La poesia ha a che fare con le “cose grandi”, ma anche con l’aspetto più banale e quotidiano della realtà: un’ambivalenza che i versi sanno custodire con leggerezza. Poesia, non a caso, deriva dal greco ποιέω, ‘fare’, un verbo che riconduce la poesia tra le cose più semplici che si fanno tutti i giorni, anche se il poeta è capace di raggiungere il cuore più profondo di ogni banalità, fino a toccare il mistero delle piccole cose che accadono.

Un esempio interessante della capacità di istituire questo legame tra la quotidianiatà e la sua sorprendente profondità è il libro Oggi la parola è meraviglia, un volumetto magnificamente illustrato da Vittoria Facchini e scritto a sei mani. Bernard Friot, Susie Morgenstern e Chiara Carminati, tra i più importanti poeti della letteratura per l’infanzia, prestano infatti la loro voce chiara ad un gioco poetico di grande effetto. Come Friot scrive nella postfazione, l’origine di questo libro risiede in un gioco amicale che il poeta francese condivide con la poetessa americana Susie Morgenstern:

«c’è un rito che sancisce l'inizio di ogni giornata: scrivere una poesia e mandarla a Susie. O ricevere una poesia di Susie e risponderle. Per noi è anche un gioco: chi sarà il più poeticamente mattiniero? E come sarà interpretata la parola del giorno, proposta di volta in volta dall’uno o dall’altra?»

Riesco ad immaginarmeli mentre l’uno con l’altro si suggeriscono “oggi la parola è…” (non a caso è il titolo del libro!), rimandando all’altro lo scorcio di un’intuizione o di un’epifania colta nel mondo, appena aperti gli occhi. La poesia coniuga così il suo lato reale e banale con il sentire del poeta e della poetessa: su cosa si saranno posati gli occhi di prima mattina? E come l’animo ha risposto?

L’esercizio poetico diventa un dialogo, tanto che si attende una risposta. A questa conversazione si è aggiunta infine Chiara Carminati che, con il suo tono di voce, il suo timbro e il suo sguardo, ha creato un effetto polifonico. Ad accavallarsi tra queste pagine sono dunque sequenze di tre poesie, nelle rispettive lingue originali (francese, inglese, italiano), introdotte da un titolo (la parola del giorno) che ognuno interpreta variamente. 

Le intestazioni delle poesie comprendono fiammiferi, vicini, giornali, silenzio, gatto, ombre…, ma anche parole polisemantiche che offrono sfumature diverse nelle diverse lingue (come, how e comment, ad esempio), alcuni verbi (fare, aprire,  girare) e anche parole “vuote” come la preposizione tra, between, entre.

Trenta parole per 30 giorni di giochi poetici, un mese, per un totale di 90 poesie.

È estremamente interessante leggere poesie in cui si accavallino voci ricorrenti, perché permette, nella ripetizione e nell’accostamento ad altri, che emergano in modo più evidente le peculiarità di ciascuna voce. 

Chiara Carminati sembra raccontare delle storie e i suoni dei suoi versi amano giocare tra di loro, Susie Morgenstern è schietta e concisa ma forse più filosofica nell’approcciare la parola, Friot è più cauto, lento, lungo.

Non è solo una questione di metrica o di forme - perché ciascun poeta sperimenta ampiamente - ma è come se nel confronto il lettore potesse cogliere più lucidamente il timbro di voce di ognuno.

È questa una raccolta di poesie per bambini? Credo che sia una raccolta di poesie per tutti e che può essere proposta ai ragazzi e ai bambini, poiché la poesia che nasce nella registrazione sorpresa di un dato della realtà è affine allo sguardo dei bambini.

Sono molte le poesie che ho amato perché in tanti modi, come accade con le belle poesie, mi hanno regalato nuove consapevolezza e sguardi su gesti ripetuti meccanicamente tante volte e su oggetti guardati distrattamente, rivelando qualcosa di nuovo.

Le illustrazioni di Vittoria Facchini, che più di una volta si è cimentata nell’illustrazione poetica, sono perfette e la scelta monocromatica crea una coesione interna lodevole. Ho poi molto apprezzato l’impaginazione delle poesie e i cambi di orientamento (verticale-orizzontale), la grafica dei titoli correnti sempre diversi che interpretano le sequenze ternarie, segnalando il passaggio dall’una all’altra, la qualità di stampa e della carta.

È tutto molto raffinato e curato: che bello avere tra le mani un libro di tale fattura.

Infine curatissima la risorsa audio, raggiungibile attraverso qrcode, che permette l’ascolto limpido di tutte le poesie.

Oggi la parola è davvero meraviglia!

«Ogni presepe che si rispetti

ha angeli, pecore, agnelli e capretti

un bue, l'asinello, parecchi pastori

la grotta, un bambino e i suoi genitori.

Ma deve anche avere, di fronte al neonato

un uomo speciale: il meravigliato.

In ogni presepe come si deve

c'è una fontana e qualcuno che beve

poi qualcun altro che dorme e che sogna,

chi suona il flauto e chi la zampogna.

Può esserci un fiume, un mugnaio e un mulino,

la lavandaia o un mercante di vino,

ma certamente di fronte al neonato

in prima fila, c'è il meravigliato.

Dalla sua bocca non escono suoni

le braccia aperte non portano doni:

forse è un poeta rimasto bambino

che guarda il mondo da molto vicino,

perché rimane incantato per ore

col vento in testa e le piume nel cuore

folle di gioia da togliere il fiato

è proprio lui, è il meravigliato»

Oggi la parola è meraviglia, Chiara Carminati - Vittoria Facchini - Bernard Friot - Susie Morgenstern 128 pagine Anno 2025 Prezzo 17,00€ ISBN 9791281760028 Editore Pension Lepic
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