Annet Schaap, olandese, è autrice acclamata di due romanzi, Lucilla (2019) e Grillo (2025) e una raccolta di racconti fiabeschi Le ragazze (2022), tutti editi in Italia da La nuova frontiera con la traduzione di Anna Patrucco Becchi. Prima di diventare autrice, la Schaap è stata un’affermata illustratrice e fumettista; sono infatti sue le illustrazioni dei suoi libri. Il suo esordio è stato travolgente: Lucilla ha vinto innumerevoli premi tra cui anche il Premio strega ragazze e ragazzi nella categoria “Miglior libro di esordio” nel 2021. L’autunno scorso è tornata sugli scaffali con Grillo, un romanzo incalzante ispirato alla fiaba di Andersen I cigni selvatici.

Quella che segue è una breve serie di domande che le ho fatto in forma scritta. Annet è stata davvero gentile e cortese, come non mai. Vi lascio alle sue parole.

Charles Perrault, Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités 1697

Charles Perrault, Histoires ou contes du temps passé, avec des moralités 1697

Non solo hai dedicato alle fiabe una raccolta di racconti, ma tutti i tuoi romanzi in realtà sono intrecciati a esse. Perché? Qual è il tuo rapporto con le fiabe?

Annet Schaap: Mi piacciono le fiabe e mi piace inventare storie partendo da altre storie, aggiungendo fatti che sono importanti per me, cose che voglio raccontare. Mi piace giocare con racconti già esistenti e che tutti conoscono: è come attingere ad un’antica saggezza a cui posso aggiungere un po’ della mia saggezza.

Le fiabe che si trovano intessute tra le righe dei tuoi libri non sono solo quelle dei fratelli Grimm, ma anche quelle di Andersen e molte altre storie della tradizione del Nord Europa. Quali sono le tue preferite?

Da bambina le mie fiabe preferite erano quelle di Andersen, in particolare La sirenettaLa regina delle nevi. Le sue storie sono piuttosto emozionanti, a volte persino sentimentali. Le fiabe dei Grimm sono un po’ più neutre, dal mio punto di vista sono vecchie storie popolari. Quando sono cresciuta, ho letto alcune fiabe francesi raccolte e riscritte da Charles Perrault, tra cui La bella e la bestia e Barbablù. Queste ultime sono quelle che mi piacciono di più: sono spaventose, romantiche e piacevoli da raccontare.

Annet Schaap, Lucilla, La nuova frontiera

Annet Schaap, Lucilla, La nuova frontiera

Hai iniziato la tua carriera come illustratrice, e ora sei diventata una scrittrice affermata. In che modo ritieni di esprimerti più intensamente: attraverso la scrittura o l’illustrazione?

Da quando ho memoria, ho sempre desiderato diventare una scrittrice, ma sono sempre stata molto autocritica, il che mi ha impedito di farlo. Ho sempre dubitato della qualità dei miei scritti. Pensavo che per diventare una scrittrice bisognasse essere più grandi, più saggi e preferibilmente uomini. Mi ci sono voluti cinquant’anni per trovare il coraggio di iniziare. Come scrittrice mi sento molto più libera e autorevole rispetto a quando ero illustratrice e disegnavo per le storie di altri. Ora posso scrivere di ciò che ritengo davvero importante e creare mondi tutti miei. Lo adoro.

Le immagini che crei nei tuoi romanzi sono molto vivide: da dove provengono le scogliere di Lucilla e l’isola dei gabbiani di Grillo?

Durante il mio primo viaggio in America, nel 2006, ho visto l’Oceano Pacifico in tutta la sua vastità. È stato davvero molto impressionante e stimolante. Successivamente, mio marito, mio figlio ed io abbiamo fatto alcuni lunghi viaggi attraverso gli Stati Uniti e il Canada, e lì ho incontrato splendidi paesaggi terrestri e marini: rocce, spiagge e fari, sia sulla costa orientale che su quella occidentale. Sapevo, da allora, che le mie storie si sarebbero svolte lì.

Nei tuoi romanzi, i bambini vivono situazioni drammatiche e cupe, spesso al limite della sopravvivenza, ma ce la fanno sempre. Secondo te, in cosa consiste la forza dei bambini?

Penso che la maggior parte dei bambini sia, in qualche modo, più connessa alla vita stessa rispetto a noi adulti. Per loro tutto ciò che accade è una prima volta e hanno meno pregiudizi e ripensamenti. Tutto è possibile: persino navigare in mari tempestosi o sconfiggere il nemico.

Annet Schaap, Grillo, La nuova frontiera

Annet Schaap, Grillo, La nuova frontiera

Ci sono molte scene drammatiche nelle tue storie. È evidente che il “misterioso” permea le tue pagine. In un mondo che spesso cerca di proteggere i giovani lettori dal male, la tua scelta sembra andare controcorrente, ma è anche profondamente affascinante. Cosa ne pensi?

Non credo che dovremmo proteggere troppo i bambini da ciò che è oscuro e ostile. So, per esperienza personale, che da bambina ho sempre voluto leggere di queste cose. I miei genitori erano piuttosto protettivi e cercavano di dipingere il mondo con colori innocenti e piacevoli. Ma io mi sono sempre sentita attratta dall’oscurità, perché sentivo che era lì, presente. Ho sempre voluto leggere di questo.

I tuoi romanzi hanno finali molto aperti che ci lasciano immaginare molte cose che potrebbero accadere... Pensi che scriverai ancora delle storie di Lucilla, Grillo ed Eliza?

Dopo aver finito Lucilla ero sicura che la sua storia fosse finita, che avrei scritto di cose diverse, persone diverse, paesaggi diversi. Ma il processo di scrittura di Grillo mi ha riportato nella stessa cittadina sul mare e ad alcuni personaggi apparsi in Lucilla. Mi ha reso molto felice rivederli. So già che anche i miei prossimi due libri saranno ambientati lì (se riuscirò a portarli a termine!) e forse i lettori potranno saperne di più su Lucilla, Grillo ed Eliza. Solo che non posso ancora parlarne troppo, deve rimanere un segreto fino a quando i libri non saranno pronti...

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *