Pascale Estellon è una vecchia conoscenza. Una cara amica di base a Parigi ci regalò il suo Cahier de peinture… che ci intrattenne in giorni di divertimento tra tempere e scoperte! 

L’artista francese torna in Italia con un altro albo di grandi dimensioni che, anche in questo caso, è un supporto e un’introduzione al mondo e alla sensibilità cromatica, ma sempre nella dimensione pittorica. Se nel quaderno dei colori, l’approccio era pratico: prova, fai, mischia, riprova, confronta… Rosso come… è un quaderno d’osservazione artistica. Come nella vetrina di un museo, disposti secondo criteri cromatici semplici e chiari, ritroviamo oggetti che appartengono ai 3 regni naturali di Linneo (minerale, vegetale e animale), raggruppati insieme per la loro assonanza. 

7 colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, nero e bruno e bianco) che corrispondono ad altrettante doppie pagine che si aprono come una vetrina o una finestra rivelando il contenuto al suo interno.

«Arancione come… i fiori d’ibisco, l’albicocca», ma aperte le ali ecco anche «la zucca, il gamberetto quando è cotto, la violaciocca arancione, la carota, la clementina, il coleottero Pyrochroa coccinea, la farfalla Dryas iulia, il pesce rosso cometa, la curcuma, il melone, l’arancia, la corniola grezza (pietra semipreziosa), il cachi, il papavero coltivato, i gallinacci, la corniola levigata, il frutto della passiflora». Accanto, nella quarta facciata, vengono mostrate e nominate le sfumature del colore principale: «giallo di Persia scuro, giallo persiano medio, arancio persiano chiaro, arancio piombo, giallo indiano, giallo di cadmio scuro».

La nomenclatura dei colori è quella dei colori a tempera Linel-Lefranc Bourgeois, gli stessi colori che l’autrice ha utilizzato per disegnare i soggetti che troviamo nel libro e che sono tra i primi colori a tempera ad essere prodotti per l’uso degli artisti!

Gli esempi sono numerosi (tra i 14 e 21) e fa impressione soffermarsi sul fatto che ad un primo impatto tutti i soggetti ci sembrano del medesimo colore: raffrontando invece la varietà di sfumature utilizzate e indicate, comprendiamo che ogni rosso ha un volto differente, un calore diverso, un tono unico. Il contraccolpo più evidente si accusa nel bianco: può il grigio topo, appartenere alla categoria del bianco?! Sì, perché se scrutiamo l’illustrazione, ma anche gli oggetti reali, le sfumature che appartengono a ciascuno sono moltissime e si avvicinano naturalmente al grigio.

Gli esempi sono quotidiani, ma anche ricercati o curiosi, in ogni caso la nomenclatura è precisamente assegnata: «la mela Gala», «l’astice quando è cotto», «lo smeraldo tagliato (pietra preziosa)», «la farfalla Trogonoptera brookiana»… La precisione lessicale aiuta il lettore a distinguere e discernere anche nell’approccio alla quotidianità.

L’accento più interessante di questo libro, infatti, è calare il mondo dei colori nella realtà (e di riflesso, nella pittura), mostrando come la natura sia correlata ai colori sia come osservazione stupita (il mondo è colorato), ma anche proprio come origine della nascita dei colori per disegnare. L’autrice dedica infatti le ultime pagine per parlare della storia dei colori: quando sono nati, come venivano prodotti originariamente, che significato hanno assunto nelle diverse culture…

Un libro in cui perdersi, godere delle illustrazioni, ma anche spiccatamente interattivo che invita a giocare, ad osservare, a dipingere e a stupirsi delle sfumature!

Dai 2 anni.

Rosso come... Pascale Estellon 18 pagine Anno 2020 Prezzo 19,90€ ISBN 9788867225064 Editore L'ippocampo
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