Contas-me? è un libro di piccolo formato che fa parte della collana Mini micro di Planeta Tangerina che è stato segnalato quest’anno, alla Bologna Children's Book Fair, tra i 100 libri più belli e significativi del 2025 (The Braw amazing bookshelf). A illustrarlo e scriverlo è un’illustratrice portoghese, Inês Viegas Oliveira, di cui ho già recensito un altro albo presente in Italia, Il duello, edizioni Clichy. In Contas-me? la Oliveira sceglie lo strumento della numerazione per raccontarci uno scorcio di vita.
Il libro parte “tradizionalmente” a contare “1, 2, 3, 4…,” ma poi si perde, va avanti, torna indietro, si allarga a raccontare e a contare tanti attimi, cose e creature che fanno parte della vita. In realtà, come suggerisce la copertina che mostra una bella torta, questo libretto potrebbe idealmente raccogliere tante esperienze che costituiscono la vita di un anno, ma nulla è certo e il lettore si trova circondato da un umanissimo gioioso caos.
Il libro è organizzato come un catalogo con una grande illustrazione e una fascia inferiore, su cui - ben scritto a mano - sono numerati e nominati i soggetti.
«Un uovo, due orecchie, tre lattughe quattro ruote… sette bruchi, otto morsi, nove mesi, dieci ditina»
Poi i numeri si stufano e iniziano a giocare:
«26 galoppi, 33 papaveri, 231 gocce, 8,333 minuti, 30 secondi, tante bollicine»
A scorrere tra queste misurazioni sono attimi di una vita trascorsa dentro e fuori casa, attimi guardati da un punto di vista che cambia, suggerendo al lettore di essere vicinissimo al gatto e di non essere molto alto mentre guarda le ruote dell’auto, di essere lontano tanto da poter godere del canto di 1000 cicale in un prato che brucia d’estate e poi di nuovo vicino, mentre conta le lacrime causate da una sbucciatura sul ginocchio…
I soggetti ritratti non sono sempre definiti dal numero come proprietà (certo il gatto ha due orecchie!), in realtà non lo sono quasi mai! Sono ricordate le ripetizioni (61 corse con il triciclo) o il numero casuale di esperienze che possono essere contate, ma anche ampliate o modificate: le parole nuove imparate sono 52, i piselli nel piatto rimarranno 42?
I numeri cedono il posto anche alle misurazioni incerte: come quando si cerca di misurare la brezza («algumas brisas») o quando una piccola stella filante che brucia raccoglie in sé tutti i desideri… però le gocce che cadono sono sicuramente 231!
La chiusura su una cucina sottosopra in cui si intravede un bel cappellino della festa e una torta suggerisce ancora che forse, davvero, gli attimi raccolti in questo libro sono tanti ricordi accumulati nell’orizzonte di un anno. A seguire chiude un invito:
«até amanhã» [Ci vediamo domani!]
Lo stile illustrativo della Oliveira è molto affascinante. Amo vedere il gesto degli artisti sulla pagina. Il mix di tecniche con la granulosità del pastello che dialoga con la pittura e si scioglie in acquarelli stesi velocemente e poi ripassati con le matite, crea un allegro disordine che mi fa pensare alla vita vera.
Le illustrazioni parlano, poi, di una vita bella dove ci sono case, ci sono giochi, storie, uova, piselli e piogge che cadono scroscianti tra il verde, cavallini di legno e piedi che possono pucciarsi nei ruscelli…
Credo che al di là del gioco della numerazione, questo libro possa essere un bell’immaginario di vita da leggere con i propri bambini anche piccoli.