Partire è sempre lasciare qualcosa e anche se la trepidazione e il desiderio di raggiungere qualcosa di nuovo, di lontano e per sé è grande, la partenza chiede di scavalcare una soglia anche emotiva. Partire è un addio ed è un viaggio, anche per chi resta.

Lo condensa in un canto di immagini e parole la coppia Carminati-Tappari in Ogni volta che parti, un libro di fotografie e di versi che, a differenza dei precedenti volumi, raccoglie una sola poesia scandita in pochi versi per pagina. 

È come se il cuore della poesia chiedesse un maggior apporto di immagini, come se il magone o il silenzio pretendessero pause più frequenti.

Fotografie e versi dialogano con intimità: a volte si specchiano amplificando la sensazione gli uni delle altre («è un attimo / sentirsi abbandonati. / Disabitati dalle parole, / dal suono di una voce» - accanto l’immagine di un balcone di una casa disabitata), a volte il rapporto è simbolico («eppure / se smetto di ascoltare il mio lamento / ecco che / sei di nuovo sei con me »- la foto mostra la luce che si insinua su un tappeto, probabilmente da uno spiraglio di una tenda) a volte invece le fotografie suggeriscono altro («anche se a volte sprofondo / dove il cuore / è più buio» - l’immagine è un tronco cavo dal profilo bambino).

In ogni caso le fotografie documentano come uno sguardo allenato all’ascolto dello spazio intorno  - Boer parla di sguardo simbolico, in un bellissimo saggio Troverai più nei boschi -  veda il mondo partecipare con struggimento al sentire umano.

I segni disordinati delle gomme sull’asfalto suggeriscono nuove vie, le foglie tenere e nuove di una felce appena nata ricordano il chiacchiericcio felice degli amici, la vertigine della mancanza trova un corrispettivo in un bicchiere di plastica in equilibrio su una grata…

Tutto il mondo sente quel che senti, ma ugualmente testimonia che niente è perduto e nessuno ti abbandona perché l’uomo ricorda e custodisce l’amore ricevuto («ha messo radici forti», dice ad un certo punto la poetessa).

La Carminati lo ricorda ai lettori piccoli e grandi (l’amore non ha età!), senza sconti, senza tacere lo scoramento o la paura, («ogni volta che parti /  sembra un giorno di vento. / Tutto va lontano») ma sempre sostenuto da una fedeltà di bellezza che continuamente ripete: eccoti sono qui perché tu ricordi che non ti sei dimenticato e io sono con te.

La poesia non si affida alle rime, non si puntella in un ritmo serrato, sceglie invece gli “a capo”, le pause, il silenzio dello spazio bianco. L’armonia si crea magicamente facendosi canto in una sottile trasformazione: la narrazione intima viene trascinata fuori dal richiamo del mondo e il lamento egocentrico si fa canto per qualcuno, fuori di sé.

«Ti penso nei momenti

più impensati.

Mi vieni in mente 

come un fiore 

che sboccia all’improvviso»

Una poesia di partenze, dove il viaggio e l’attesa si sovrappongono nel testimoniare che quello che accade è possibile per quello che c’è stato prima, all’inizio.

Una poesia da regalare ai ragazzi che incominciano nuove avventure o da regalarsi prima di partire, anche solo per le vacanze.

 

Ogni volta che parti Chiara Carminati - Massimiliano Tappari 64 pagine Anno 2025 Prezzo 15,00€ ISBN 9791255190288 Editore Lapis
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *