Marameo è un piccolo editore svizzero capace di scovare chicche a cui si dedica con pazienza. Ciao, l’ultima sua uscita, è una cartonato a cura di una coppia di artisti cileni, Claudio Aguilera e Sebastián Ilabaca, che si presenta come una storia perfetta per bambini dai 18 mesi ai 2 anni. In questo periodo di letture condivise, infatti, è importante che la rappresentazione dei protagonisti sia umana. I bambini fino ai tre anni, infatti, non intuiscono ancora perfettamente la sovrapposizione simbolica che rende gli animali figure antropomorfe, la loro predilezione quindi va a quelle storie in cui possono identificarsi anche nelle fattezze infantili e umane dei protagonisti, come in questo caso.
Il testo di Ciao, frutto di un’ottima traduzione di Roberto Piumini, non è in rima perfetta, ma ha un ritmo e un andamento che ricorda la filastrocca con pause e assonanze e segue una bambina nelle scoperte di una giornata sul finire dell’estate.
«Ciao, sole, che ci svegli / e ci fai fare sbadigli»
L’utilizzo della prima persona plurale è inclusivo e il piccolo lettore può sentirsi letto e descritto fin dalle prime parole.
La piccola si alza in una casa amorevolmente accogliente e incomincia l’esplorazione nello spazio esterno. Il primo ad essere cercato è un compagno di avventure:
«Vedo un cane corridore, / è in casa oppure fuori?»
Le tavole illustrate sono disposte in modo che le immagini occupino gran parte dello spazio, lasciando una fascia inferiore bianca al testo.
Questo permette ai bambini di ampliare il significato del testo, dedicandosi ad una ricognizione minuziosa dell’illustrazione che non fornisce solo la risposta alla domanda che la protagonista si era appena posta, ma offre anche ai lettori altri suggerimenti da leggere tra le immagini (la bambina ha indossato un maglioncino, lo spazio in cui abita e fuori dalla città, ai margini di un boschetto…).
Le esplorazioni della protagonista continuano e si intuisce come queste non siano casuali ma ricercate e volute: la piccola solleva un tronco marcescente nel prato e osserva gli insetti lì nascosti, ascolta il grillo, poi si allontana un poco per osservare gli abitanti dello stagno.
La conoscenza è una questione prettamente sensoriale, non a caso le frasi sono introdotte da diversi verbi: «Vedo…Sento…Guardo…».
Il «ciao», che torna nel testo, corrisponde agli attimi precisi di scoperta che si traducono immediatamente, nel bambino reale e in quello fittizio, in una relazione: non esiste bambino capace di osservare asetticamente senza tentare di attivare immediatamente un canale comunicativo e di relazione con ciò che è stato osservato. Questa scelta dell’autore è la testimonianza di una rappresentazione verosimile del bambino.
Il mutare del cielo suggerisce alla protagonista che la giornata sia trascorsa. Non l’abbiamo vista mangiare, non sono apparsi adulti… questo ci fa ipotizzare che il focus non fosse il racconto oggettivo della sua giornata, ma l’entusiasmo delle piccole scoperte quotidiane.
«Ciao, luna silenziosa, / che non svegli chi riposa»
In un cerchio ideale, elemento narrativo confortante per i bambini piccoli, il viaggio che si era aperto una stanzetta si chiude nello stesso luogo, accanto a un letto che è stato amorevolmente rifatto, ma che neanche viene raggiunto a causa della stanchezza.
Il cartonato conta poco più di 12 pagine eppure all’interno si trova tutta la gioia esuberante delle esplorazioni dei bambini, in una lunghezza su misura per i lettori a cui si rivolge.
La sintesi - necessariamente attuata - nella descrizione della giornata permette ai bambini di intuire, infine, come le storie non siano semplici documentazioni o resoconti, ma che abbiano sviluppi misteriosi aldilà delle pagine.
Le illustrazioni di Sebastián Ilabaca sono molto calde, sebbene non forzatamente esuberanti nelle scelte cromatiche. Prevale una tonalità accogliente, ma con una nota malinconica, data dalle ombre, dei neri e dai marroni. I disegni sono accurati (guardate che bel grillo!) e comunicativi e li rende perfettamente leggibili dai più piccoli.
Un buon cartonato per bambini piccoli.