Le raccolte di storie oggi non sono così frequenti, tuttavia questi “libri raccolta”, se pensati con alcune accortezze di cui ho parlato ampiamente, sono particolarmente apprezzati dai bambini piccoli e hanno anche un vantaggio pratico.
La presenza del medesimo protagonista risponde a una domanda di rassicurazione che i lettori più piccoli hanno e, dunque, ritrovarlo in storie diverse permette ai bambini di muoversi con più disinvoltura e un pizzico di coraggio in più dentro storie “inedite”. A livello pratico, poi, è apprezzabile avere un solo libro con molte storie: occupa meno spazio e pesa di meno dei corrispettivi libri singoli e in casi, come le vacanze imminenti, è un bel vantaggio!
Pome e Dina. Quattro stagioni di amicizia di è un buon esempio contemporaneo di libro raccolta.
Ricollegandosi ad una infinita e amata tradizione di coppie di amici (celeberrimi e amati fin da Il vento tra i salici!) la coppia francese Caroline Barber e Marianne Pasquet firma 12 storie scandite dalle 4 stagioni, al cui centro si trovano due ragazze: la cerva Dina amante dei cerchietti e della poesia e l’orsa Pome che è bravissima ad intagliare il legno e che ama i biscotti alla nocciola, sopra ogni cosa.
Il libro quadrato è di dimensioni ampie e valorizza gli acquerelli della Pasquet e lascia che le parole dalla Barber respirino nella pagina bianca, un elegante segnalibro in tessuto permette infine di tenere traccia delle proprie letture.
Le storie racchiuse nel volume sono semplici e seguono, in parte, un canovaccio prevedibile (l’arrivo del nuovo amico, i primi litigi, la scoperta dei talenti dell’altro…), ma la Barber ha alcuni guizzi sorprendenti che mi hanno colpito. La trama, ad esempio, non segue per forza il buonismo prevedibile dell’armonia sempre perfetta tra gli amici e contempla anche l’incomprensione, la competizione … ma anche la ricomposizione e il chiarimento che rimane aperto.
«”E se facessimo una gara per festeggiare?” propone l’orsa. “Ottima idea. Sono super brava a correre” annuncia la cerva. “Io sono mega brava. Vedrai, sarò la regina della corsa”. “Invece no!” “Invece sì!”»
Le due protagoniste vivono intensamente le stagioni, con avventure che contemplano biscotti e tè, bagni estivi, addobbi di Natale, non-compleanni… ma anche, appunto, inaspettate vicende: come quando Dina esprime il desiderio di arrampicarsi sugli alberi come uno scoiattolo e Pome l’aiuterà a realizzarlo o come quando Dina si metterà ad ascoltare la poesia invernale che il vento le canta.
«“Che cosa facciamo adesso?” “Il bagno?” propone Pome. “Sìììì!” ribatte Dina mentre si spoglia. “Non ti metti il costume?” “No! Io faccio il bagno nuda”. “Io no!” “Allora sbrigati a indossarlo. Conto fino a sei: 123456” “L’ultima che arriva in acqua deve grattare la schiena dell'altra”, strilla Pome mentre corre»
«Una poesia nata al nord è spesso selvaggia. Per arrivare alle orecchie di Pome, ha attraversato territori ignoti, deserti di ghiaccio e immensi iceberg. La cerva ascolta ascolta paziente la sua storia. Rabbrividisce»
La scrittura è asciutta, spesso monoproposizionale, ma l’accuratezza lessicale stempera il dettato moderno, rendendolo armonico.
Le illustrazioni sono compite e ordinate e hanno un buon ritmo variato tra le pagine, che non cede però mai all’insistenza: l’atmosfera in cui il lettore è accolto è calma e pacifica.
Una bella proposta limpida per bambini dai 3 anni, perfetta per la valigia delle vacanze.
P.S. unica pecca è la non corrispondenza tra la civetta e la creatura illustrata, che con quel becco proprio non può essere uno strigiforme.