Saverio ha l’argento vivo addosso, però è capace di concentrarsi per mezz’ora nel fare un puzzle. Spesso lancia gli oggetti per la rabbia, ma poi accarezza con delicatezza il suo Saetta McQueen di peluche. Ha sempre mangiato tutto con gusto, ma ultimamente ci vuole un’ora a farlo mangiare. Deve fare la torre di Duplo rigorosamente alternando i colori in un certo modo, ma gli aerei-torre sono multicolore e multi pezzo. Giocherebbe a calcio tutto il pomeriggio, ma gli piace anche spadellare nella cucinetta. Gli piaceva colorare con i pennarelli, fino a settimana scorsa. Saverio cambia. Continuamente. Questa constatazione che dovrebbe appartenere a tutti i genitori è invece un realtà sfuggevole, perché in fondo poter “definire” i propri bambini fa comodo, dà sicurezza e forse conforta sul loro destino, non so. Per questo il titolo del libro di Cristina Petit mi aveva incuriosito: Ci sono bambini e bambine!
Uno spunto per l’educazione dei genitori.
P.S. Il libro dopo 11 anni torna sugli scaffali con copertina rigida! Evviva!
32 pagine
Anno: 2013
Prezzo: 9,90 €
ISBN: 9788897870012







