Transiberiana - Scaffale Basso

Transiberiana – Scaffale Basso

«La Magistrale Transiberiana è la ferrovia più lunga del mondo. Il chilometro 0 è a Mosca, alla stazione di Jaroslav. Il capolinea – Vladivostok – si trova dopo 9288,2 chilometri. In mezzo ci sono megalopoli e piccole città, borghi e villaggi, taiga, montagne, il lago Bajkal, steppe, grandi fiumi. La Transiberiana è come un filo che lega terre tanto diverse, la loro storia e loro abitanti»

 

Il progetto che dà vita al libro Transiberiana tutti a bordo! potrebbe quasi essere definito un progetto di scrittura collettiva. Alexandra Litvina e Anna Desnitskaya, autrici del pluripremiato C’era una casa a Mosca, riunisce intorno a questa storia 76 abitanti sparsi lungo le rotaie che attraversano la Russia attraverso due continenti, chiedendo loro di raccontare i luoghi che loro vivono tutti i giorni.

L’autrice e l’illustratrice non sono nuove a progetti particolari dedicati al mondo russo e non si smentiscono ora, regalandoci un viaggio attraverso luoghi e volti diversi e sfaccettati della nazione più estesa al mondo.

Parlare di Russia cosa significa? Spesso si fa riferimento solo ai moscoviti, ma il territorio di questa nazione, che copre lo spazio di quasi due volte gli Stati Uniti, raccoglie al suo interno popolazioni dalle storie e delle origini più disparate: 200 gruppi etnici dai tratti somatici diversissimi e più di 30 lingue parlate.

La ferrovia Transiberiana rappresenta, in questa diversità, un segno di unione: il progetto, concepito nel 1891, voleva permettere al Paese di essere “tutto uno” e ancora oggi rappresenta questo sogno, in un tragitto che non smette di essere percorso quotidianamente da russi, lavoratori, turisti…

Da Mosca a Vladivostok, 6 giorni, 157 fermate, 11 fusi orari attraversati… questo treno è sicuramente un esempio perfetto per raccontare la varietà della ricchezza paesaggistica, storica e culturale di questo Paese.

Il libro segue idealmente la tratta del treno ed è suddivisa in quattro grandi capitoli che corrispondono ad un principio geografico: Europa e Urali, Siberia occidentale, Siberia orientale, Estremo Oriente.

All’interno di ogni sezione l’autrice fornisce alcune notizie pratiche sulla vita all’interno del treno, con annotazioni e suggerimenti sulle cabine, sui posti, sulla vita in cabina e le buone abitudini e poi anche su cosa portare, come e cosa chiedere al cuccettista, come lavarsi, come mangiare…

A questi spaccati di vita sul treno segue un sezione spiccatamente divulgativa che racconta la geografia e le caratteristiche fisico-politiche della zona attraversata, dopodiché si accede ad una sorte di galleria di città che corrispondono alle principali fermate della Transiberiana. Mosca, Jaroslv Pass, Nerekhta, Kostroma-Novaja… tutte vengono presentate e raccontate da persone comuni che vivono in quei luoghi e che hanno regalato un piccolo contributo per raccontarci la bellezza della propria città in prima persona. Luoghi imperdibili da vedere, curiosità, cibi da assaggiare, prodotti locali da comprare come souvenir… 

«Stazione Omsk. Kirill Morozov, 8 anni […] Festa cittadina “Io e i miei nonni ogni anni veniamo al forte per la festa cittadina (la prima domenica di agosto). Dal 1955 al 1998 mio nonno ha prestato servizio qui, presso il quartier generale dell’unità militare”. Kirill consiglia di andare al teatro delle marionette: è molto bello e famoso in tutto il mondo»

A questi contributi l’autrice intreccia piccoli cosmi di notizie storiche, artistiche, architettoniche, folkloristiche, ma anche legate alla fauna, alla flora, all’industria (che spesso è la ragione che ha determinato la nascita della stazione in un luogo piuttosto che un altro…) o alla letteratura.

«“Nella baia [di Vladivostok] nuotava una vera balena e sbatteva la sua enorme coda” Anton Cechov 1890»

«La linea ferroviaria entro in funzione [a Vladivostok] nel 1893 insieme ad altri prodigi della tecnica: il primo tram… […] Tuttavia all’inizio del XX secolo Vladivostok era ancora priva di un acquedotto: i portatori d’acqua consegnavano l’acqua di casa in casa, ma spesso mancava, soprattutto in inverno, e gli abitanti erano già oltre 28.000»

«La ferrovia circolare del Bajkal è stata il tratto più difficile della costruzione deòòa Transiberiana a causa delle coste rocciose del lago. […] Alla costruzione hanno lavorato italiani, turchi, montenegrini, greci: gli ingegneri russi si sono avvalsi della loro esperienza nella costruzione di ferrovie in montagna»

«Stazione Ulan-Ude pozy (ravioli ripieni al vapore) Questo piatto tradizionale buriato lo trovi dappertutto […]. Fare i ravioli a mano è una vera e propria professione ed esiste perfino un’apposita vaporiera, la poznitsa»

Per ogni città piccola o grande, da Mosca con i suoi 12,67 milioni di abitanti fino a Darasun con i suoi 6500 abitanti, incontriamo ciò che di bello e di caratteristico si nasconde in ogni tappa, il tutto accompagnato dalle illustrazioni precise di Anna Desnitskaya che fotografano il paesaggio in modo molto suggestivo sia in scorci realistici e tersi sia in una miriade di figurine che compongono la pagina: case, giocattoli, ninnoli, ritratti di protagonisti storici, cibi, uccelli, stemmi, piatti locali, statue, monumenti (tra i quali potete anche giocare!).

Il libro è ricchissimo e intreccia, tra immagini e testi, suggestioni e nozioni di ogni tipo… su tutto emerge una vastità e una varietà di culture e paesaggi che vanno dalle cupole dorate di Mosca fino ai templi buddisti e i dolci coreani nell’estremo oriente, dalle verdeggianti foreste di betulle ai deserti di neve e vento, e che sono stati unificati sotto l’impero russo.

Questo storico desiderio di unità emerge nel racconto della storia sovietica come le vestigia di un tempo che fu, per cui è facile ritrovare i medesimi palazzi in ogni tappa (la sala della musica, le caserme militari…), eppure tutto declinato nella specificità di ogni singolo luogo.

Un libro che si avvicina con ricchezza ad una guida turistica, ma che è un pozzo di scoperte. A me è venuta voglia di partire!

The Trans-siberiana railway di Nina Cosford è un libro-taccuino che l’illustratrice americana ha composto in un viaggio che ha fatto alla scoperta della Russia (e della Cina) grazie ad un viaggio lungo la Transiberiana. È interessante cogliere, nella descrizione di questo viaggio, l’accento che gli occhi di un viaggiatore inglese ha sui medesimi luoghi che sono narrati invece dall’occhio russo, come invece quello delle autrici del libro precedente.

Nina, in realtà, si è fermata in Siberia deviando da Irkutsk e da lì scendendo con una diramazione della Transiberiana nella Mongolia e in Cina fino a Pechino, eppure di questo viaggio epico attraverso paesaggi e culture raccoglie un medesimo bagaglio di meraviglia.

Il libro a alterna appunti visivi e piccoli ritratti, che l’illustratrice ha preso sul treno, mentre viaggiava, a testi brevi che raccontano, come in un diario, i pensieri le osservazioni sul viaggio e sui paesaggi.

A dispetto di quanto si possa immaginare, la giovane illustratrice ha una sensibilità limpida nel descrivere luoghi, oggetti e momenti.

«The sky is bright blue and the snow is luminous, enhancing the beautiful red-golden-brown hues of the wooden structures»

Un’avventura illustrata fatta di impressioni visive.

Il libro di Nina Cosford torna disponibile ciclicamente sul suo shop.

Transiberiana tutti a bordo! Alexandra Litvina - Anna Desnitskaya - Lila Grieco (traduttrice) 80 pagine Anno 2022 Prezzo 27,00€ ISBN 9788855223287 Editore Donzelli
The Trans-siberian Railway Nina Cosford 48 pagine Anno 2019 Prezzo 10$ ISBN 9781916188204
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