Quando si parla di “cuore”, cadere nella retorica e nelle frasi fatte è un rischio altamente probabile, eppure in questi giorni e in questa situazione storica travolgente e provocante ho sentito molto vicino e confortante il libro di Corinna Luyken, Il mio cuore. Lontano da quell’idea che vuole catalogare, definire, caratterizzare le emozioni e i sentimenti che si aggrovigliano nel petto umano - idea che io aborrisco! - Il mio cuore ci ricorda che siamo fatti di tutte le sfumature e di tutti gli eccessi, di tutte reazioni e di tutti i pensieri che nascono nell’impattarsi con il mondo, ma soprattutto siamo creature che possono scegliere. 

L’autrice e illustratrice americana impiega il linguaggio metaforico e immagini realistiche e simboliche allo stesso modo, dove il cuore appare come una pulsante (notate il colore steso non uniformemente che sembra pulsare!) essenza gialla canarino. 

«Il mio cuore è una finestra, il mio cuore è scivolo. Può essere chiuso il mio cuore o completamente aperto»

Attraverso immagini più o meno trasparenti che provocano il lettore ad immedesimarsi e immaginare, attraverso tavole dominate dal nero, il cuore giallo mostra il suo essere muscolo vivo, senziente, capace di lasciarsi impressionare da ciò che accade.

A volte infatti il cuore si trasforma in stivali gialli eccitati e felici di sguazzare nelle pozzanghere, a volte invece i nuvoloni neri lo coprono con prepotenza, a volte «è minuscolo», petalo giallo che va accarezzato e curato, ma comunque il cuore non è un oggetto inerme, esso cresce, muta, dà frutto, si arrabbia, si intristisce, si ostina e allontana gli altri e poi canta, si spezza… Quel cuore siamo noi, quel cuore è la parte più sensibile e impressionabile di noi, ma non è un timone ineluttabile che ci sbatacchia verso rotte reattive e su cui non abbiamo nessun potere. 

Ripercorrendo le pagine, ci si accorge che la metafora prevalente è quella della pianta: coltivata, raccolta, re-impiantata. Il cuore è dunque un organo di cui prendersi cura, soggetto alla vita e alle sue avversità, ma inaspettatamente stabile, quando mette radici, e soprattutto luminoso.

Le immagini sono quotidiane e comprensibili ed illustrano esperienze che i bambini potranno ricollegare alla propria quotidianità: l’acqua rovesciata sul disegno, i giochi insieme all’amico stretti sotto una coperta, l’incanto sotto un cielo stellato…, ma chiare anche solo per l’emozione che sanno comunicare, come il bambino triste seduto accanto ad un cancello chiuso.

L’uso del nero, del grigio e del bianco è ideale per far emergere la forza e il vigore del giallo, un cuore che è un'emanazione della persona e investe il mondo e le circostanze. 

«Chiuso o aperto… dipende solo da me»

Ecco, il finale del libro mi ha colpito molto, perché mostra come il cuore fa parte della persona e la scelta è il margine della libertà che ognuno ha: la posizione del cuore la scegli tu.

«ciò che è spezzato si può riparare e un cuore chiuso si può sempre riaprire»

Un libro ispirante (dai 4 anni e poi sempre con maggior consapevolezza), ricco di possibilità e libertà, dedicato alle paure di ciascuno, ma soprattutto alla grande forza che ognuno possiede, quella di scegliere di tenere aperto il cuore a tutto ciò che la giornata offra, in qualsiasi condizione.

Il mio cuore Corinna Luyken 40 pagine Anno 2019 Prezzo 16,90 € ISBN 9788882226244 Editore Fatatrac
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