È uscito da qualche mese il quinto e conclusivo volume della serie di Orsetto scritto da Else Holmelund Minarik e illustrato da Maurice Sendak. Questa serie, che ho elogiato in diverse occasioni, nasce negli Stati Uniti nel 1958 come una delle prime pionieristiche collane rivolte ai primi lettori. L’editore americano Harper Brothers chiese allora ad alcuni tra gli autori più interessanti della propria scuderia editoriale – tra gli altri, Ruth Krauss e Crockett Johnson – di scrivere delle storie per la nuova collana I Can Read, che venne proprio inaugurata da Little bear - Piccolo Orso, un piccolo gioiello che si trasforma in una serie di cinque libri.

Il prodotto finale è ammirevole: da una parte vi è un’attenzione reale alle esigenze dei primi lettori, per i quali si progettano pagine ampie, un font ben spaziato e nitido su sfondi chiari; dall’altra, l’editore non abdica in nessun modo alla qualità del libro, che mostra un’impaginazione elegante, una copertina cartonata, una qualità di stampa eccellente, una rilegatura solida e una carta pesante “da libro vero”. Scelte che, a differenza di molti prodotti contemporanei destinati ai primi lettori, testimoniano la coscienza di una qualità veicolata in quelle pagine che nulla ha da invidiare a storie più complesse. In particolare, la serie di Orsetto risulta una delle più longeve e riuscite, poiché la Minarik intesse storie sorprendenti, gioiose e su misura per i suoi lettori, a cui si aggiunge il talento ineguagliabile di Sendak, che con le sue immagini costruisce un mondo narrativo visivamente indimenticabile.

E se all’inizio il giovane Sendak aveva iniziato cautamente a cimentarsi con illustrazioni perlopiù descrittive delle storie dell’autrice americana, con l’ultimo volume assistiamo incantati a una crescita impressionante, sia nella dimestichezza con il disegno tratteggiato sia nella consapevolezza delle possibilità di dialogo tra immagine e testo, che diventa disinvolto e ardito.

Come molti critici hanno sottolineato, infatti, fa impressione vedere come la tecnica del tratteggio di Sendak sia evoluta dal primo al quinto volume. Il tratteggio è molto più sofisticato e complesso di quello dei primi titoli; le superfici, il vello degli orsi, il piumaggio dell’oca e della gallina diventano fitti e dettagliati ben più di quanto non fossero nelle prime prove: la frequentazione quasi ossessiva con l’arte europea degli incisori del XIX secolo mostra i suoi (impressionanti) frutti.

È assai importante, poi, notare quanto si sia rinforzata in Sendak la consapevolezza di che cosa sia l’albo illustrato e di come il testo scritto possa e debba dialogare con le illustrazioni. Con molta più libertà, infatti, Sendak illustra scene che agiscono come una vera e propria narrazione autonoma, seppur complementare, al testo della Minarik, rendendo quest’ultimo volume della serie particolarmente ironico e spiritoso e molto più affine agli albi illustrati che ai libri di narrativa.

Ma facciamo un passo indietro ed entriamo nel libro. 

Un bacio per Orsetto esce nel 1968, sette anni dopo il quarto volume della serie, Una visita di Orsetto, e ben 11 anni dopo il primo. Il testo arriva tra le mani di Sendak dopo un infarto (che lo spaventò moltissimo) e rappresenta una sorta di gioioso ringraziamento che la Minarik offrì a Sendak per gli anni di lavoro insieme.

A differenza dei libri precedenti, che contavano più di sessanta pagine ciascuno, quest'ultimo è costituito solo da 32 pagine e contiene un singolo racconto, anziché quattro. La Minarik, conscia del talento di Sendak, ridusse al minimo le descrizioni e affidò a Sendak l’onere e l’onore di rendere dei semplici dialoghi una storia.

«“Questo disegno mi mette allegria”»

Sono queste le prime parole del libro, che arrivano dopo 4 illustrazioni che raccontano silenziosamente di Orsetto e Gallina alle prese con un’opera d’arte che tanto ricorda i Mostri selvaggi (usciti nel 1963).

Sendak è magnifico. Pagina dopo pagina si assiste al procedere del disegno con Gallina che, curiosa e forse un po’ impicciona, gira intorno sia al tronco dove è appuntato il disegno che ad Orsetto.

Dopodiché si innesta un gioco spiritoso, quando Orsetto chiede a Gallina di portare il disegno in dono alla nonna.

«“Glielo puoi portare?” “Sì, certo” disse Gallina»

Il testo viene “smentito” dalle illustrazioni che vanno guardate attentamente, come ci suggerisce la ghiandaia in volo: Gallina, infatti, è costretta dalla buona creanza a concedere il favore… ma la sua espressione dice tutt’altro! 

Questo è un esempio perfetto di come Sendak riesca a rendere sfaccettate le narrazioni, rivendicando l’autonomia della narrazione per immagini.

Gallina arriva a destinazione e Nonna Orso, con il suo ampio vestito vittoriano, rimane così felice del regalo ricevuto che chiede a Gallina di portare un bacio di ringraziamento a Orsetto.

«“Glielo puoi portare, Gallina?” “Volentieri” disse Gallina»

Godetevi l’espressione e lo slancio dinamico di Gallina fuori dalla porta… davvero non vede l’ora, oppure no?

Stufa di fare favori, Gallina affida il bacio della Nonna a Rana, affinché lo porti a Orsetto; Rana si distrae nello stagno e chiede a Gatto di completare la consegna del bacio; Gatto lo affiderà a Puzzola e Puzzola… finirà a sbaciucchiarsi con un’altra Puzzola… finché Gallina scocciata si farà restituire il bacio per portarlo al diretto interessato. Il bacio arriverà e… ci sarà anche un matrimonio!

Il testo è semplice, ma sorprendente e spiritoso. Grazie al meccanismo incatenato, la Minarik crea un climax ascendente che si compie, ma che contemporaneamente si sbilancia a favore di una sotto-trama (quella della storia d’amore) che di fatto chiude la storia con una tavola illustrata che è un vero e proprio commiato.

Sendak arricchisce la storia con accenni emotivi e suggerimenti sottili e spiritosi, offrendoli al lettore affinché possa condividere una intimità personale con il libro.

Insomma: quella di Orsetto è una serie solo apparentemente semplice, che rappresenta una delle migliori proposte per primi lettori, con un ultimo volume davvero imperdibile.

Un bacio per Orsetto Else Holmelund Minarik - Maurice Sendak - Livia Signorini (traduzione) 32 pagine Anno 2025 Prezzo 16,50€ ISBN 9788845932229 Editore Adelphi
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