L’uscita di tre libri di Marie Neurath per i tipi di Quinto Quarto mi dà l’occasione di fare una riflessione sui libri di divulgazione e la loro evoluzione nella storia. Ad un primo sguardo questi libri sono molto diversi dai libri di divulgazione di nuova generazione che - come è stato ampiamente testimoniato dall’ultimo saggio di Giorgia Grilli - mettono al centro un importante dialogo tra illustrazioni e testo, trasformando la narrazione scientifica in qualcosa di affine agli albi illustrati e al prodotto artistico. Ma i libri divulgazione nascono con una forma molto diversa e con una struttura che, inizialmente, forse ricordava più i manuali scolastici: testi ampi e lunghi e un apparato di supporto visivo - illustrato o fotografico - a corredo. I libri della Neurath sono invece qualcosa di originale e unico, una categoria a parte. L’operazione di Quinto Quarto non è, dunque, un revival vintage di recupero di vecchi libri, ma un preciso progetto volto a far conoscere una biblioteca di libri rivoluzionari.

La prima impressione è che questilibri (Ecco come funziona!, E se potessi guardare dentro? e Piccolissimo, anzi invisibile) non siano specificatamente legati ad un tema preciso, come invece succede nelle proposte contemporanee che perlopiù scelgono di iperspecializzarsi su un argomento.

Dentro i libri della Neurath trovano spazio biologia, meccanica, giochi di prestigio, fisica, comportamenti degli animali, ingegneria, musica, elettricità…

Come è possibile che queste scienze trovino uno spazio armonico all’interno di un unico libro?

Il filo conduttore e ciò che rende estremamente coerente e interessante ogni volume è il punto di partenza, ovvero la prospettiva con cui Marie Neurath progettò e diede alla luce decine di libri, ovvero quello di rispondere in modo comprensibile alle domande banali e importantissime dei bambini, a partire da “perché?”, “come funziona?” “come succede?”.

Questa scelta di prendere sul serio le domande dei bambini va iscritta in un movimento più ampio che collega Marie Neurath al marito Otto Neurath e all’artista-grafico Gerd Arntz. Questi tre importanti pensatori tedeschi, tra il 1925 e il 1934, portarono avanti l’esperienza del Museo sociale ed economico che aveva come compito quello di «informare le masse sui rapporti, i fenomeni, gli accadimenti, i mutamenti che si verificano all’interno di una società e le scelte politiche adottate» (Grazia Gotti, La biblioteca dei saperi, Lapis).

Questo programma pretenzioso e democratico desiderava rendere edotte tutte le persone, a prescindere dalla loro estrazione sociale, perché potessero contribuire alla storia culturale, scientifica, politica… della loro nazione.

Questo obiettivo ambizioso richiese l’elaborazione di un linguaggio specifico che riuscisse a esplicare contenuti complessi in modo semplice. Fu questa l’intuizione geniale: qualsiasi contenuto (cosa?) doveva essere veicolato da un linguaggio comprensibile (come?), affinché il progetto fosse efficace.

Nacque, così, in quegli anni un linguaggio di cui sarà proprio la Neurath a coniare il nome: Isotype ovvero International System of Typographic Picture Education, «un linguaggio che comunica per immagini, capace di convogliare la completezza dell’informazione attraverso l’accurata selezione degli elementi più importanti da mettere in primo piano, liberandoli dal superfluo, da tutti quei dettagli accessori che potrebbero solo distrarre o confondere il lettore» (Grazia Gotti, La biblioteca dei saperi, Lapis).

Questa esperienza che nasce rivolta ad un pubblico amplissimo si trasforma, per volontà di Marie, anche in una serie di libri rivolti ai bambini che, nel suo pensiero, erano tra i primi a dover essere coinvolti nella scoperta del funzionamento del mondo. Sono uno ottantina i libri nati nella fucina dell’Isotype e ognuno è studiato minuziosamente affinché l’immagine sia funzionale alla comprensione dei bambini, lasciando quasi in secondo piano le spiegazioni del testo. 

I libri sono rivoluzionari, perché ribaltano il punto di vista: non sono libri che nascono dall’esigenza di un adulto di spiegare un argomento, quanto libri progettati a partire dalle ipotetiche domande di un bambino.

Ogni libro raccoglie intorno ad un tema ampio e generico (funzionamento, “dentro”, “piccolissimo”) diversi argomenti, spaziando tra diverse discipline. L’indice stesso di ogni volume riporta, in forma sintetica, quelle che potrebbero essere ipotetiche domande dei bambini.

Nel volume, Ecco come funziona! si trova: Che cosa succede all’una e mezza?, Come funziona un trenino elettrico, Perché una fontana zampilla così in alto, Come fa l’irrigatore a ruotare su se stesso, Perché il pupazzo salta fuori?

Nel volume E se potessi guardare dentro? si trova: Possiamo guardare dentro un palloncino?, La casa sotterranea della talpa, Come si usa il vento per sollevare l’acqua, La casa di carta costruita dalle vespe.

Nel volume Piccolissimo, anzi invisibile, si trova: La zanzara punge per nutrirsi, Il cestino della spesa dell’ape operaia, Il ragno tesse i fili sottili, L’avena ci dice quando pioverà, Il misterioso reticolo della muffa.

La prima impressione è che non ci fosse niente che la Neurath si rifiutasse di trattare: meccanica, biologia, elettricità, trucchi di magia, giocattoli, musica…

All’interno di ogni volume l’immagine ha una funzione non solo di accompagnamento ma di vera e propria narrazione; è il testo in questo caso ad accompagnare le immagini, il cui discorso è preminente e chiaro.

In Ecco come funziona viene raccontato il funzionamento di tanti oggetti comuni all’epoca, ma certamente ancora riconoscibili dai bambini: il pupazzo che esce con una molla da una scatola, l’irrigatore, il caleidoscopio, i trenini elettrici, il cucù… Piccolissimo, anzi invisibile indaga la formazione della muffa sul formaggio, cosa succede quando una zanzara punge, perché le api muoiono quando pungono qualcuno, perché le mosche si strofinano gli occhi, come i ragni tessono la propria tela. In E se potessi guardare dentro? i lettori faranno un viaggio tra le stive delle navi, le uova delle galline, le piramidi, i nidi di carta delle vespe, i tunnel segreti pensati come difesa per i castelli medievali…

Tre libri che non dovete aver paura di dare in mano ai bambini piccoli (dai 3 anni), perché troveranno risposte ai tanti “perché” che si affollano nel loro costante esplorare il mondo.

Ecco come funziona! Marie Neurath - Alessandra Falconi (traduzione) 48 pagine Anno 2026 Prezzo 15,00€ ISBN 9788885546929 Editore Quinto Quarto
E se potessi guardare dentro? Marie Neurath - Alessandra Falconi (traduzione) 40 pagine Anno 2026 Prezzo 15,00€ ISBN 9788885546912 Editore Quinto Quarto
Piccolissimo, anzi invisibile Marie Neurath - Alessandra Falconi (traduzione) 48 pagine Anno 2026 Prezzo 15,,00€ ISBN 9788885546905 Editore Quinto Quarto
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