Una delle opere più particolari del poeta cileno Pablo Neruda, uscita postuma nel 1974, è la raccolta poetica intitolata Il libro delle domande. Al suo interno poesie di diverse lunghezze raccolgono domande eclettiche apparentemente slegate tra di loro, ma associate per legami di senso che il lettore è chiamato misteriosamente a ricostruire.
«Cosa penseranno del mio cappello
Tra cento anni, i polacchi?Che diranno della mia poesia
Quelli che non toccarono il mio sangue?Come si misura la schiuma
Che scivola giù dalla birra?Che fa una mosca imprigionata
In un sonetto di Petrarca?» [dalla raccolta poetica]
Intuendo l’affinità di questo modo di pensare e guardare il mondo eclettico e schietto con l’infanzia, è nato l’albo illustrato Il libro delle domande, portato in Italia recentemente dall’editore Lapis. Il libro scorpora e seleziona alcune delle domande che appartengono alle poesie della raccolta (in totale gli studiosi hanno contato 320 domande), associandole a delle illustrazioni pienissime, ma nello stesso tempo simboliche e sospese, di Paloma Valdivia, creando così un albo illustrato davvero originale e intenso.
«le lacrime che non si piangono
attendono in piccoli laghi?»
«Non vedi che fiorisce il melo
per morire nella mela?»
La raccolta poetica si trasforma in un albo dove la poesia è spezzata e dove i distici diventano unità di senso che le immagini della Valdivia e l’immaginazione dei lettori possono sviscerare ed esplorare.
È difficile collocare questo albo in riferimento a un target di età preciso, perché le domande del poeta hanno in nuce un tono e un piglio spiccatamente infantili. D’altronde è anche immediatamente intuibile come, dietro l’apparente semplicità della parola, possano aprirsi abissi di senso e di correlate risposte. Le illustrazioni della Valdivia, pienissime di colore, tentano l’ardua sfida di restituire il livello simbolico della parole poetica, diventando a loro volta misteri da dipanare. L’impaginazione dell’albo prevede che alcune pagine possano aprirsi creando ulteriori anfratti e spazi apparentemente necessari all’illustrazione per offrire la propria voce.
L’albo si offre dunque come un catalogo di interrogativi ed esplorazioni di senso che descrivono lo sguardo che il poeta cileno ebbe sempre sul mondo e con il quale ha sempre intrecciato la parola poetica. Un viaggio che ha il suo innesco nel mondo naturale e che testimonia quel livello esistenziale della poesia spesso dimenticato: poesia nasce da poieo, fare.
Un regalo trasversale per grandi e piccoli cacciatori di domande.