HarperCollins continua il suo lavoro a favore dei primi lettori con la collana Questo lo leggo io! e in particolare continua a portare in Italia i libri di Kevin Henkes, autore molto importante del panorama inglese. La scelta, all’interno della sua vasta produzione, si orienta verso quelli che Henkes definisce Mouse Books. L’autore inglese, infatti, ha scritto diversi libri al cui centro troviamo dei protagonisti antropomorfi dalle sembianze topesche. Dopo Penny che, in Inghilterra, è stato pubblicato nel 2019, l’editore italiano si spinge indietro fino agli albori delle storie di Henkes e porta sugli scaffali Rosa, la coraggiosa un libro del 1987.
La topina Rosa è una bambina di un’età probabilmente un po’ inferiore a quella di Penny e, in questo libro, la vediamo al centro di una piccola avventura insieme alla sorellina più piccola. La trama è leggermente più semplice e snella della serie di Penny e si presenta come un “esperimento narrativo” per bambini della fascia prescolare o una proposta per primi lettori, magari un po’ in difficoltà. La storia racconta e presenta la protagonista attraverso una sua peculiarità, che è quella di essere coraggiosa, declinata però attraverso uno sguardo bambino. Rosa, infatti, è definita tale poiché non si fa intimorire dai ragni, non ha paura di camminare all’indietro, non si intimorisce per il temporale e nemmeno per il buio!
«A cena, un giorno, Rosa aveva fatto credere a tutti che le ciliegie nella sua macedonia erano occhi di orsi morti, e ne aveva mangiati cinque»
Naturalmente la sorella più piccola, Louise, pende dalle labbra di Rosa e la guarda come una vera e propria eroina! Quello che viene raccontato nel libro, però, è un episodio che permette alle due sorelle di rinegoziare un po’ l’idea di coraggio di ciascuna. Rosa, infatti, decide di scovare una strada differente per tornare a casa da scuola. Il suo coraggio si mostra in diversi modi, lungo il nuovo tratto di strada: Rosa cammina a occhi chiusi, pesta tutte le fughe del marciapiede…
Tuttavia, a un certo punto, nulla è più riconoscibile e Rosa si scopre molto sconfortata e impaurita, poiché si ritrova da sola, senza avere alcuna idea di come ritrovare la strada.
Caso vuole, però, che la sorellina piccola abbia furtivamente seguito la sorella, incuriosita da questa nuova impresa, e fortuna vuole che la piccola abbia un senso dell’orientamento migliore della sorella! Le due tornano, dunque, insieme a casa, facendo tesoro della scoperta di coraggi differenti.
La storia è scritta in maiuscolo in modo semplice e chiaro. Le declinazioni del coraggio animano dinamicamente la narrazione attraverso micro scenette, spesso in sequenza, che variano il ritmo narrativo e, come un elastico, possono fermarsi o accelerare. Il contesto illustrativo è quotidiano e familiare e, sebbene si evidenzi una differenza stilistica nell'illustrazione di Rosa – che è certamente più acerba di Penny – l’universo narrativo e illustrativo è il medesimo.
La storia è prevalentemente descrittiva e fanno capolino alcuni microdialoghi. La collana Questo lo leggo io rimane, a mio avviso, una collana particolarmente riuscita.