Camille Jourdy è una talentuosa fumettista francese che ha dato prova di straordinarie capacità immaginative con Il paese delle Veramiglie, un libro che nel 2019 ha vinto moltissimi riconoscimenti. Un’avventura che metteva in contatto un mondo fantastico eccentrico ed originale con la quotidianità di una ragazzina alle prese con la crescita e la propria famiglia. In queste settimane arriva sugli scaffali Pepe e Olivia. La grande festa di un bel niente un fumetto per piccoli (dai 7 anni) che racconta episodi spiritosi e quotidiani accaduti ad una coppia di fratelli. Scompare il magico, ma il tran tran di ogni giorno disvela il suo fascino in episodi sorprendenti e unici.
Il libro è pensato come una raccolta di mini-avventure che si innestano su una cornice esterna che dà il titolo al volume. Pepe e Olivia sono infatti due fratelli che abitano in un grande condominio e sono in attesa dello svolgimento di una festa “del niente” (una festa e basta!), organizzata per il pomeriggio nel loro cortile.
Per far scorrere più velocemente il tempo, la mamma suggerisce loro di andare a comprare il pane. Mentre Pepe e Olivia corrono alla panetteria, incontri, parole e piccoli avvenimenti richiamano alla memoria dei fratelli alcuni episodi dell’immediato passato che, dunque, intervallano questa corsa per essere raccontati.
Appena scesi dalle scale, ad esempio, Pepe e Olivia incontrano il vicino:
«“Secondo te ce l’ha ancora con noi per l’ultima volta?” “Quale ultima volta?” “Ma sì… Quella piccola stupidaggine…” “Ah, quella…Ufff, ma non era niente di che…”»
La narrazione, dunque, si interrompe e un titolo introduce l’episodio (La piccola stupidaggine).
L’orizzonte entro cui si muovono le storie è la quotidianità: una famiglia, il lavoro, le vacanze, i nonni, il luna park, le cene insieme, i film dopo cena, le passeggiate domenicali… Il primo episodio racconta di una giornata di sciopero che costringe i ragazzi a casa con i genitori che devono lavorare. La noia si trasforma in uno di quei giochi di cui si perde il controllo… vi dico solo: chewing gum, cubetti di ghiaccio, sorbetto al ribes nero, carta assorbente, detersivo per i piatti, lampada, incendio.
«“Mammina?” “Sì…?” “Dunque, abbiamo fatto una piccolissima stupidaggine…” “Eh…?” […] “Vieni, ti facciamo vedere tutto mia cara mammina!… Però prometti di non arrabbiarti, eh?”»
Le premesse ci sono tutte.
Il fumetto risulta gustoso e sorprendente, perché pur nella semplicità di una scrittura tutta affidata ai discorsi diretti, con battute e scambi brevi, la Jourdy sceglie episodi piacevoli da leggere e verosimili che rivelano come le giornate nascondano sempre attimi che ci fanno sorridere.
Come quando la nonna si perde nel bosco insieme ai nipoti, o come quando la mamma rifiuta categoricamente di adottare un gattino…ma poi ci ripensa, o come quando il nonno è sveglio a guardare l’alba e Pepe lo raggiunge, o quando con i cugini i ragazzi cercano di vivere la vita selvaggia… fino a quando non vengono messe le crepê in padella.
I personaggi sono caratterizzati individualmente e il calore della vita di questa famiglia riscalda con pulsazioni calme e rassicuranti. La sceneggiatura è dettagliata e lo spazio ritratto è curato, nel suo disordine adorabile.
La gabbia è regolare, i fumetti sono su sfondo bianco, anche se la font corsiva forse non risulta leggibilissima.
Una bella proposta che si chiude con il divertimento della «grande festa di un bel niente», perché in fondo si può essere felici, proprio quando sembra che non succeda niente!