Halloween, per come si è trasformato nel tempo, è diventato l’occasione per eccellenza per scoprire o riscoprire racconti più o meno orrorifici. È, infatti, normale che la notte dell’ultimo giorno di ottobre ci si racconti variamente storie paurose o che hanno semplicemente al centro figure che hanno perso, probabilmente, le loro caratteristiche più pregnanti e inquietanti per trasformarsi in personaggi mascherati dell’universo infantile. Di questo momento, però, è da preservare l’esperienza del racconto condiviso. Non è un caso che uno dei più grandi capolavori del perturbante e del genere horror, Frankenstein, sia nato proprio in una notte simile: «cinque persone si stringono davanti al camino. Due giovani donne. Due poeti. Un medico. […] E che cosa possono fare cinque tipi così in una notte del genere! Soltanto una cosa. È la notte perfetta per … le storie di fantasmi».

Non c’è dunque occasione migliore delle notti autunnali, buie e tempestose per coltivare la prassi del racconto di paura…e io ho il libro che fa per voi. 

James Marshall ci aveva già deliziato con una chicca ambientata in periodo estivo, ma il secondo volume rimette insieme Lolly, Sam e Spider con l’occasione di raccontarsi delle …. Storie di paura! 

I tre bambini si erano già misurati con storie filosofiche, sorprendenti e ironiche, ma tornano a farlo in occasione di Halloween, con un fine ben preciso. L’innesco che attiva la cornice narrativa, infatti, è Willie, il fratellino di Spider che, come accade nelle migliori compagnie di amici, è più piccolo e dunque molesto e invadente. 

«“Spider” sbottò Lolly. “Il tuo fratellino mi dà fastidio”»

Di fronte all’insistenza estenuante e alla ricerca di attenzioni di Willie i tre amici “grandi” decidono che il metodo migliore per allontanarlo una volta per tutte è spaventarlo con una bella storia paurosa. Le illustrazioni di Marshall sono intrinsecamente esilaranti e il sottile cambio di espressione che avviene quando i tre concertano il piano… è memorabile. Quella che si apre a questo punto è una carrellata di storie che poco concedono al politically correct e dove il protagonista - inspiegabilmente «un bambino che assomigliava tantissimo a Willie» - finisce per essere mangiato, ucciso e spaventato a morte dal mostro di turno. Le tre storie dei tre grandi sono esilaranti e le illustrazioni che sadicamente seguono queste parabole narrative rendono il tutto ancora più umoristico, ma a questo si aggiunge la totale nonchalance di Willie che non viene minimamente allarmato dal destino che tocca al suo alter ego letterario. Scocciati e frustrati di non aver ottenuto nessun risultato, i grandi sfidano il piccolo a raccontare a sua volta una storia. 

Nel quarto tentativo succede quello che non era successo nelle storie precedenti. Non rivelerò nulla, ma il colpo di scena finale, nonostante tutti neghino, sortirà il suo effetto... anche sul lettore! Marshall è maestro di humour e di spiritosaggine che riesce a coniugare magistralmente a livello illustrativo e narrativo. 

Se questa scorpacciate di risate non vi bastasse, Lupo Guido ha aggiunto al libro un cartoncino che può dare il via a giochi e racconti autoprodotti per la  vostra nottata di Halloween. 

Una proposta per la fascia prescolare o per i primi lettori davvero esilarante.

Storie di paura Edward Marshall - James Marshall 48 pagine Anno 2025 Prezzo 14,00€ ISBN 9788885810839 Editore Lupo Guido
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