Darkly di Marisha Pessl è un romanzo che è stato molto amato e condiviso nel mio gruppo di lettura delle medie, nonostante sia un romanzo propriamente della fascia young adult (+15). La copertina strizza l’occhio all’estetica dei romance, sebbene il romanzo sia un thriller con qualcosa della tradizionale parabola formativa.
Marisha Pessl è un’autrice di romanzi pieni di mistero e perturbante, arricchiti di una costruzione del mondo narrativo che sconfina fino a lambire “il reale”, grazie a ricostruzioni di documenti (lettere, fotografie…) che vengono proposti e inseriti all’interno del romanzo. Una scelta molto suggestiva!
Al centro di Darkly troviamo Arcadia una ragazzina che, come ogni adolescente, si sente differente e incompresa dal mondo, vive infatti con la mamma e si occupa con lei di un negozio di antiquariato, dove trascorre tutti i suoi pomeriggi insieme ai suoi migliori amici, ovvero due anziani, gli storici collaboratori del negozio.
Appassionata di vestiti vintage e oggetti storici, cresciuta a pane e archivi, Arcadia ha anche una passione smodata per i giochi di società Darkly, giochi da tavolo che in qualche modo sconfinano nella realtà trasformandosi in esperienze reali e immersive.
Dietro questi giochi, che sono equiparati a vere e proprie opere d’arte, vi è una progettatrice, Louisiana Veda, che - come in ogni mistero che si rispetti - è tragicamente morta, lasciando un’eredità artistica di valore incommensurabile e un mistero legato a lei e al suo ultimo gioco rubato, Valchiria.
È a questo punto che Irrompe nella quotidianità di Arcadia, un invito misterioso proprio dalla fondazione di Louisiana Veda che «cerca sette studenti delle superiori per partecipare all’edizione inaugurale di un programma di stage estivo».
In modo rocambolesco e misterioso, Arcadia viene selezionata e si ritrova quindi con sette altri studenti, su un’isola abbandonata, sede dello storico quartier generale di Louisiana, dove viene rivelata loro la vera ragione di questo stage: qualcuno ha iniziato a giocare a Valchiria e siccome gli indizi dicono che solo gli adolescenti sono invitati a giocare, loro devono riuscire a entrare nel gioco e scoprire chi lo ha rubato.
Incomincia così un una storia mozzafiato, ricca di colpi di scena, dove la crescita di ciascuno dei personaggi (tutti ragazzi diversamente soli!) e i misteri che ciascuno porta con sé si intrecciano ad una trama più ampia di intrighi, amori, relazioni…
L’ambientazione è da subito molto suggestiva e coinvolgente: la prossimità forzata crea un micro ambiente da “società segreta”, dove i ragazzi devono scoprirsi vicendevolmente tra bugie e alleanze, fragilità e talenti. I giochi Darkly sono poi oggetti che sembrano vivere di un’inquietante vita propria che sconfina nel teatrale e nell’horror.
I ragazzi riusciranno a partecipare al gioco, lasciandosi coinvolgere in una sfida claustrofobica e allucinante: non c’è magia, ma l’intensità con cui le cose accadono è tale da inquietare profondamente.
Il giallo, l’indagine, la partecipazione al gioco e poi il gioco stesso si intrecciano a una ricostruzione meticolosa ed inaspettata di quella che è la storia, la personalità e le scelte di Louisiana Veda: è impossibile risolvere il gioco senza ricostruire la storia della sua creatrice.
Il lettore, dunque, partecipa al viaggio personale di Arcadia che approfondisce e scopre tutto ciò che ha permesso a Louisiana di salire al vertice del potere, ma contemporaneamente assiste a come questa sfida estrema cambi la protagonista nella sua quotidianità e nei rapporti (c'è spazio anche per una storia d’amore!). Arcadia è costretta a rinegoziare l’idea forse un po’ idealizzata della sua eroina, costruendo così la propria identità: chi desidero essere io? Chi sono io?
Il thriller si fa sempre più enigmatico e la regia dietro il gioco-spettacolo sembra sfuggire all'occhio. Sarà la capacità di fare gruppo, di guardarsi dentro e comprendere i propri talenti e i propri punti di forza a determinare la svolta definitiva…
La scrittura delle Pessl è intrigante e oscura, densa e ricca di ampi riferimenti letterari che si intrecciano nelle pagine con un gusto intenso. I colpi di scena sono continui e sorprendenti, ma gestiti coerentemente in una struttura solida e funzionale che regge senza scriccchiolii dall’inizio alla fine!
I ragazzi troveranno un affascinante mondo solo apparentemente virtuale, dove il gioco di sé stessi è la chiave per cogliere il quadro generale.
Un bellissimo romanzo di formazione dall’aspetto eccentrico e oscuro.