È uscito in questi giorni un saggio di Hervé Tullet (Il bambino a colori) che risulta il primo saggio autobiografico dedicato dall’artista francese alla sua arte e alla sua storia. Tuttavia Tullet non è nuovo alla scrittura rivolta agli adulti. L’artista francese, infatti, ha una concezione molto democratica e generosa dell’atto artistico e ha sempre dichiarato di non essere preoccupato della condivisione delle idee e delle prassi; proprio nel saggio appena uscito, egli scrive ad un certo punto: «più si dà, più si riceve». Questa frase, che risulta anticonformista e forse anacronistica, descrive esattamente la generosità con cui Tullet ha sempre condiviso il suo modo di fare arte, con gioia e spesso gratuitamente.

Questo suo generoso dare è legato ad un’idea di arte che – come dice spesso – è un’emanazione collettiva che appartiene alla comunità umana e di cui l’artista si fa “solo” strumento. Non c’è copyright sull’idea, a suo dire, e questo regala ai suoi modi di fare una libertà stupefacente. Ne sono testimonianza due volumi rivolti agli adulti che guidano, dettagliano e invitano a fare arte e a godere della propria creatività, usciti da poco per Franco Cosimo Panini e Erickson. 

Mi piace. Ispirazioni e appunti di creatività è un taccuino di foto e pensieri che invita a modo suo, in un contagio del fare, chiunque voglia approcciarsi e incominciare a lasciare spazio alla propria creatività.

«Mi piace… disegnare la musica. Con gli occhi chiusi o aperti, tracciate il ritmo della musica con la matita, o con due o tre matite insieme, o con entrambe le mani contemporaneamente. Lasciatevi trasportare dalla musica»

«Mi piace… incorniciare. Ritaglio una piccola finestra in un foglio e ci guardo attraverso. L’inquadratura semplifica ciò che mi circonda. Disegno ciò che vedo su un quaderno. E questo mi dà nuove idee per la composizione»

«Mi piacciono… gli scolapasta. Prendete uno scolapasta, una grattugia, una schiumarola o qualsiasi altro oggetto con dei fori. Spegnete le luci, accendete una torcia o un cellulare e, muovendolo davanti alla luce, creerete uno spettacolo di ombre. E se aggiungete la musica, il successo è garantito»

Il taccuino accompagna queste sintetiche dichiarazioni, sempre introdotte dal “mi piace”, con una documentazione fotografica di quanto scritto. Un centinaio di pagine di foto di taccuini, macchie, disegni, ritagli, buchi, fogli strappati, ritratti sovrapposti, librerie, mani, pennarelli…

Le indicazioni sono eccentriche ma assolutamente coerenti con la poetica di questo artista e certamente personali.

Gli inviti non riguardano solo ed esplicitamente il disegnare o il fare: Tullet parla del vestito d’artista, del silenzio, della musica, dell’ascolto… è come se tutti questi suggerimenti fossero degli inviti a mettersi in quello stato ricettivo, affinché l’idea possa raggiungerci.

La scrittura è molto intima: il ripetuto “mi piace” sottolinea come il libro custodisca una condivisione personale di prassi, pensieri e piccole gioie. Nello stesso tempo, la lontananza da un certo egocentrismo di chi vuole mostrarsi (atteggiamento che non gli appartiene per niente!), rende il quaderno molto provocante ed efficace, perché schietto e sincero.

Mi immagino Mi piace tra le mani di un ragazzo (dagli 8 anni in su) o di un adulto che voglia semplicemente esplorare la creatività dentro di sé e voglia incamminarsi all’incontro con un’idea.

Altra impostazione, nettamente più orientata ad organizzazioni collettive e scolastiche, è invece Un curriculum per la creatività, un quaderno corposo, curato da Hervé Tullet in collaborazione con un altro educatore e promotore artistico Virgili Voldère, newyorkese, con il quale Tullet ha collaborato variamente. Il libro contiene al suo interno 20 laboratori provati, sperimentati e rodati da Tullet in diverse circostanze e luoghi e che vengono qui documentati e descritti minuziosamente, passo passo, così da poter essere riproposti in vari contesti.

L’idea parte dal grande evento collettivo dell’Expo Idéale che ha unito insegnanti, bambini e famiglie, durante il COVID, in una grande esposizione globale di opere d’arte, ma nasce in realtà da anni e da anni di incontro di Tullet e Voldère con bambini.

Per ogni laboratorio vengono indicati tre grandi momenti: la preparazione, il riscaldamento e il laboratorio vero e proprio e per ognuno, grazie a una fitta infografica che richiama gli omini di Tullet, vengono indicati passaggi, materiali e modalità di proposizione.

La preparazione si cura di indicare precisamente come predisporre l’ambiente e quali materiali preparare.

Nel riscaldamento vengono suggeriti dei momenti introduttivi, propedeutici al laboratorio, che invitano i bambini all’attivazione sensoriale che poi li guiderà da protagonisti nella fase successiva. Spesso in questa sezione sono proposte delle letture legate ai libri di Tullet che, per loro natura, sono già delle esperienze artistiche e multisensoriali. Infine, nella parte di laboratorio vengono date le istruzioni precise di svolgimento dell’attività, ugualmente documentate da un fitto brulichio di omini, punti e scarabocchi.

Il grande volume è intervallato da fotografie meravigliose che documentano i laboratori attuati: le foto danno l’idea dell’energia che si sprigioni in questi momenti ed è bello vedere come i bambini coinvolti siano di età diverse.

Io, che ho avuto l’onore di partecipare con uno dei miei figli ad un suo laboratorio qualche anno fa a Milano, ho ritrovato in questo testo la gioia, il gioco e la chiarissima idea di arte che Tullet ha. 

In queste pagine emerge la libertà, l’entusiasmo della creazione e un’idea di improvvisazione che non corrisponde a “facciamo tutto a caso” (infatti ogni laboratorio è presenta indicazioni molto precise), ma ad una valorizzazione di tutto ciò che in uno schema ben preimpostato possa accadere.

Non c’è errore, non c’è sbaglio, non c’è fatto male.

La destinazione scolastica o quantomeno educativa di questo volume è esplicitata nell’introduzione di ogni laboratorio che racconta l’idea, ma anche gli obiettivi e le indicazioni di massima per la guida della lezione.

Il volume può essere, dunque, un regalo splendido per insegnanti che si occupino di immagine, arte e creatività a scuola, ma può essere anche uno spunto interessante per la quotidianità familiare.

Mi piace. Ispirazioni e appunti di creatività Hervé Tullet - Federica Previati (traduzione) 104 pagine Anno 2025 Prezzo 19,90€ ISBN 9788857022123 Editore Franco Cosimo Panini
Un curriculum per la creatività, Erickson Hervé Tullet - Virgil de Voldère - Camilla De Bernardi (traduzione) 200 pagine Anno 2026 Prezzo 23,00€ ISBN 9788859044260 Editore Erickson
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