Coreografie animali è un albo di divulgazione dalla forma originale che affronta il tema dell’interazione, della collaborazione e della comunicazione animale a partire da uno spunto particolarmente suggestivo: la capacità di creare coreografie, appunto. Attraverso sei esempi, l’autrice e illustratrice spagnola Núria Solsona correla il movimento coordinato degli animali in natura a schemi geometrici, evidenziando come molti studiosi - persino il premio Nobel Giorgio Parisi! -abbiano sviluppato le loro teorie proprio a partire dall’osservazione naturale.
Come fanno gli uccelli a volare in formazione senza sbattere tra di loro? E perché lo fanno?
Perché i pesci riescono a muoversi ugualmente con armonia in foltissimi turbini senza intralciarsi? E perché lo fanno?
Sono queste le domande che idealmente hanno guidano gli studiosi a interrogarsi sul crearsi in natura di coreografie mozzafiato, che si rivelano poi sempre funzionali a qualcosa: perché è così che funziona in natura, nulla è casuale!
Il formato spiccatamente verticale, che si apre lateralmente grazie a due grandi “ali”, è molto suggestivo poiché le ali chiuse danno la visione affascinante dell’evento: gli storni in stormo, le cicogne in volo, le sardine in banco, le formiche disposte in vertiginose impalcature… La grande illustrazione fa rivivere al lettore l’esperienza reale dal forte impatto visivo, mentre l’apertura delle ali, che crea una sorta di teca museale, permette di approfondire, analizzare e focalizzare i dettagli che concorrono a determinare il movimento, i meccanismi e le ragioni che lo regolano. Non mancano aneddoti storici e riferimenti agli studiosi che hanno fatto particolari scoperte.
«Nel 1921, il naturalista statunitense William Beebe rilevò un errore di funzionamento nelle formiche. Se un gruppo di formiche legionarie, che sono cieche, si separa da quello principale e perde la pista dei feromoni, a volte i suoi membri iniziano a seguirsi a vicenda in cerchio e girano senza tregua in un loop infinito. Questo viene chiamato “la spirale della morte” perché queste formiche finiscono per morire di sfinimento. È un errore nella struttura auto-organizzata delle colonie»
«Il famoso compositore Wolfgang Amadeus Mozart ne aveva uno [di storno ndr.] come animale da compagnia. Un giorno ne annotò il cinguettio e si rese conto che era il tema di uno dei suoi concerti per pianoforte»
«Per sfruttare al massimo questi mulinelli d'aria ascendente è molto importante la sincronizzazione del movimento delle ali. In questo modo il ritmo si trasmetterà da un uccello all'altro all'interno della formazione a V dello stormo. Con la frequenza del loro battito d'ali le oche producono un suono che serve a dare il ritmo, a coordinare il movimento e a mantenere la velocità»
Le illustrazioni sono molto funzionali, perché, se da una parte puntano sulla suggestione, dall’altra spiegano attraverso espedienti grafici e un’impaginazione chiara e organizzata ciò che il testo scientifico desidera comunicare. Non si parla solo di movimenti vorticosi, ma vi sono anche studi sul movimento ondulatorio del nuoto dei pinguini, sulla comunicazione delle api, sulle formazioni triangolari degli stormi e sul lavoro congiunto delle formiche. L’impressione è quella di trovarsi di fronte all’evidenza misteriosa e sorprendente della capacità degli animali non solo di collaborare, ma di muoversi e organizzare la propria esistenza in collaborazione e in connessione con quella dei propri simili in una armonia per certi versi molto desiderabile.
Ho molto apprezzato che la bibliografia finale rimandi agli studi teorici più approfonditi legati alla riflessione su ogni forma, poiché questo può essere un punto di partenza per lettori più attrezzati per orientarsi e approfondire questioni che vanno al di là della registrazione pratica dell’esperienza, per spingersi verso la matematica, la fisica, l”ingegneria...
Emerge in questa correlazione una grande verità: la bellezza non è disgiunta dalla riflessione scientifica o tecnica, anzi!
Il metodo scientifico, nella storia, è nato grazie all’occhio stupito di uomini che, a partire da un’osservazione sbalordita di qualcosa che accade, hanno colto l’occasione per andarne a ricercare leggi e funzionamenti.
Un volume letteralmente spettacolare.