L’autore fumettista illustratore Øyvid Torseter torna sugli scaffali italiani con una spy story a fumetti sorprendente e spiazzante: Mule boy e il presidente. 

Il lettore è catapultato in un graphic novel costruito perfettamente secondo tutti i topoi della storia di spionaggio: c’è la valigetta del presidente che racchiude segreti mondiali, c’è il cattivo-cattivissimo nascosto dietro le quinte, l’investigatore privato nel suo ufficio disordinato, i pedinamenti, gli inseguimenti... Ma, così com’era stato per il primo fumetto di Mule boy, il fumettista norvegese costruisce un protagonista ben più tridimensionale dei protagonisti (seriali e bidimensionali) tipici di queste storie. C’è qualcosa nei modi e nei pensieri di Mule boy capace di trasformare ogni avventura, anche quella più d’azione, in una riflessione quasi esistenziale.

«Mi ero trovato un lavoro come tuttofare per il presidente»

Il protagonista, dalle fattezze incerte, ma dal riconoscibile carattere riservato e silenzioso, si trova a lavorare in quello che sembra l’Ufficio Ovale di un grande presidente. Sua è la voce delle didascalie, come se stesse ripercorrendo in un flashback, quanto accaduto.

Lo scarto tra i riferimenti  del genere e l’originalità del protagonista sono dichiarati immediatamente: Mule boy aggiusta la sedia del presidente con il nastro adesivo, gli incolla la suola scollata con il super attaccatutto… questo suggerisce al lettore un’ironia sottesa che è poi la cifra del tono narrativo di Torseter.

Intorno al presidente tutti aspirano a fare i portavaligietta (chissà che segreti mondiali nasconde!), il presidente è però inamovibile, solo lui ne può essere il portatore… o forse no.

«“Mi servirebbe un impiegato in gamba a cui affidare la valigetta. Ti ho mostrato cosa contiene? Bhe se schiaccio quel bottone, salta in aria il mondo intero” “Ah…ok…”»

È da questa dichiarazione che si innesta l’azione, infatti, il sorridente lupo addetto ai dispacci stampa ha sentito tutto (lo avete notato nelle pagine precedenti?).

Uscito dal palazzo presidenziale Mule boy si sente pedinato, qualcosa non va… e infatti appena imboccato il vicolo laterale si ritrova faccia a faccia con una copia di se stesso, solo molto più sorridente e ammaliante.

Nella vicenda irrompe a questo punto l’assurdo: Mule boy ha perso casa, amici, … nessuno, nemmeno la polizia, sembra accorgersi che l’identità gli è stata rubata, neppure gli uomini del presidente che accolgono invece tra le stanze del palazzo la sua copia allegra.

L’unica soluzione sembra rivolgersi ad un investigatore privato, scovato grazie ad un volantino affisso ad un muro, naturalmente.

Miss Cadmio, una giovane detective dall’impermeabile giallo con una flemma invidiabile, si mette al lavoro, tenace come un mastino.

La situazione mostra nuovamente un volto paradossale: come si dimostra di essere l’originale di sé stesso? I pedinamenti, le incursioni in casa alla ricerca di prove, gli appostamenti al bar con i giornali con i buchi per gli occhi, gli indizi inusuali trovati qua e là… Nel mentre un impostore occupa una casa non sua, si diverte con amici non suoi, affianca il presidente come tuttofare…

«“Quel tipo è decisamente identico a lei, solo più bravo sul lavoro e più popolare”»

La situazione precipita, manco a dirlo, quando il presidente affida la «valigetta atomica» al falso tuttofare. Incomincia dunque una caccia all’uomo tra le strade della città, un inseguimento mozzafiato in mare e poi il confronto finale sulla “solita” lugubre e scriocchiolante piattaforma petrolifera.

All’interno di questo contesto coerente e ben dettagliato, non manca l’humour che sembra sminuire la serietà della situazione (l’inseguimento è fatto a bordo di un cigno a pedali, il confronto con i cattivi è risolto grazie all’attaccatutto…) e una nota serio-esistenziale (come dimostrare di essere il vero sé?).

Il ritmo è serrato, da vero film d’azione, e il lieto fine è assicurato o quasi. Per lo stesso meccanismo ironico, infatti, non appena il vero Mule boy viene riconosciuto e gli viene affidata la valigetta atomica, gli sfugge di mano e gli cade in mare!

Le illustrazioni dal tratto fine, gli scenari cittadini naturalmente animati in ogni dettaglio, l’alternanza fine delle campiture colorate che animano il ritmo delle vignette e creano luce… tutto concorre ad un senso generale d’ordine realistico. Gli spacciatori sotto i ponti, la spazzatura sparsa nei vicoli, le passerelle viscide e buie della stazione petrolifera… tutto è perfetto!

Un bel fumetto divertente e imprevedibile, malinconico quanto sanno essere i casi da risolvere più interessanti.

Mule boy e il presidente. Una spy story Øyvind Torseter - Alice Tonzig 132 pagine Anno 2025 Prezzo 23,00€ ISBN 9788874591350 Editore Beisler
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