Il progetto I libri dei mesi dell’editore Nomos torna sugli scaffali in questi giorni con il secondo volume, Il libro di marzo, da posizionare accanto a Il libro di dicembre, uscito proprio in occasione dell’ultimo mese del 2025. Il piano dell’opera prevede il coinvolgimento di 12 illustratori e di 4 autori, quindi Davide Calì e Francesca Gastone passano il testimone alla coppia Ivan Canu e Maria Lucia Carbone.
Nonostante il cambio di testimone, Il libro di marzo conserva tutte le caratteristiche e la struttura di cui avevo parlato nell’analisi de Il libro di dicembre. Ho apprezzato molto questo desiderio di coerenza, che documenta un visione globale del progetto, e che si coniuga, però, con leggere sfumature nei testi e nelle illustrazioni che donano ad ogni volume una propria personalità.
Se, ad esempio, Davide Calì arrivava dritto al punto con testi dal taglio accattivante e molto divulgativo, Canu ha una scrittura più evocativa e preferisce introdurre l’evento con una citazione o con un racconto “collaterale” che crea una piccola attesa prima dello svelamento del protagonista di quella giornata.
Ugualmente l’illustratrice Maria Lucia Carbone riprende il tono moderno e grafico di Francesca Gastone, ma lo interpreta attraverso un sentire personale. L’illustrazione digitale rimane piatta e sintetica, ma le inquadrature sono cinematografiche, narrative e meno astratte dei collage della Gastone.
Il caso e le ricerche vedono in questo volume uno spazio maggiore dedicato al XIX secolo e una maggior apertura al mondo orientale con riferimenti al K-pop, alla festa dell'Hinamatsuri e di Zhishu Jié, all’avvio del periodo Edo, alla morte di Hachickō e alla scoperta dell’esercito di terracotta.
Rimane ampissima l’alternanza delle tematiche riconducibili a ciascun evento. Ci si muove tra la musica, l’archeologia, la medicina, l’architettura, la musica, la letteratura, lo sport, il balletto, la storia propriamente detta...
Anche questo volume si conferma, dunque, estremamente interessante per la possibilità di spaziare tra argomenti, luoghi e tempi a partire da un criterio originale (i giorni di un mese!) preso a pretesto e che suggerisce un godimento simile a quello che donava l’almanacco, ovvero il piacere di avere qualcosa da ascoltare quotidianamente.
Ne risulta un volume godibile, pieno di aneddoti che si trasformano in scoperte, uno zibaldone di “trampolini” che possono fa nascere incursioni in varie e diverse direzioni.
Dai 9 anni.