Riprendendo uno dei cicli più importanti presenti nella fiaba orale - quello dello sposo animale -, la coppia di autori Dahman-Digard scrive una fiaba moderna dedicata intensamente all’amore: Il segreto del lupo. Ad affiancare le loro parole ci sono le illustrazioni di Júlia Sardà che non smettono di incantarmi. 

Il tema dell’altro, in particolare del maschio (anche se le fiabe contemplano anche coppie dove è la donna ad essere un animale) è spesso rappresentato visivamente e simbolicamente nella presenza di un animale vigoroso che si innamora di una umana, questa rappresentazione simbolica rende evidente l’incontro con l’alterità e contemporaneamente anticipa riflessioni che riguardano la sessualità. In questa fiaba moderna, questo topos viene ripreso e declinato in una storia molto intensa e affascinante.

«Lontano, molto lontano, al Nord, c’era un bosco fitto dimenticato da tutti. I vecchi pini si attorcigliavano gli uni agli altri, proteggendone i misteri. Sopra le cime degli alberi incombeva una montagna e dal folto dei rami proveniva un mormorio incessante. In questo bosco viveva un lupo»

Nero, grosso, dagli ambrati e inquietanti occhi questo lupo aveva un segreto: rimaneva incantato al sentire il canto melodioso di una ragazza che attraversava tutti i giorni il bosco. 

«Il lupo avvertiva una dolcezza che gli scioglieva il cuore»

Come un’ombra silenziosa e invisibile il lupo seguiva ammaliato il canto della giovane ragazza dai capelli corvini che ogni mattina andava al pozzo a prendere l’acqua, la seguiva mentre si muoveva nel bosco flessuosa e rimaneva ascoltarla fuori dalla finestra, mentre si prendeva cura del vecchio padre.

Un giorno, però, la ragazza non fece il suo solito passaggio nel bosco. Il lupo l’aspettò a lungo, poi, nascosto nell’ombra si avvicinò alla casa della ragazza e la vide piangere. Il dolore per la perdita del padre ammutolisce la ragazza e fa sì che anche il lupo perda quel prezioso momento di contemplazione.

Nel suo vagare addolorato, il lupo caccia un coniglio che si rivela essere uno spirito benevolo che gli suggerisce la strada per lo scioglimento di questa malia-perdita.

«“Segui la musica,” disse il genio. “Ti porterà da ciò che desidera il tuo cuore. Ma ricorda: ogni scelta le sue conseguenze”»

Sebbene scettico di poter sentire ancora una melodia, il lupo si accorge che, tra le foglie del bosco, sottile si insinua una musica. Inizia così una corsa attenta e urgente che lo conduce alla tana dell’Aquila, dove il lupo trova un uovo gigantesco e «scintillante come la luna»:  nell’avvicinarsi la cinghia che sottilmente circondava l’uovo si fa collare e la melodia appena percettibile si materializza in un campanellino che si fissa al collo del lupo.

Il lupo capisce che l’oggetto magico gli dà la facoltà di parlare la lingua degli umani ed egli utilizza questo dono per poter chiedere alla ragazza - che raggiunge a casa - di cantare per lui.

«Ti ho osservata lungo he la tua presenza mi ha dato tanta gioia. Ho ascoltato le tue canzoni e il mio cuore a danzato. Ho udito la tua voce i miei giorni si sono illuminati. Il mio unico desiderio è sentirti cantare di nuovo»

La ragazza è triste e crede di non essere più in grado di cantare. I due stringono un patto: lei canterà e il lupo racconterà le storie del bosco per rallegrarla, in incontri quotidiani, durante i quali però nessuno dei due deve voltarsi verso l’altro.

Questo tempo lento, rispettoso, in cui ci si dona all’altro costruisce una storia d’amore intensa, dove la parola è attesa e cura.

Come aveva preannunciato il genio, però ogni scelta ha le sue conseguenze e il campanellino al collo del lupo gli impedisce di cacciare poiché le prede lo sentono arrivare.

«L’ottavo giorno, mentre raccontava una storia il lupo svenne. In corpo non aveva più nemmeno un briciolo di forze. Quando si risvegliò la ragazza era accanto a lui il lupo provò a parlare ma dalla sua bocca uscì soltanto un ringhio. Il campanellino era sparito. Aveva perso il dono della parola»

Non serve più parlare la stessa lingua, è come se i due innamorati avessero condiviso e codificato un altro linguaggio, il loro. Le storie e il canto che avevano unito questa coppia si trasformano in uno sguardo intenso e intimo: un riconoscimento reciproco che diventa complicità.

«Lontano, molto lontano, al Nord c’era un fitto bosco dimenticato da tutti. I vecchi pini si attorcigliavano gli, uni agli altri, proteggendone i misteri: stregoni che si trasformavano in foglie, aquile giganti che deponevano uova magiche e una ragazza che parlava con un lupo»

La Sardà mostra ancora una volta il suo talento ineguagliabile nell’interpretare il fiabesco. La casa della giovane è una izba che ci catapulta nelle foreste russe, il bosco si frammenta in mille occhi che guardano e ascoltano i segreti del lupo e della sua bella, gli interni della casa ricchi e cesellati ci accolgono in una storia tanto vera quanto simbolica e universale.

Una storia d’amore che ho amato!

Il segreto del lupo, Gallucci Myriam Dahman - Nicolas Digard, Júlia Sardà - Clara Serretta (traduzione) 48 pagine Anno 2023 Prezzo 16,50€ ISBN 9791222100289 Editore Gallucci
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *