Il richiamo della foresta è uno dei capolavori di Jack London. Nato come una storia sui cani scritta in un’estate con poche aspettative riguardo al suo destino, fu uno di quei romanzi che consacrarono Jack London nell’empireo degli scrittori americani. Per comprendere a fondo l’opera di questo autore, più che in altri casi, è necessario conoscerne la vita, perché Jack London non scrisse mai storie frutto di studi, riflessioni, pensieri… ma ogni romanzo fu il travaso di esperienze che vide e visse in prima persona e che il suo talento riuscì a rendere indimenticabili. 

Esploratore, cercatore d’oro, pescatore, pirata, vagabondo, postino, fotografo, giornalista spesso impegnato in prima linea… Jack London è un esempio fulgido di chi ha bisogno di vedere ciò che racconta e di raccontare ciò che vede. Con una schiettezza, data da una totale mancanza di distanza rispetto ai drammi e alle sfide che vide compiersi davanti ai suoi occhi, London era capace di giungere al cuore più intimo degli uomini che incontrava e dei quali si sentiva compagno, poiché animato da un’insaziabile sete di vita.

Nel leggerlo e nel studiarlo ho trovato calzanti queste parole che Natalia Ginzburg rivolse criticamente ad un atteggiamento del suo tempo (Dillinger è morto in Mai devi domandarmi), ma che - a mio avviso - danno la cifra di quest’autore americano:

«Siccome i valori veri sono andati perduti, la disperazione ha perduto i suoi veri connotati e i suoi tratti sono disegnati con mano trasandata e impietosa. Non è chiesta nessuna misericordia, né sdegno, né emozione, e se qualcosa è chiesto, non può essere che irritazione e irrisione. Eppure io credo che non sia possibile dipingere un volto, o una condizione umana, senza usare e chiedere misericordia. La misericordia può esistere accanto all'irrisione e al disprezzo. Ma vi si mescola con tanta violenza da imprimervi il proprio inconfondibile segno. Non si può esprimere la noia di vivere se non amando la vita e guardandola con meraviglia e passione»

In London c’è la violenza, la povertà, la disperazione, il dolore, la morte, la bruttezza, il tradimento…ma tutto è guardato con misericordia e con una passione contagiosa.

Non fa eccezione Il richiamo della foresta, al cui centro troviamo Buck, un incrocio tra un pastore scozzese e un san Bernardo, che vive una vita ideale, amato e vezzeggiato in una grande magione, ma che inaspettatamente viene rapito e venduto per pochi soldi e che si trova catapultato nell’inferno della febbre dell’oro nel Klondike. È interessante seguire il tema che il titolo suggerisce e cercare di comprendere cosa sia “il richiamo della foresta”, perché l’orizzonte della trama sembra immediatamente portarci dalla stabilità e dalla felicità verso l’inferno, così Buck descrive il suo arrivo nel grand Nord, ma poi l’esperienza tra i ghiacci inizia a far risuonare un richiamo sottile che fa trasparire sempre più nettamente un’altra vita, un’antica vita più autentica e vera.

Buck è un cane e come un cane è descritto, ma ha anche qualcosa di profondamente umano, London parla di fantasia, parla di cuore; Buck di certo è un protagonista indomito, che pensa, con una coscienza e un desiderio che lo porterà a lottare fino in fondo per diventare chi deve essere.

«Buck rise come ridono i cani, ma continuò a tenersi a distanza»

«Buck però possedeva una qualità che lo destinava a grandi cose: la fantasia. Combatteva d'istinto, ma sapeva anche usare la testa»

«Intanto, Buck arrancava alla testa della muta, come in un incubo. Tirava finché poteva, e quando non ne poteva più cadeva e rimaneva a terra finché qualche colpo di frusta o di bastone lo costringeva a rialzarsi. […] Vederlo spezzava il cuore, ma il cuore di Buck era indistruttibile, come aveva dimostrato uomo dal maglione rosso»

È questa fedeltà di Buck a se stesso, questa lotta in favore della propria verità che assume tratti che sembrano sovrapponibili all’esperienza umana ed è questo che ha fatto immediatamente vibrare nei lettori, quel quid che ha reso questo romanzo un classico e non solo una storia di cani. A partire dalla comprensione della legge del bastone della zanna, seguiamo Buck venduto e attaccato alle slitte che solcavano i ghiacci americani, prima in un equipaggio postale, poi in un gruppo di sfaccendati avventurieri e infine tra le braccia di un uomo buono. Buck si metterà la prova, sentirà il brivido di lavorare, scoprirà che cos’è la vera lealtà, soffrirà la fame, imparerà a convivere con la violenza, si mostrerà un leader sicuro e pian piano anche il suo corpo si trasformerà (i cuscinetti si rafforzeranno, i muscoli si induriranno…), assecondando quel richiamo che sembra essere un canto che chiama verso casa.

Come in perfetto romanzo di formazione Buck lotterà, ucciderà, sfiderà, inciterà, servirà con fedeltà disinteressata gli uomini buoni… saprà anche dire “basta” e accettare fiero di essere ammazzato e sarà in quell’occasione che conoscerà l’amore di uomo che sa essere leale sopra ogni cosa. L’amore di John Thornton e per John Thornton è qualcosa di intimo e commovente che, pur non spingendosi mai oltre il confine umano, perché quello di Buck e Thornton è il rapporto di un cane e di un devoto padrone, tuttavia rifulge per la limpidezza, la sincerità, l’essere incondizionato e assoluto.

Buck, a questo punto, ha vissuto e scoperto tutto quello che era necessario sapere di se stesso e l’ultimo gesto che lo vedrà abbandonarsi a quel richiamo (wild) sarà l’accettare che il vero sé prenda il sopravvento.

Tutto è bruciante e vero in queste pagine, c’è violenza ma anche struggente bellezza, bassezza e tradimenti ma anche commozione e misericordia.

London di fatto fisserà, con questo romanzo, ogni topos che ritroveremo nei romanzi di avventura ambientati nelle foreste e nei climi estremi del Nord, tuttavia la sua penna rimane inconfondibile, geniale ed esatta, creatrice di attese e vibrante nelle scene d’azione. London sapeva leggere l’umano e sapeva raccontarlo con un’esattezza dolorosa e schietta.

Un romanzo indimenticabile.

Il richiamo della foresta Jack London - Roger Olmos - Mirta Cimmino (traduzione) 120 pagine Anno 2021 Prezzo 14,00€ ISBN 9788857611549 Editore Logos
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