Alfabeto temporale è una raccolta poetica firmata da Chiara Costantini, insegnante appassionata di albi illustrati (voce costante della rubrica Un libro in cartella di Testefiorite), e illustrata da Allegra Agliardi.
La scansione alfabetica (Alfabeto) è, a mio avviso, un espediente che serve a organizzare quelle che sono filastrocche che riguardano invece in modo più determinante il tempo (temporale). Nei 26 componimenti si assiste infatti ad un racconto della quotidianità dei bambini (la paura del temporale, i salti nelle pozzanghere, la gioia del risveglio...) in uno stretto rapporto con il mondo esterno e il tempo atmosferico che lo plasma, ma anche in una stretta correlazione con la percezione del tempo che scorre.
« Orologio naturale
tempo di un battito ancestrale
tempo di un fremito, di un respiro
tempo del sonno del ghiro
tempo minuto, tempo secondo
tempo delle cose di stare al mondo
...»
L’autrice gioca con le figure retoriche del suono (allitterazioni, consonanze, paronomasie…) e con quelle di costruzione (anafora) e questo invita il lettore a fermarsi sulle pagine, per cogliere con attenzione i cambi sottili e i suggerimenti che la posizione della parola indica nella relazione con ciò che c’è accanto.
Contemporaneamente questa conformazione, allacciata al suono, chiede alla voce di partecipare attivamente: è una raccolta di poesie da leggere ad alta voce, persin quasi da canticchiare come suggerisce l’autrice che si può ascoltare attraverso qrcode.
«Muove
leggera
foglie
figli
fogli
gentile
sfiora come una carezza
brezza»
La voce poetica è spigliata, non teme di prendere parola in prima persona e si mette spesso al centro del racconto con la sua esperienza, ma anche con i suoi pensieri. Sono tanti, infatti, i bambini alle finestre e alle porte che guardano fuori e condividono con il lettore la loro sosta e il loro pensare ed immaginare.
«Toc toc
tuono non bussa
irrompe
Tum tum
cuore non batte
scoppia
Tam tam
terra non parla
trema
Tan ta
paura
provo»
Le pagine sono percorse da un ritmo martellante e sbarazzino che regalerà ai lettori bambini la dimensione del gioco, ma anche l’intuizione di un piccolo mistero nascosto tra i versi. Le illustrazioni di Allegra Agliardi sono gioiose e colorate e documentano il lavorìo dei bambini. Forse avrei messo in secondo piano la lettera dell’alfabeto che non sempre è integrata felicemente nell’illustrazione.
Una raccolta semplice e allegra che potrà far compagnia ai primi lettori autonomi (è scritta in maiuscolo) e ai più piccoli in lettura condivisa.