Delphine Perret è un’autrice e illustratrice francese che ha firmato libri apparentemente diversi: una raccolta di racconti su un orso filosofo, un manuale artistico, un albo illustrato acquerellato dedicato all’estate… Eppure, al di là delle sperimentazioni formali, è chiaro che il cuore del suo raccontare è la parola minima e significante.

Conferma questa centralità Il librone, ultimo suo libro arrivato in Italia per i tipi di Terredimezzo. Il libro è spiritoso fin dal formato e dal titolo: a fronte, infatti, della titolazione (Il librone) l’oggetto che si ha tra le mani è piccolissimo (12x9 cm), anche se forse la consistenza del numero delle pagine (182) giustifica l’accrescitivo. All’interno di questo librone sono raccolte 17 storie illustrate in punta di penna che tanto ricordano, per mordente e incisività le strisce dei fumetti. Sebbene, infatti, non vi siano gabbie riconoscibili né balloon, l’andamento narrativo è quello sequenziale di questo linguaggio. Le storie mettono al centro personaggi a volte ricorrenti a volte no, con un tono spiritoso, quasi da barzelletta, come se il libro raccogliesse appunti sparsi, storie estemporanee raccolte dall’autrice in diverse occasioni e poi pubblicate insieme.

I titoli sono eloquenti: Supercontentone, Henri, A cosa serve una mela marcia, Gilberto & Giangiva - Il panino, Il miglior animale da compagnia, I cani piccoli, Che cosa serve per vivere, Supercontentone II, E se ci immaginassimo dei travestimenti?, Pony carino

La grafica solenne che li introduce, crea, inoltre, un ulteriore scarto molto umoristico.

La narrazione basa la sua efficacia sulla sorpresa, l’iperbole, il non-sense giocato nel rapporto con le immagini, l’equivoco… in ogni caso la risata è assicurata!

Viene spiegata la differenza tra un sasso e un gatto, Supercontentone cercherà in ogni modo di salvare qualcuno, Gilberto e Giangiva riusciranno ad evitare di mangiare una torta alla panna (bleah), si scoprirà che nell’aula 305 non c’è un severissimo maestro come si credeva, ma… L’autrice crea un clima gioioso e divertente che costruisce figurina per figurina, situazione per situazione, battuta per battuta: i testi sono, infatti, prevalentemente discorsi diretti che contribuiscono a creare sketch comici basati su un’apparente improvvisazione. 

Le storie sono, poi, intervallate da una cornice esterna, segnalata da pagine color salmone, che si rivolge direttamente al lettore, amplificando se possibile il coinvolgimento e la comicità:

«Per leggere questo libro sistemati com ti pare. Prima di cominciare, stiracchiati bene, piega le ginocchia, fai un bel respiro (Ah, dimenticavo: hai passato una bella giornata?)»

«Si può: uscire vestiti da dinosauri. Non si può: spedire una foca per posta»

Non è scontato riuscire ad essere incisivi e divertenti in poche battute, la Perret ci riesce, confezionando a mio avviso uno splendido librino - ah no, scusate - LIBRONE per primissimi lettori alla scoperta del divertimento della lettura.

P.S. la mia storia preferita è quella della bambina-lince che ho citato nel titolo!

Il librone Delphine Perret 184 pagine Anno 2025 Prezzo 14,00€ ISBN 9791259963543 Editore Terredimezzo
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