La collana Da vicino di Editoriale Scienza cerca di addentrarsi dentro la divulgazione per bambini piccoli grazie ad un approccio fotografico ben pensato e ad una selezione tematica molto specifica che ho trovato interessante.
Idealmente, accosterei questa collana ad una precedente collana illustrata a cura di Bernadette Gervais, oggi fuori catalogo. In un panorama divulgativo che cerca l’approccio generale e il punto di vista divergente, queste due collane infatti scelgono infatti protagonisti singoli e “banali” e ne approfondiscono storia, vita, evoluzione in modo tradizionale ed esaustivo, nella prospettiva di un interlocutore piccolo (dai 3 anni).
Il primo volume, curato da Micol Doria, è dedicato al Dente di leone, che è tra i primi fiori a far capolino in città in primavera. Il tarassaco, infatti, è una pianta che potremmo definire infestante, dotata di una caparbia resistenza che le permette di crescere anche in condizioni davvero proibitive. È facile, infatti, trovare i suoi fiori gialli lungo i marciapiedi, nelle fughe dei piastrellamenti stradali, in qualsiasi crepa del cemento in cui sia depositata un po’ d’acqua e un po’ di terra e questo, unito al suo giallo canarino squillante, li rende tra i più facili da riconoscere in città.
Il libro segue passo passo tutta l’evoluzione del fiore, dall’apparizione della “rosetta” di foglie alla fioritura e poi dalla chiusura dell’infiorescenza allo sbocciare dei semi, nella forma comunemente chiamata “soffione”, che innesca il nuovo ciclo vitale.
La struttura narrativa è fissa e ripetitiva e mostra, nella pagina di destra, fotografie a tutta pagina molto ravvicinate che permettono un’osservazione minuziosa e dettagliata, a sinistra, invece, si torva una piccola fotografia, accompagnata da un testo scientifico semplice ma preciso.
L’autrice è rigorosa a livello lessicale e parla di «ricettacolo», «acheni», «infiorescenza»…, spiegando i termini attraverso similitudini o esplicazioni semplici.
«Ogni pianta ha le foglie riunite alla base in una rosetta, da cui partono più steli cavi, cioè vuoti all’interno, proprio come le cannucce»
«La punta dello stelo a cui sono attaccati tutti i frutti con i loro semi somiglia a un cuscinetto porta spilli. È rotondo e si chiama ricettacolo»
I piccoli lettori potranno scoprire, ad esempio, come in cima ad ogni stelo non vi sia un unico fiore, ma tantissimi piccolissimi fiorellini gialli che la foto permette di identificare con chiarezza. La riflessione sul passaggio intermedio, durante il quale i petali si seccano, porterà poi alla consapevolezza di un legame - non scontato - tra il brillante fiore giallo e l’etereo palloncino bianco su cui soffiare!
È infatti possibile che il bambino non non abbia mai collegato il fiore giallo al soffione, poiché essi appaiono in due forme estremamente differenti!
Il libro procede, poi, con una riflessione sulla strategia di diffusione dei semi che si àncora all’esperienza del bambino («Durante una passeggiata ti sarà capitato di raccogliere uno di questi batuffoli bianchi. Hai provato a soffiare?»), per poi guidare il lettore ad una riflessione sulla conformazione del piccolo seme che, grazie ai suoi uncini, riesce ad attaccarsi ad animali ed umani per farsi trasportare fino ad un luogo nuovo dove posarsi e germogliare.
La scansione del ciclo vitale in piccoli attimi significativi, a cui viene data uguale importanza, guida il bambino in una riflessione sia sullo sviluppo del tempo che sull’evoluzione di una forma di vita molto familiare.
Il fatto, poi, che al centro vi sia una metamorfosi sorprendente accenderà la curiosità del lettore e sazierà la sua sete di conoscenza con un terminologia chiara e precisa.
Un bel libro divulgativo e una collana molto interessante, da avere in mente per la fascia dai tre anni.