La coppia Annie Barrows, statunitense, e Sophie Blackall, australiana, è nota ai più per una bellissima serie dedicata ai primi lettori, Eli e Bea, che conta 12 volumi e che in Italia è stata pubblicata da Gallucci dal 2012 al 2022. Dopo due anni di silenzio questa rodatissima coppia è uscita nel 2024, nel mercato anglofono, con una nuova serie con al centro un’altra coppia tutta al femminile: se Eli e Bea avevano portato i lettori nell’universo dell’amicizia Stella e Marigold invitano ad esplorare il mondo della sorellanza.
Stella e Marigold arriva per i tipi de Il castoro sugli scaffali italiani proprio quest’anno, in tempo perfetto per le proposte estive. Il volume raccoglie al suo interno sette brevi storie che corrispondono ad altrettanti episodi tratti dalla vita di queste due sorelle: il primo ci racconta della nascita di Marigold, i capitoli successivi, invece, ritrovano le due sorelle dopo qualche anno (Stella è in seconda primaria e Marigold è alla scuola dell’infanzia).
«C’era una volta il mondo, e in quel mondo c’era una città, e in quella città c’era una casa, e in quella casa c’erano due mezze case, e in una di quelle due mezze case vivevano Stella e Marigold con la loro mamma e il loro papà. Vivevano nella mezza casa di sotto, mentre la signora Raimondi e i suoi amici vivevano nella mezza casa di sopra. Stella aveva sette anni e Marigold quattro, quindi Stella era arrivata sulla Terra ben tre anni prima di Marigold. Ma di tutto quel periodo Stella ricordava solo quattro cose: quando aveva visto una vera giraffa; il giorno in cui aveva scoperto che c’erano anche altre persone che si chiamavano Stella; gli abbracci con la nonna sul divano blu; e la terribile volta in cui si era schiacciata il dito nell'asse da stiro. Da quando era nata Marigold, però, Stella ricordava tutto»
Gli episodi, narrati in terza persona, alternano al loro centro Stella e Marigold, ma si riuniscono inevitabilmente tutti in momenti di intesa e condivisione, anche perché - e a differenza di tante altre coppie di sorelle - Stella e Marigold hanno una intesa e una complicità stupefacenti.
Le storie sono originali e inaspettate, benché reali e ambientate nella quotidianità, anche perché a tenere banco è la profonda capacità immaginativa di Stella che riesce a rendere sorprendenti anche gli eventi di tutti i giorni, incomprensioni e guai compresi. Questo sguardo affilato e incantato è il cuore di queste storie.
Non a caso la promessa che Stella fa alla sorella appena la vede è questa:
«“Io sono Stella, tua sorella. Ti racconterò tutti i segreti che so. Non li direi nessun altro, ma a te sì. Te lo prometto” […] Stella mantenne la promessa. Certo, anche la mamma e il papà insegnavano alla piccola delle cose importanti. Le volevano bene e si prendevano cura di lei, e Marigold ricambiava il loro amore. Ma era Stella raccontarle i segreti. Era Stella a spiegarle il mondo»
Accade così che, il giorno in cui viene ritrovata una mollettina dentro lo scarico del lavandino, Stella rivela alla sorella l’esistenza di stanze magiche che prendono vita e di come il loro bagno faccia baldoria ogni notte per quattro ore… ecco spiegato come la mollettina si è incastrata!
Le altre storie porteranno i lettori allo zoo dove Marigold si perderà nel tunnel dei suricati, dopo aver fatto morire dal ridere il papà alla davanti alle tartarughe e ai gibboni. Quella sera Stella recupererà (o inventerà?) un ricordo in cui Marigold aveva impedito a qualcun altro di perdersi: il vicepresidente degli Stati Uniti! C’è un bellissimo episodio dedicato alla «coperta dei malanni» che viene tirata fuori amorevolmente dalla mamma, solo quando qualcuno non sta bene e che vedrà le due sorelle condividerla. Ma si racconterà anche di bugie (o grandi desideri?) che diventeranno sogni ad d’occhi aperti e di scuola, maestri e della fatica a mantenere le amicizie… È apprezzabile, in queste storie, la mancanza di giudizi veicolati tra le righe: tutto è molto verosimile e anche quando si è di fronte a qualcosa di sgradevole - come potrebbe essere una bugia o dei rapporti di amicizia che non ingranano - non c’è nessuna via d’uscita facile, nessun giudizio, nessun suggerimento sul “comportamento coretto”. È bellissimo, poi, ascoltare Stella che, per ogni piccolo evento quotidiano, riesce a trovare una storia interessante da immaginare e da desiderare. Adorabile l’ultima avventura in cui le due sorelle, suggestionate dal racconto di una fiaba dove due bambine hanno dovuto sopravvivere a una bufera senza fuoco e genitori, si improvvisano abbandonate e giocano chiuse in casa mentre fuori imperversa l’acquazzone… per poi immaginare tutte le avventure che le aspettano nei giorni a venire:
«“Potrebbe esserci un leone in libertà”, suggerì Stella. “E solo noi riusciremo ad addomesticarlo.” Masticò l'ultima goccia di cioccolato. “Lo ipnotizzeremo con lo sguardo.” Marigold non sapeva cosa volesse dire ipnotizzare, ma annuì lo stesso. “Probabilmente succederà qualcosa di bello”, disse. “Perché siamo delle bambine coraggiose”, disse Stella. “E alle bambine coraggiose succedono sempre cose belle.”»
Il tessuto della scrittura della Barrows è semplice ma scorrevole e gustoso con una sintassi che descrive, racconta, particolareggia e crea progressivamente un mondo, anche immaginifico, in cui è confortevole muoversi. Non credo che ci sia bisogno di dire niente delle illustrazioni della Blackall - che io amo particolarmente— e che ampliano la dimensione tesuale con realismo e magia.
Una bellissima proposta per primi lettori (prima e seconda primaria) godibile e sorprendente.,