon e Linus, senza i quali non avremmo mai trovato il nostro campeggio preferito. Per Isaac e la sua famiglia di Lille, che cucinano delle sardine alla griglia buonissime. Per tutti i nostri vicini di tenda: gli olandesi, i francesi, gli inglesi, quelli di Düsseldorf e di Bielefeld, e tutti i giocatori di scacchi vichinghi che abbiamo conosciuto nel corso degli anni. Per il simpatico barista del campeggio, del quale tuttora non conosco il nome. E per tutti i saputelli e i superorganizzati, i russatori e gli smemorati, senza i quali le nostre vacanze sarebbero state molto meno divertenti»

P.P.S. qui puoi leggere una mia intervista all’autore.

Finalmente in campeggio!
Philip Waechter - Anna Patrucco Becchi (traduzione)
36 Pagine
Anno 2026
Prezzo 13,00€
ISBN 9788883627408
Editore Babalibri

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