Ramona Quimby 8 anni. È dura la vita in terza elementare! è il sesto volume della saga della famiglia Quimby (qui trovi le recensioni di Scaffale Basso), scritta dalla scrittrice statunitense Beverly Cleary e portata in Italia dall’editore Il barbagianni. Dopo un’apertura sulle due sorelle Beezus e Ramona, ben presto la travolgente piccola di casa ha preso spazio e voce nella saga, diventando la principale protagonista.
Il lavoro sulla saga della Clearly è stato fatto con capacità dall’editore italiano che ha scelto di dare una veste nuova, ma coerente, ai volumi (usciti dal 1955 al 1999) grazie alle illustrazioni di Jaqueline Rogers e ad una nuova traduzione di Susanna Mattiangeli che hanno reso vive e contemporanee queste avventure.
Nell’ultimo volume le sfide per la famiglia Quimby si moltiplicano: Ramona deve fare i conti con una scuola nuova, nuovi compagni e una nuova maestra, il papà è impegnato – dopo la perdita del lavoro – nello studio in università per conseguire il diploma per poter insegnare, la mamma deve far quadrare i conti familiari e Beezus varca la soglia della prima media!
«Tutti i bambini di prima e seconda che correvano nel cortile sembravano così piccoli, e questo fece sentire Ramona alta, cresciuta e, in un certo senso, un po’… beh esperta della vita»
Questa saga ha sempre avuto un’attenzione particolare alla vita familiare con tutte le banalità della quotidianità e con tutti gli imprevisti reali (o spesso causati da Ramona!) di una vita vera, raccontata in un volumi scoppiettanti di allegria e sorprese. Le vicende sono normalissime eppure interessanti nella loro schiettezza e spontaneità: non c’è nulla della “famiglia del Mulino Bianco”, non c’è idealizzazione, ma è un’elegia del disordine e dei compromessi, della bellezza dei piccoli gesti e della forza di chi sta insieme, volendosi bene, anche quando si è tristi e arrabbiati.
Tante piccoli catastrofi si scatenano, infatti, sulla famiglia Quimby e questo avrebbe potuto colmare le pagine di emozioni contrastanti e finanche sgradevoli, eppure quello che rifulge invece è la grande invenzione della famiglia che nelle disavventure, nelle sfortune, nei guai e anche nelle disgrazie sa trovare risorse di stima e cura reciproca che fanno la vera differenza.
Ramona deve misurarsi con i nuovi compagni, prendere le misure con una nuova maestra, sopravvivere alla vecchia signora che le fa da babysitter… il papà perde il lavoro e deve trovare un nuovo impiego, la mamma deve sostenere tutta la famiglia con straordinari e spese oculatissime, Beezus deve pensare alla sua vita da adolescente…
Le traversie si accumulano una sull’altra con un’ironia quasi tragica: Ramona si spiaccica un uovo crudo in testa diventando lo zimbello della classe, Beezus e Ramona fanno i capricci sul cibo preparato dalla mamma e finiscono in punizione, la macchina di famiglia si rompe, lasciando tutti a piedi… e con altri conti da pagare. Insomma niente sembra andare nel verso giusto!
Eppure la complicità tra sorelle emerge in tutta la sua bellezza quando sono costrette a preparare la cena per tutti, si vede l’amore della mamma che non ha remore a mettere il suo lavoro in secondo piano, quando Ramona non sta bene. Una piccola gomma colorata, regalata dal papà, può svoltare una giornata storta, una cena al fast-food in una di quelle giornate grigie e lamentose risolleva gli animi di tutti. Non gira niente, ma basta poco!
È bello e rassicurante ritrovare la piccola Ramona, cresciuta ma tenace e combinaguai come sempre: i lettori possono godere della sua compagnia e crescere con lei, riconoscendosi cambiati un poco alla volta.
La scrittura della Clearly sa essere molto onesta nel raccontare l’intimità e le situazioni tragicomiche che animano la vita di tutti i giorni, ma riesce a rimanere verosimile e coerente. La scelta, poi, di una focalizzazione su Ramona con i suoi pensieri e le sue trovate, crea un tono che fa ridere e pensare, allo stesso tempo.
La vita è fatta di novità sgradevoli e di desideri che non vengono realizzati, di incidenti che capitano tra capo e collo proprio quando me non ne avresti bisogno, ma, se hai una famiglia vicina, una strada per ridere buffamente insieme, si trova sempre!








