
Oggi sono stati proclamate, un po’ in sordina rispetto al clamore che circondava l’evento alla Bologna Children’s Book Fair, le terzine finaliste del Premio Andersen 2021, una importantissima 40° edizione di un premio molto ambito e tra i principali nel panorama italiano.
Il riconoscimento italiano è attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, agli illustratori e agli editori ed è promosso dalla rivista omonima che dal 1982 seleziona e premia i titoli che ritiene più significativi in molte e diverse categorie: libri 0/6 anni, 6/9 anni, 9/12 anni, oltre i 12 anni, oltre i 15 anni, gli albi illustrati, i libri senza parole, la narrativa, la divulgazione, il fumetto. La giuria è composta dalla direzione e lo staff redazionale della rivista e alcuni selezionati studiosi e specialisti del settore.
Nell’osservare queste selezioni, offro qualche considerazione relata alla fascia che più mi compete: la narrativa fino ai 10 anni e i libri illustrati. La considerazione generale è che le fasce d’età, forse necessarie per un premio, incasellano testi di valore in punti e luoghi a volte dissonanti.
- Noto che mancano ancora libri rivolti ai piccolissimi, che rimangono i lettori più difficili da soddisfare. Si insiste molto sui sentimenti, aspetto che preoccupa molto gli adulti, ma davvero poco sugli interessi dei più piccoli.
- C’è molto impaccio anche nel rivolgersi ai primi lettori, per cui spesso si ripiega su testi brevi e simbolici, perché condensare in poco spazio grandi storie risulta sempre difficile. È uno stile certamente unico e particolare, ma a mio avviso non semplice.
- Nella seconda tranche, dedicata ad un altro segmento vastissimo e denso di cambiamenti radicali nella percezione di sé (9-12 anni), ritrovo ancora testi interessanti, ma che stentano a regalare quel piacere delle parole scritte e delle ampie volute narrative che i ragazzi hanno coltivato e che amano. I ragazzi hanno smesso di leggere?
- La concorrenza all’interno del compartimento della divulgazione si fa sempre più agguerrito e questo sta determinando un innalzamento del livello qualitativo e della cura con cui i libri vengono pensati, progettati e illustrati. Complimenti agli italiani in lizza!
- C’è un’interessante valorizzazione delle realtà editoriali più piccole che spesso, proprio perché minuscole possono e devono puntare ad una qualità eccelsa, di questo non si può non essere felici.
Ecco i libri selezionati in tutto il loro fulgore, molti, moltissimi li trovate e li troverete su Scaffale Basso.
Miglior libro 0/6 anni
- Insieme di Taro Miura, Fatatrac
- Jip e Janneke di Annie M. G. Schmidt – Fiep Westendorp, Lupo Guido
- Io sono foglia di Angelo Mozzillo – Marianna Balducci, Bacchilega
Miglior libro 6/9 anni
- L’ombra di ognuno di Mélanie Rutten, Camelozampa
- Murdo di Alex Cousseau – Éva Offredo, L’ippocampo
- Che paura, nonno! di James Flora, Cliquot
Miglior libro 9/12 anni
- I tre funerali del mio cane di Guillaume Guéraud, Biancoenero
- C’era una casa a Mosca di Alexandra Litvina – Anna Desnitskaya, Donzelli
- Gli zoccoli delle castagne di Barbara Ferraro – Sonia Maria Luce Possentini, Read Red Road
Miglior libro oltre i 12 anni
- Dove crescono i cocomeri di Cindy Baldwin, HarperCollins
- La scimmia dell’assassino di Jakob Wegelius, Iperborea
- Gli inadottabili di Hana Tooke – Ayesha L. Rubio, Rizzoli
Miglior libro oltre i 15 anni
- Stranger di Keren David, Giunti
- Senza una buona ragione di Benedetta Bonfiglioli, Pelledoca
- Piccole storie dal centro di Shaun Tan, Tunué
Miglior libro di divulgazione
- Paesaggi perduti della Terra di Aina Bestard – Marta de la Serna, L’ippocampo
- Il Gallinario di Barbara Sandri – Francesco Giubbilini – di Camilla Pintonato, Quinto Quarto
- Nuvolario. Atlante delle nuvole di Sarah Zambello – di Suzy Zanella, Nomos
Miglior libro fatto ad arte
- Occhio ladro di Chiara Carminati – Massimiliano Tappari, Lapis
- Fiori! di Hervé Tullet, Franco Cosimo Panini
- Immagina di Emily Winfield Martin, Terre di Mezzo
Miglior albo illustrato
- Un giorno d’estate di Koshiro Hata, Kira Kira
- La prima neve di Elham Asadi – Sylvie Bello, Topipittori
- François Truffaut. Il bambino che amava il cinema di Luca Tortolini – Victoria Semykina, Kite
Miglior libro senza parole
- Fiori di città di Jon Arno Lawson – Sydney Smith, Pulce
- In the tube di Alice Barberini, Orecchio acerbo
- Passeggiata col cane di Sven Nordqvist, Camelozampa
Miglior libro a fumetti
- Imbattibile di Pascal Jousselin, Comicon Edizioni
- Girotondo di Sergio Rossi – Agnese Innocente, Il Castoro
- Pistillo di Marco Paschetta, Diabolo Edizioni
Miglior libro mai premiato
- Blitzcat di Robert Westall, DeAgostini
- Il ragazzo del fiume di Tim Bowler, Mondadori
- Le avventure del topino Despereaux di Kate DiCamillo, Il Castoro
Qui potete trovare le presentazioni delle terzine.
Se volete riguardare i premiati dell’anno scorso, andate qui!