Iperborea porta in Italia il nuovo libro di Bjarne Reuter che questa volta ci guida in un’avventura natalizia, magnificamente illustrata da Anna Forlati.

Lo scrittore danese mi aveva già colpito per la sua capacità discreta e sottile di inserire la magia nella quotidianità in modo verosimile, come se facesse parte di pieghe che appartengono alla realtà a cui i bambini hanno accesso facilmente. Inoltre, pur rivolgendosi a lettori di media esperienza, Reuter non si risparmia nella costruzione dei personaggi, che sorprendono e rimangono impressi come individui.

«Cammina cammina un folletto

cercava qualcosa nel bosco

finché non sali sopra un ceppo

e allargando le braccia gridò

Uno stivale di chiardiluna

un gilet di ragnatela

un dente caduto con un brivido

una goccia di crepuscolo

Non fece in tempo a dirlo

che il cielo si squarciò

e con la bufera di neve

più grande di ogni tempo

ha inizio la storia di Vida e la missione di Re Inverno»

Vida e la missione di Re Inverno è un romanzo a sfondo natalizio, scandito in 24 capitoli, pensati per essere letti come un calendario d’Avvento. Al centro troviamo due bambini, Karl  Vida, e il pupazzo Guddi-Jensen, che come ogni anno sono pronti per trascorrere un weekend nella casa nel bosco con il nonno a Pioppotremolo, Quest’anno, però, un’intensa abbondante nevicata ha reso tutto un poco più complicato e il nonno è costretto a venire a recuperare i nipoti alla stazione del treno con una slitta trainata dal vecchio cavallo di famiglia.

Nonostante la vera protagonista dell’avventura sia la piccola Vida, il nonno è un personaggio simpatico e affascinante con uno sguardo intenso e ironico sul mondo e i bambini e crea immediatamente un clima emotivo frizzante e brillante. Nell’attraversare il bosco al crepuscolo, tornando a casa con i bambini, è il primo ad accorgersi che qualcosa sta per succedere:

«“Karl, figliolo, non ci sono mostri a Pioppotremolo. È il bosco più tranquillo del mondo, anche se in questo momento è un po’ bislacco. C’è qualcosa tra gli alberi, non avevo mai avuto questa sensazione. Non so come spiegarlo, ma è bislacco”»

La casa del nonno è un piccolo universo accogliente: ha un camino acceso, tanti quadri della nonna appesi al muro, un pappagallo, Paolo, che chiede sempre di poter bere birra e l’imballaggio della televisione che funge da televisione.

«In quell’istante Karl entrò in soggiorno e infilò la testa nel televisore di cartone. “Signore e signori, una comunicazione importante da Buongiorno Mattina: oggi i bambini non devono lavarsi i denti, sopratutto quellio dondolanti, e non devono nemmeno farsi il bagno. Appena dirò la formula magica zarazim zarabam, in casa si accenderanno la luce e il riscaldamento. Siete pronti?”»

Le giornate di vacanza, che si moltiplicano a causa delle intense nevicate che li bloccano a Pippotremolo, si riempiono di tante sorprendenti attività che il nonno guida con il suo piglio spiritoso e intelligente. Una mattina, tuttavia, mentre scorrono veloci con la slitta nel bosco, dopo aver recuperato la legna, Vida e Guddi-Jensen cadono inavvertitamente fuoribordo e rimangono soli nel bosco. Il pupazzo sembra scomparso, ma al suo posto un piccolo folletto dal cappello rosso si fa appresso a Vida: è impegnato in una missione speciale per poter tornare a casa dalla sua famiglia come un vero folletto, deve compiere una prova importante raccogliere quattro oggetti magici.

«Uno stivale di chiardiluna

un gilet di ragnatela

un dente caduto con un brivido 

una goccia di crepuscolo»

Vida decide immediatamente di aiutarlo e, quando il nonno e Karl tornano indietro per cercarla e riportarla a casa, lei nasconde il piccolo folletto nello zaino così da poter compiere la missione nei giorni successivi.

«“Adesso raccogliamo gli ultimi denti e stringiamo le forze, o forse il contrario, chi se ne infischia. Promettetemi che avete finito con le sorprese”»

Sarà così? A tutti gli eventi che seguono in quei giorni (la visita alla chiesa per seguire la funzione, la preparazione dell’oca arrosto, il torneo di giochi da tavolo…) si aggiunge l’avventura magica di Vida e del folletto che, da soli e all’insaputa degli altri, riescono a recuperare tutti gli oggetti magici. È come se nella straordinarietà di quelle giornate ci fosse anche spazio per viaggi autonomi, che raggiungono le pieghe del magico. Il nonno e Karl paiono non accorgersene, eppure Vida vola nel cielo notturno per raccogliere il chiaro di luna, incontra un rarissimo esemplare di «topo zimbello», impara le parole magiche per richiamare le volpi del bosco, riesce a distillare il crepuscolo in un ditale.

Vida ha effettivamente uno sguardo acuto e penetrante che sembra facilmente sfondare la superficie del reale: è capace di leggere l’animo degli altri, del fratello in primis, ma anche delle creature e del mondo… è questo suo talento che le permette di accedere a quella porzione di magico che aspetta solo di essere visto.

Il romanzo armonizza una parte realissima e “natalizia”, fatta di preparazioni, giochi e attenzioni di cui il nonno è la grande anima e una componente magica che completa la storia. Anna Forlati aggiunge scorci intimi, in cui il nero e i grigi sono avvolgenti e accoglienti.

Ne nasce una storia gustosa e sfaccettata, tra dolore e gioia, malinconia ed euforia, realtà e magia. Una bella proposta da leggere (dai 4 anni)  prima di Natale, ma non solo!

Vida e la missione di Re Inverno, Iperborea Bjarne Reuter - Anna Forlati - Eva Valvo (traduzione) 160 pagine Anno 2025 Prezzo 15,50€ ISBN 9791281724044 Editore Iperborea
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