In questi giorni, che ci avvicinano al primo giorno di scuola, si moltiplicano le proposte di albi illustrati da leggere in classe il giorno dell’accoglienza. Queste proposte sembrano spesso orientate alla comunicazione di temi specifici o alla possibilità di coinvolgimento in attività – i cosiddetti lavoretti – che tengano impegnati i bambini, ma i desideri buoni che possono spingerci a cercare un libro non possono piuttosto tradursi in una comunicazione personale, schietta e diretta ai bambini?
I libri, le storie, la letteratura per me devono aprire porte inaspettate e sorprendenti. E se il miglior dono, allora, fosse una poesia? Non una filastrocca superficiale su scuole, banchi e maestri, ma una poesia, affidata alla sensibilità e alla libertà di ciascuno?
Vi suggerisco cinque raccolte che sull’inizio, il partire e il cammino hanno saputo suggerire strade che potrete percorrere insieme!
1) Chiara Carminati – Massimiliano Tappari, Ogni volta che parti, Lapis
«Ti penso nei momenti
più impensati.
Mi vieni in mente
come un fiore
che sboccia all’improvviso»

Chiara Carminati – Massimiliano Tappari, Ogni volta che parti, Lapis
2) Arne Rautenberg – Wolf Erlbruch, Il coraggio è cosa buona, E/O
«possiamo ridere e poi giocare
a fare miao, muuu e pure beee
ma c’è qualcosa che solo tu sai fare
e che di sicuro non riesce a me
cresci ogni giorno, che contentezza
e sei curioso, con tante domande
mostrando al mondo la grande bellezza
di un bimbo piccolo che si fa grande»

Arne Rautenberg – Wolf Erlbruch, Il coraggio è cosa buona, E/O
«Canzonetta d’amore per il vento
È beffardo e curioso
va sui monti e sul mare
è svelto e generoso
nulla lo può fermare.
S’insinua dappertutto
vola insieme agli uccelli
riesce a sapere tutto
e scompiglia i capelli.
È libero e sorride
entra in ogni avventura
compie mille magie
non ha alcuna paura.
Fa parlare le foglie
porta voci e canzoni
non si cura del tempo
ed è senza padroni»

Le parole a fare un giro. Poesie per bambini liberi, Giunti
4) Carlo Marconi – Serena Viola, Poesie del camminare, Lapis
«Ancora non lo sai, ma sul tuo viso
c’è il candido stupore del creato,
[…]
E nei tuoi piedi, ancora non lo sai,
ci sono tutti i passi che farai»

Carlo Marconi – Serena Viola, Poesie del camminare, Lapis
«…gli inizi si nascondono
nella conclusione
nel finale della storia
nei titoli di coda
nella cerimonia dei saluti
nel partire
nei congedi
negli addii
nella fine
che nessuno vuole dire
negli ultimi minuti
e nel silenzio che faremo
tutti insieme
ora che finisce la parola
metterà il suo seme
chissà che cosa nuova»

Vecchini Tognolini, Canti dell’inizio canti della fine, Topipittori