8 Settembre 2026

Il mondo li aspetta, è il loro momento

Sono molto affezionata all’esperienza di Barbiana e di don Milani e sono sempre felice che ne vengano raccontati episodi in albi, romanzi o racconti.

L’ultimo arrivato è Il ponte di Barbiana, un albo scritto da Francesco Viliani e illustrato da Sara Cimarosti, dedicato ad un episodio notissimo ed esemplare dell’idea di scuola di don Lorenzo Milani. Luciano è un bambino appartenente a una famiglia contadina della zona che viene affidato a don Milani, perché possa istruirlo e, quindi, riscattarlo da una condizione sociale ritenuta senza futuro. 

«La donna non ha mai messo piede in una scuola, ma sa per certo che sarà meglio di spaccarsi la schiena sui campi sassosi delle montagne o di sopportare per tutta la vita lo sguardo pesante di chi vive in città. Sa di volere un altro futuro per Luciano. E poi gira voce che quel prete sia un maestro diverso dagli altri, uno di quelli che insegnano ad accendere la testa, a non farsi prendere in giro dai padroni. Uno di quelli che non ti abbandonerebbero mai»

In un tempo in cui la scuola non era scontata, essa rappresentava il realizzarsi dell’occasione di una vita effettivamente migliore. Non stupisce, dunque, che Luciano impiegasse a piedi tra gli impervi boschi toscani più di un’ora e mezza per raggiungere la canonica di Don Milani e altrettanto per ritornare a casa.

Potrebbe sembrare impegnativo, ma questo non dice tutto di questo viaggio, poiché a Barbiana le lezioni duravano dalla mattina presto alla sera e questo significava per Luciano attraversare il bosco, quando ancora era immerso nel buio, prima dell’alba, e ritornare a casa quando ormai la notte aveva nuovamente invaso il sentiero. E si aggiunga che il percorso prevedeva di dover attraversare un torrente, in una forra, senza ponti o passaggi.

All’inizio i compagni di classe lo aiutano, sistemando un tronco per attraversare, ma una mattina presto Luciano cade dentro il fiume rischiando di morire assiderato. 

Questo episodio diventa – come sempre accadeva alla scuola di Barbiana – qualcosa che riguarda tutti. Non solo come spunto didattico, ma come impegno nella vita, occasione per diventare più uomini. La scuola di Barbiana infatti aveva in mente la necessità di far crescere degli uomini capaci di andare nel mondo e non solo di riempire di nozioni – pur necessarie – le teste dei ragazzi che la frequentavano. Ed ecco che l’episodio di Luciano diventano un’occasione per chiedere giustizia, ribadire il diritto all’istruzione, farsi sotto con le istituzioni, trasformarsi in un soggetto politico, nel significato più bello e veritiero del termine, perché la politica deve occuparsi della propria comunità oltre ogni personalismo.

«E così la storia di Luciano diventa la storia di tutti: tutti sono caduti nel torrente, tutti vogliono battersi per il ponte e per il diritto allo studio di ciascuno. Per i mesi successivi Barbiana sarà questo: capire insieme come organizzare una protesta per una causa giusta. Una scuola cantiere, una scuola laboratorio di lotte sociali. Una scuola per i diritti di tutti e di tutte»

 Per essere uomini bisogna sentire vibrare il cuore alla vista delle ingiustizie, studiare per cambiare il mondo, vivere da protagonisti!

Quindi oltre a studiare le materie “curricolari” i ragazzi di Don Milani si preparano per andare a parlare con il sindaco, per chiedere che il diritto di Luciano di frequentare la scuola, senza rischiare la vita, possa essere garantito. 

«Il mondo li aspetta, è il loro momento»

A Barbiana non c’è la corrente elettrica, non c’è la posta, non c’è la strada… ma il ponte ci sarà: i ragazzi di Barbiana riescono ad ottenerlo dal sindaco!

Fa ridere pensare che un ponte possa essere costruito per un solo bambino, ma è l’attenzione ai bisogni di ciascuno che testimonia come, superando il personalismo, la politica potrebbe essere più umana. Non a caso, sul muro accanto alla canonica don Milani aveva fatto scrivere in grande: “I care”, mi interessa. Mi interessi tu, quel che vivi tu, quel che ti accade.

Sarebbe interessante interrogarsi sull’importanza che la scuola oggi ha nel nostro immaginario. 

L’albo è scritto da Francesco Viliani sui racconti documentari del tempo in modo semplice e schietto. Le illustrazioni della Cimarosti rendono la narrazione comprensibile anche ad un pubblico di piccoli (dai 7 anni), annullando il dramma e la tensione sociale e politica che le scelte di Milani e dei suoi ragazzi ebbero a quel tempo. Le scene ritratte sono prettamente descrittive, come si addice a una narrazione di tipo storico-documentario come questa, ma comunicano una gioia senza ombre un po’ calcata.

E tu saresti disposto a camminare nel bosco per un’ora e mezzo per raggiungere la tua scuola?

Il ponte di Barbiana
Francesco Viliani - Sara Cimarosti
32 Pagine
Anno 2026
Prezzo 16,00€€
ISBN 9791255190882
Editore Lapis

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