Emily piccolo fiore è un graphic novel, scritto e illustrato da Lydia Corry e dedicato a Emily Dickinson.

Pur nell’impostazione biografica, l’autrice sceglie intelligentemente di sintetizzare la vita della poetessa statunitense in un episodio singolo, che racconta la sua abitudine di passeggiare nei prati e nei boschi a raccogliere fiori.

Questa scelta permette di farsi un’idea delle passioni e del carattere della giovane Dickinson e, nello stesso tempo, avvicina quella che era una giovane ragazza dell’Ottocento alle giovani ragazze d’oggi.

Il solco, infatti, che una lunga e circostanziata biografia avrebbe forse scavato tra i lettori contemporanei e una ragazza di due secoli fa, sfuma invece in questo racconto, che appare non poi così lontano da un’avventura estiva ancora oggi sperimentabile.

Dopo una breve introduzione che accenna alla composizione della famiglia della Dickinson, alla sua casa e alla sua produzione poetica, l’autrice decide di concentrare la storia raccontando la passione botanica della poetessa, le sue lunghe passeggiate tra i campi e nei boschi in compagnia del suo fedele e inseparabile cane (probabilmente un Terranova) di nome Carlo.
Il racconto delle emozioni, dei pensieri e dei dialoghi che questa giovane ragazza viveva con le amiche, il suo cane e con la natura stessa è intervallato da stralci autentici di poesie, che hanno l’innegabile vantaggio di far venire voglia di approfondire la lettura delle sue opere.

«Un dolce Mare Lambiva La Casa 

un Mare d’Aria Estiva

S’alzavano e abbassavano fatate

Chiglie, che navigavano serene - 

perché era Capitano La Farfalla 

e timoniere L’Ape 

e un intero universo 

il gioioso Equipaggio -»

La parola poetica, brillante, trasparente e mite della Dickinson fa sentire affini a questa ragazza che, fin da giovanissima, amava la poesia e il vagare nella natura. La costruzione dei dialoghi riesce, in qualche modo, a contestualizzare le poesie, mostrando come la creazione poetica nasca da un travaso costante con l’osservazione intima del reale. Certamente, per la Dickinson fu così.

«“Oggi non ci sono uccelli in giro ed è triste…” “Vieni, Emily, ci stiamo bagnando tutte” “… Sarà perché piove forte, e i piccoli poeti non possiedono ombrelli!” “Può darsi, ma noi dobbiamo andare a scuola lo stesso!”»

Le poesie scelte – tra più di 1700 componimenti che costituiscono il corpus intero delle sue opere – sono soprattutto quelle dedicate alla natura che, nella sensibilità della Dickinson, agiva da cassa di risonanza delle sue esperienze e del suo sentire inquieto, desideroso e pieno di domande. La dimensione esistenziale della scrittura, senza nessun secondo fine – pensate che la Dickinson non scrisse mai con il desiderio della pubblicazione e, infatti, rimase sostanzialmente sconosciuta finché visse – dà la vera statura del lavoro della Dickinson, che scrisse per necessità, scrisse per il proprio sé.

Questa relazione personale che la Dickinson ebbe con la poesia è evidente nella lettura dei suoi componimenti, perché, sebbene le poesie scelte risultino tra le più abbordabili anche a un pubblico giovane, esse mantengono quell’aspetto misterioso e fin anche perturbante che lascia ai lettori una domanda: che cosa avrà visto in più la poetessa, di quello che intuisco io? Che cosa avrà voluto dire con queste parole? La poesia si caratterizza come luogo di mistero, in cui accadono cose impossibili, come il personificarsi di insetti o l’incarnarsi della speranza, dove i fiori respirano e il grano rumoreggia come il mare… Le parole della Dickinson affidano al lettore qualcosa di preziosamente ineffabile e incomprensibile.

L’autrice mostra di aver studiato approfonditamente i testi autografi, tra cui anche le lettere che, in parte, sono citate e traslitterate nei testi e nelle didascalie. Ne traspare un grande rispetto e una profonda ammirazione, che indica una singolare sintonia tra voce narrante e soggetto narrato.

La stessa scelta di un graphic novel, incentrato sostanzialmente su un’unica esplorazione pomeridiana che si dilata fino a coprire l’intero arco narrativo, amplifica una sensazione che le poesie della Dickinson custodiscono: un attimo può frammentarsi in tanti istanti dalle sfumature e dai riflessi diversi. Questa intuizione è resa graficamente grazie a sequenze di vignette che sembrano fare riferimento al medesimo attimo, ma che in realtà sono documentazione di sfaccettature differenti.

A chiudere la giornata e la storia arriva una poesia splendida, scritta – si immagina – al chiaro di luna.

«Per oggi è tutto quello che ho da portare -

Questo, e insieme il mio cuore -

Questo e il mio cuore e i campi -

e i prati - tutto intorno -

Contali uno per uno - dovessi dimenticarmene io 

qualcuno dovrà ricordarne la somma -

Questo, il mio cuore e Le Api, una per una, 

che abitano il Trifoglio»

Gli ultimi approfondimenti finali di tipo biografico rilanciano ulteriormente i lettori alla scoperta della storia della poetessa americana, aggiungendo aneddoti e particolari sulla sua vita.

Una buona proposta per giovani lettori e lettrici dai 10 anni.

Emily piccolo fiore, Mondadori Lydia Corry - Silvia Fornasiero (traduzione) 120 pagine Anno 2025 Prezzo 21,00€ ISBN 9788804790532 Editore Mondadori
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