1 Luglio 2026

Ancora un tuffo!

Ancora un tuffo! di Isabelle Ricq è un libro particolare che mixa la fotografia con l’illustrazione per raccontarci del tenue confine che esiste tra il gioco immaginato e la realtà. Il libro cartonato si legge, sfogliandolo dal basso in alto e poi – ribaltato – dall’alto in basso.

L’apertura è in media res e non è immediatamente facile riconoscere lo spazio ricreato, soprattutto in termini di dimensioni. Il bambino lettore è accolto dall’illustrazione di un piccolo bambino perfettamente attrezzato per tuffarsi: cuffie in testa, occhialini ben calcati sul naso, un costume colorato. Intorno a lui, si intravede lo sfondo fotografico di una parete bianca a mattonelle gigantesche!

Il testo suggerisce solo una partenza: 

«Uno… due… treeeeeeeeeee!»

Nella doppia pagina successiva, il lettore è sicuro di trovarsi di fronte a un classico tuffo a candela che risucchia il bimbetto nelle profondità più cupe di una piscina… o del mare?

A conferma di questa intuizione, la pagina dopo mostra il bambino illustrato giocare con animali fotografati che nuotano nelle profondità marine: un orso bianco, due trichechi e poi i pinguini, pesci, meduse.

La direzionalità della lettura porta progressivamente il protagonista sempre più in basso, sempre più a fondo, sempre più giù.

Il doppio codice, illustrato e fotografato, gioca armonicamente e crea non solo interazioni, ma una vera e propria coreografia sottomarina. Accade, così, che il pinguino, lanciato nella sua immersione, travolga il bambino che fa una capriola su se stesso, mentre l’ondeggiare lento delle meduse si trasforma in una danza collettiva.

Mentre il lettore si gode l’interazione tra gli animali marini e il bambino, una pagina bianca e una frase imperiosa rompono, almeno apparentemente, la narrazione: 

«“Ehi, monello, non ti sei ancora insaponato?” “Ancora un tuffo! E una giravolta”»

È proprio la giravolta che invita il lettore a girare sottosopra il libro e quella che era un’immersione progressiva si trasforma ora in un’emersione. Cambia il senso di lettura: si legge dal basso all’alto e si sfoglia dall’alto in basso: si torna su!

Il piccolo nuotatore sembra ora impegnarsi in una lenta ma decisa risalita dagli abissi che gli permette di reincontrare tutti gli animali (fotografati) che continuano a nuotare nel mare con naturalezza. Le meduse, i pesci, i pinguini, i trichechi e poi l’orso bianco che con vigore accompagna il nuotatore verso la superficie. 

Se il punto della rilegatura non aveva avuto una particolare incidenza né un significato nella lettura fino a questo punto, in questo momento diventa invece un confine che coincide con la superficie dell’acqua. L’illustrazione scompare e rimane solo la fotografia, ma l’orso bianco, che appare fotografato sopra e sotto la linea, mostra però due volti completamente differenti: se nel blu della pagina in basso esso è evidentemente una creatura vivente, sopra la rilegatura, sullo sfondo a mattonelle bianche,  ben stretto in una mano amorevole esso ha l’aspetto di un pupazzo di gomma.

Il disvelamento del gioco è avvenuto: non era un oceano, era una vasca!

«“Buona notte, amici miei! Tornerò domani, promesso! E giocheremo di nuovo insieme!”»

Nell’ultima tavola, il gioco torna a fare capolino con tutti i pupazzi di gomma ordinati a bordo vasca che esultano all’idea del futuro nuovo gioco.

Il libro è ben progettato, con un ritmo e un testo misterioso ed efficace. Il doppio linguaggio stimola la curiosità e il riconoscimento dei bambini, rimanendo n sintonia con il lettore più piccolo (dai 2 anni).

La gioia del bagno non è mai stata raccontata in modo così avventuroso.

Ancora un tuffo!
Isabelle Ricq
24 Pagine
Anno 2025
Prezzo 10,00€
ISBN 9788865325223
Editore La Margherita

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