Esce domani (14 novembre!) l’ultimo volume di Rolando lelefante di Louise Mézel, una serie ideale per primi lettori che si cimentino con lo stampato maiuscolo: Rolando lelefante festeggia il Natale. Questo volume, particolarmente corposo rispetto ai precedenti, è stampato felicemente in copertina rigida, il che attribuisce una certa sontuosità a questa allegra avventura natalizia. Ciò che troviamo all’interno è noto a chi già conosca Rolando: ampie illustrazioni o veloci sequenze che occupano largamente le pagine e un testo semplice, ma non scontato, stampato in maiuscolo.
Nonostante tutte le avventure abbiano un orizzonte riconoscibile e quotidiano, l’elemento fantastico, introdotto idealmente dal protagonista, un piccolo elefante entusiasta e dal musetto irresistibile, dona a questa pagine la leggerezza dell’imprevedibile, inoltre un legame “pensato” tra testo e immagini invita ad una doppia lettura e non lascia le illustrazioni a sterile corredo. Queste attenzioeni creano micro-avventure piacevoli e garbate pur nella semplicità della lingua.
In questo episodio, Rolando si ritrova il 24 dicembre con gli ultimi preparativi da fare prima del Natale.
Il racconto fa avanti e indietro tra ciò che è stato già fatto - come per esempio l’esercizio autoinflitto di mangiare zuppa di piselli, affinché Babbo Natale noti l’irreprensibile obbedienza - e ciò che bisogna fare proprio all’ultimo, come lavarsi accuratamente le orecchie e la proboscide e indossare un cappello natalizio.
Le pagine raccontano in modo dinamico e spiritoso il clima natalizio: gli addobbi, il tronchetto di Natale, le prove per le carole da cantare, i piatti del menù natalizio… Non mancano neanche le domande e le riflessioni che si intrecciano il lavorìo quotidiano: come sarà mai questo Babbo Natale? Come fa ad entrare in casa? Ad un certo punto Rolando pinificherà anche un’imboscata… ma si stuferà di aspettare.
Ho trovato molto bello anche il cambio di sfondo che avviene ad un certo punto, in questa avventura. Abituati agli sfondi bianchi che sempre accompagnano queste pagine, largamente focalizzate sulla dinamicità delle azioni di Rolando in perenne movimento, uscire nel buio della foresta sfida l’occhio con la pastosità degli acquerelli, e creano in clima intimo e caloroso davvero piacevole.
Rolando va in giro nella notte a chiamare gli amici e portarli a casa per festeggiare insieme. Tra balli, ottime cenette, brindisi e festeggiamenti vari la storia si conclude con l’arrivo inaspettato e inosservato di Babbo Natale che lascia il suo regalo. A voi scoprire che cosa sia!
Dopo una serie di libri in brossura piccoli agili e divertenti, è bello pensare che questo volume natalizio più “prezioso” possa essere il primo libro che venga regalato a bambini che abbiano incominciato da pochi mesi a leggere.
Rolando rimane una proposta divertente, spiritosa e sorprendente che può essere gestita in autonomia anche da lettori alle primissime armi, inoltre la serialità del personaggio rimanda a tutti gli altri libri.