Leila Berg (classe 1917), giornalista, scrittrice e tra le prime promotrici della lettura della storia, fu incaricata – nel secondo Dopoguerra – di scoprire per quale ragione i ragazzi uscissero dalla scuola primaria perfettamente in grado di leggere, ma completamente disinteressati alla lettura di romanzi o di testi non funzionali. La Berg arrivò, dopo anni di osservazione e lavoro nelle scuole, alla conclusione che i ragazzi imparano ad amare la lettura solo se, fin dalla primissima infanzia, sperimentano che la comunicazione è una parte essenziale della vita e delle relazioni.

Ci sono, intorno al bambino, adulti che desiderano comunicare con lui e che cercano un modo per farlo? Gli adulti sono in ascolto gioioso e accogliente di quello che il bambino desidera comunicare?

«Se il bambino fa questa esperienza [di una comunicazione che funziona ndr.], nasce in lui la sensazione di avere a sua volta qualcosa di profondamente amorevole da offrire. Il punto di incontro tra queste due offerte genera uno stato di benessere: sarà allora che il bambino giungerà con naturalezza alla comunicazione, alle storie e, io credo, alla scrittura e alla lettura»

Mi è venuto in mente questo passaggio del saggio Leggere e amare mentre osservavo il nuovo cofanetto di carte che Giovanna Zoboli ha firmato per i Topipittori e che segue idealmente le 20 buone ragioni per regalare un libro a un bambino, uscito ormai dieci anni fa. Venti buone ragioni per ascoltare un bambino sembra infatti tracciare un percorso a ritroso, collegando la questione del rapporto tra i bambini e i libri ad un fondamentale che forse abbiamo dimenticato: l’importanza di ascoltare i bambini.

Poter riconoscere i benefici derivanti dalla possibilità di comunicare nasce, infatti, in modo elementare, dall’esperienza che il bambino fa di essere ascoltato. Solo un bambino ascoltato ascolterà e solo un bambino ben disposto all’ascolto, curioso di ciò che gli venga offerto coglierà appieno il valore delle storie e, di riflesso, della letteratura. E questa non è una competenza da nulla, come ricorda Christian Bobin.

«Contemplare è un modo di prendersi cura. È demolire tutto ciò che in noi assomiglia a un’avidità, o anche a un’attesa o a un progetto. Guardare e commuoversi per l’assenza di differenza tra ciò che vediamo e ciò che siamo. Il mondo è pieno di visioni che attendono degli occhi. Le presenze ci sono, ma ciò che manca sono i nostri occhi».

Essere in grado di ascoltare, accettare ciò che ci raggiunge in termini di parole, di storie, ma anche di accadimenti ed esperienze non è solo qualcosa di sensato, ma è un’abilità fondamentale nella costruzione della propria identità e nella definizione del proprio posto nel mondo. 

Il cuore della letteratura è questo: risposte che l’uomo ha trovato per poter stare al mondo, per dare voce alle domande che visioni terribili e meravigliose destavano in lui.

Dunque, prima ancora di proporre libri, prima ancora di scegliere le storie giuste, prima ancora di cercare finanziamenti per progetti per il rilancio della lettura… bisogna tornare a guardare i bambini, i ragazzi e gli adolescenti e ad ascoltarli: «leggere il bambino per poter leggere al bambino» ho scritto nel mio libro.

Giovanna Zoboli, con queste 20 carte, riconduce i lettori adulti a quella sorgente da cui tutto scaturisce. Lo fa grazie a frasi lapidarie, che si muovono tra la causa («perché») e l’effetto («per»), accompagnate dalle gioiose immagini di Yoshiko Hada che, a volte sembrano dare corpo alle parole, altre volte invece paiono impegnate semplicemente a giocare. 

«Per imparare a guardare dove non hai mai guardato»

«Perché l’ascolto è il gesto d’amore più concreto»

«Perché è un modo importante di dire sono felice che sei qui»

Finissime citazioni si nascondono tra le parole, come l’Amleto che riecheggia in «perché ci sono più cose nelle sue parole che nella tua filosofia», ma ci sono anche espliciti riferimenti agli habitus contemporanei («perché è più interessante che guardare il tuo smartphone»).

Credo che queste carte, apparentemente sbarazzine, siano un invito molto serio da cui partire per poter ripensare insieme alla letteratura per l’infanzia e alla relazione del libro con i ragazzi. Un dono perfetto da regalare a tutte le maestre e i maestri, ma anche da regalare a tutti i genitori.

Grazie!

Venti buone ragioni per ascoltare un bambino Giovanna Zoboli - Yoshiko Hada 21 pagine Anno 2026 Prezzo 20,00€ ISBN 9788833702070 Editore Topipittori
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